#TICBLIVE

mercoledì 18 febbraio 2015

I classici di TiCB: Juventus 1971-1972

Torna il best of, il mix di pillole pescate dal passato, di TiCB.

Questa rubrica propone infatti alcuni pezzi di storia di Tutto il calcio grazie alla collaborazione con il canale You Tube di Marco d'Alessandro MXMCLASSIC.

Riviviamo assieme le emozioni del 14° titolo bianconero, quello datato 1971-1972
Grazie al progetto di Giampiero Boniperti, che nel 1970 aggiunse alla rosa della Juventus numerosi promettenti giovani (per citarne alcuni, Bettega, Causio, Cuccureddu e Spinosi), la Signora ritornò dopo cinque anni allo scudetto, un anno dopo la tragedia che l'aveva colpita con la morte dell'allenatore Armando Picchi: alla guida della squadra salì il cecoslovacco Čestmír Vycpálek, ex allenatore della Primavera bianconera. Il campionato partì il 3 ottobre 1971, quando la Juve batté l'esordiente Catanzaro (prima squadra calabrese a raggiungere la Serie A). Il via fu una rincorsa tra le due squadre di Milano e le due di Torino, con la Roma ad assistere. Alla fine la spuntò la Juventus che, il 5 dicembre, raggiunse la vetta. Da questo momento alla fine del girone d'andata la capolista perse solo in extremis a Cagliari, il 9 gennaio, quando un errore del portiere Carmignani premiò gli isolani a tempo scaduto. Al Milan, diretta inseguitrice, non riuscì l'aggancio e i bianconeri furono campioni d'inverno, due settimane dopo, con due punti di vantaggio sui rossoneri. Il girone di ritorno iniziò male per i torinesi che persero Bettega, colpito dalla tubercolosi, e caddero subito a Catanzaro nella partita che segnò la prima vittoria in Serie A per la squadra calabrese; i bianconeri vennero raggiunti dal Milan e agganciati dal Cagliari di un Riva che sembrava aver ritrovato la forma migliore (i gol di "Rombo di tuono", alla fine del campionato, furono 21, uno in meno di quelli del capocannoniere Boninsegna); la settimana dopo fu però il Milan a cedere alla Fiorentina, e la corsa bianconera poté ricominciare. Ma si fece avanti un nuovo avversario, il Torino, che il 9 aprile agganciò i bianconeri e la settimana dopo andò in testa, a quattro giornate dal termine, mentre la Juve venne raggiunta in classifica anche dal Cagliari. Decisiva fu la ventisettesima giornata, quando i granata persero a Milano e il Cagliari frenò contro il già retrocesso Varese: una doppietta di Causio e una rete di Tiberio stese i campioni uscenti dell'Inter e, anche se rischiò di compromettere tutto la penultima giornata, la Juventus il 28 maggio batté il Lanerossi laureandosi, per un punto, Campione d'Italia. In zona UEFA la Fiorentina fu protagonista di un calo che le fruttò solo quattro punti nelle ultime sei giornate, con il conseguente sorpasso subìto ad opera dell'Inter. Per la fortuna dei toscani, comunque, il Milan si aggiudicò in estate la finale di Coppa Italia liberando un posto in Europa per i viola. All'ultimo turno il Catanzaro non seppe approfittare delle sconfitte di Verona e Vicenza, e ritornò in B dopo appena un anno. La retrocessione colpì anche due lombarde: il Varese, ultimo, e il neopromosso Mantova, che vide per l'ultima volta la Serie A. Bene l'Atalanta, neopromossa da decimo posto.[FONTE WIKIPEDIA]
Ma ecco il momento saliente
Campionato di Serie A 1971-1972
30a Giornata - Juventus-Lanerossi Vicenza 2-0
28 Maggio 1972
Radiocronaca di Enrico Ameri

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Noi torniamo prossimamente
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