#TICBLIVE

giovedì 29 giugno 2017
16:00

Calcio-Miracoli: Vinnie Jones e la maledetta Crazy Gang

di Jacopo Ramponi e Filippo Bergamini per #tuttoilcalcioblog
Torna la nostra rubrica di storie con un'altra puntata avvincente.

“E così tu ovviamente sei il grande cazzone e loro due ai tuoi fianchi sono le tue palle. Ci sono due tipi di palle: palle quadrate e toste e poi le palline mosce da finocchio. Vedi i cazzoni vanno dritti e ci vedono chiaro ma non sono intelligenti, sentono odore di passera e vogliono mettersi a giocare e tu credevi di aver fiutato una bella passera e ti sei tirato dietro anche quelle due palline mosce da finocchio per divertimento però hai fregato in pieno i tuoi compagni: non c'è passera qui, solo sifilide. Rimpiangerete di non essere nati donne. Da bravo cazzone se ci pensi ti ammosci, cominci a rattrappirti e le tue palline si rattrappiscono assieme a te. Il fatto che ci sia "Replica" sul fianco delle vostre pistole e che invece ci sia "Desert Eagle .50" sul fianco della mia dovrebbe precipitare, di colpo, te e le tue palle nel tuo buco nero. Andate a farvi fottere.”

Così Pallottola al Dente Tony nel film “Snatch – lo strappo” si rivolge a tre criminali, intenti a minacciarlo mentre mangia seduto al tavolo di un ristorante. Espressione rilassata ma dura, a Tony hanno sparato per ben sei volte ed è sopravvissuto, in risposta a chi lo voleva morto ha fuso i proiettili e ne ha fatto due denti, che sfoggia con un ghigno quasi arrogante.

Questo folle gangster altro non è che l’ex calciatore Vincent Peter Jones, detto Vinnie Jones, datosi al cinema dopo una carriera sul campo che riflette tutti i suoi personaggi del grande schermo. Vinnie è così, un maledetto, cattivo, autentico duro.

Nato a Watford il 5 gennaio 1965 è stato un centrocampista tanto amato quanto discusso, tra gli indimenticabili eroi del Wimbledon che vinse l’FA Cup 1988 contro il Liverpool, la mitica Crazy Gang. Il ragazzo inizia la sua carriera nel 1984 dividendosi tra calcio e lavoro, sul campo con il Wealdstone, club di Alliance Premier League (la quinta serie calcistica inglese) e nei cantieri come manovale. Nel 1986 giunge al Wimbledon, proprio nell’anno di promozione nella massima serie del club fondato da studenti circa un secolo prima.

La filosofia di gioco di questa squadra è esattamente l’opposto della compostezza e dell’eleganza tennistica legata al proprio nome. Le partite erano fondamentalmente corsa, grinta, interventi duri, lanci lunghi sul centravanti e ancora corsa, tanto che il famoso centravanti della nazionale inglese Gary Lineker disse: “Il modo migliore per guardare il Wimbledon è sul televideo”; proprio così il team è riuscito a centrare una serie di promozioni che lo hanno portato fino alla Premier League.

E’ proprio allo stesso modo che la squadra allenata prima da Dave Bassett e poi da Bobby Gould è arrivata fino alla finale di FA Cup, eliminando West Bromwich, Mansfield Town, Newcastle, Watford e Luton Town. La finalissima della competizione vede quindi contrapporsi a Wembley il Liverpool (in procinto di vincere il campionato) e la cattivissima Crazy Gang, il 14 Maggio 1988. E’ il centrocampista centrale Lawrie Sanchez al minuto 36 a segnare la rete che siglerà la vittoria del Wimbledon, dopo il rigore sbagliato al ’61 dal centravanti del Liverpool John Aldridge.

E’ fatta, i ragazzi di Gould vincono contro un avversario dato palesemente per favorito. La vittoria della cattiveria, della grinta, della maleducazione sull’eleganza e sulla raffinatezza.

In questa incredibile impresa focalizziamoci sul terribile gallese Vinnie Jones, il centrale di centrocampo che incarna alla perfezione lo stile e la filosofia della Crazy Gang: secondo giocatore più espulso nella storia del calcio inglese, ben 12 cartellini rossi, alle spalle solo del noto Roy Keane a quota 13. Detiene inoltre l’incredibile primato dell’espulsione più veloce della Premier, con la maglia del Chelsea ci sono voluti solo tre secondi dal fischio d’inizio per farsi cacciare dal campo dopo un tremendo fallo.

Altro incredibile avvenimento è testimoniato da immagini abbastanza eloquenti: nel 1987 Jones nella gara contro il Newcastle provoca ripetutamente Gazza Gascoigne con falli e qualche parola di troppo, fino ad arrivare letteralmente ad allungare la mano per strizzargli testicoli, con stupore e dolore dell’ex Lazio.

Del resto Vinnie, come nei suoi film, non si è mai fatto intimorire da niente e nessuno. Ricordiamo la
prima trasferta del Wimbledon a Liverpool, sopra la scalinata d’accesso al rettangolo verde campeggia la maestosa scritta “This is Anfield”, messa lì per intimorire gli avversari prima della partita; non sortì proprio questo effetto sul centrocampista gallese che vi attaccò sopra un biglietto con la scritta “Bothered”, traducibile come “Chissene frega”.

Dopo il suo ritiro nel 1999, a seguito dell’ultima stagione giocata col QPR, fu il regista Guy Ritchie a voler scommettere su di lui e sul suo modo di concepire il calcio e la vita, assegnandogli un ruolo nel film Lock & Stock. Da qui inizierà una seconda grande carriera nel mondo cinematografico con più di una trentina di pellicole all’attivo.

La sua non è necessariamente una storia romantica, ma è una cronaca di guerra, un copione di un film d’azione, un dialogo politicamente scorretto, perché Vinnie Jones rimarrà sempre uno dei calciatori più discussi della storia, perché nel bene e nel male nessuno smetterà mai di parlare dell’FA Cup e della maledetta Crazy Gang.

Filippo Bergamini





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