Info di servizio

Lunedì 26 Giugno dalle ore 20.30 su www.streamingsport.it, una nuova realtà radiofonica via internet, in onda il contenitore estivo TRIBUNA VIP condotto in questa puntata da Massimo Verona.

Durante la trasmissione le interviste a tre amici di questo sito
* Stefano Stradotto, collaboratore del sito Tuttoilcalcioblog
* Jacopo Ramponi, storyteller e scrittore calcistico
* Roberto Pelucchi, giornalista della Gazzetta dello Sport

Per ascoltarci: http://ow.ly/T0t030cRrfC
martedì 23 maggio 2017

2007-2017: 10 anni fa, la cavalcata del Settimo EUROMILAN

#tuttoilcalcioblog
di Marco D'Alessandro

Dieci anni fa, in queste ore, il Milan alzava al cielo di Atene la sua settima lucentissima e argentatissima Coppa dei Campioni. Una cavalcata straordinaria che vale la pena di rivivere e ripercorre, ancora meglio se con l'accompagnamento delle nostre voci preferite, quelle della Radio. Le designazioni, le voci, l'ascolto, il racconto, le emozioni. L'EuroMilan, soprattutto.
Una rincorsa che parte da lontano, non solo dalla caldissima estate nella quale la società rossonera fu coinvolta nello scandalo delle intercettazioni telefoniche, rischiando la terza retrocessione in Serie B della sua storia. La truppa di Carlo Ancelotti bramava verso quella rivincita fin da Giovedì 26 Maggio 2005, vale a dire il giorno successivo alla sportivamente tragica sconfitta dell'Ataturk di Istanbul con il Liverpool di Benitez. L'assalto alla settima Coppa non andò in porto nella stagione successiva: il Barcellona e un arbitraggio casalingo al Camp Nou, si opposero in semifinale a Shevchenko e compagni. La strada si inclinò sempre più in salita quando il grande attaccante ucraino decise di salutare Milano, direzione Londra, anche con una mai troppo convincente tesi sui figli che avrebbero dovuto imparare a parlare l'inglese. Calciopoli complicherà l'estate 2006 del Milan, ma non la comprometterà. La qualificazione ai gironi della Champion's League non sarà più diretta, ma da conquistare attraverso le forche caudine dei preliminari. Il calciomercato langue: ad ereditare la maglia numero 7 sarà il brasiliano Ricardo Oliveira, si rivelerà una meteora, così come non lascerà un segno il francese Gourcuff.
Per fare la differenza, ancora una volta nella storia rossonera, necessiterà ancora l'apporto della vecchia guardia. Possibilmente quella azzurra, quella reduce dal trionfo ai Mondiali di Germania. Spina dorsale italiana che si accorcerà le ferie e i festeggiamenti, anticipando la ripresa dell'attività per preparare al meglio quel nuovo preliminare fuori programma, ma con un cliente che portò fortuna ad Arrigo Sacchi: Stella Rossa. Filippo Inzaghi è il primo uomo-gol che sbilancia il doppio confronto con i serbi. Non casualmente.
 
MERCOLEDI 9 AGOSTO 2006 (turno preliminare, andata)
Milan - Stella Rossa Belgrado 1-0 (22' Inzaghi)
radiocronista: FRANCESCO REPICE

MARTEDI 22 AGOSTO 2006 (turno preliminare, ritorno)
Stella Rossa Belgrado - Milan 1-2 (29' Inzaghi, 79' Seedorf, 80' Djokìc)
radiocronista: RICCARDO CUCCHI

Bastano 10 punti in 4 partite per assicurarsi la qualificazione e il primo posto nei gironi. E' ancora Superpippo ad inaugurare le danze con l'Aek Atene, ed anche questa non sarà una casualità. A Bruxelles ci pensa una prodezza di Kaka che risolve una partita difficile, ma molto pesante. Inutili gli ultimi due passaggi a vuoto.
 
MERCOLEDI 13 SETTEMBRE 2006 (1a giornata girone 1°turno)
Milan - AEK Atene 3-0 (17' Inzaghi, 41' Gourcuff, 76' rig. Kakà)
radiocronista: FRANCESCO REPICE
 
MARTEDI 26 SETTEMBRE 2006 (2a giornata girone 1°turno)
Lilla - Milan 0-0
radiocronista: LIVIO FORMA

MARTEDI 17 OTTOBRE 2006 (3a giornata girone 1°turno)
Anderlecht - Milan 0-1 (58' Kakà)
radiocronista: LIVIO FORMA

MERCOLEDI 1 NOVEMBRE 2006 (4a giornata girone 1°turno)
Milan - Anderlecht 4-1 (6' rig. Kakà, 22' Kakà, 56' Kakà, 88' Gilardino)
radiocronista: LIVIO FORMA
 
MARTEDI 21 NOVEMBRE 2006 (5a giornata girone 1°turno)
AEK Atene - Milan 1-0 (32' Julio Cesar)
radiocronista: ANTONELLO ORLANDO
 
MERCOLEDI 6 DICEMBRE 2006 (6a giornata girone 1°turno)
Milan - Lilla 0-2 (7' Odemwingie, 67' Keita)
radiocronista: ANTONELLO ORLANDO
 
Mentre in Serie A l'Inter viaggia serenamente ed indisturbabile verso il primato, il Milan assesta un colpo al calciomercato invernale, riportando il Fenomeno Ronaldo , ma con il clamore che può provocare un passaggio dalla sponda opposta del Naviglio rispetto a quella che aveva lasciato dolorosamente nell'agosto 2002. Il brasiliano aiuterà il cammino milanista verso il terzo posto in campionato, mentre in Champion's non potrà far di più che unirsi al gruppo, fare spogliatoio, ma senza mai poter scendere in campo. Determinante anche l'acquisto del laterale Massimo Oddo, dalla Lazio. Gli ottavi di finale vedono il Milan sudare le proverbiali sette camicie per riuscire ad avere ragione degli scozzesi del Celtic. Lo zero a zero non si schioda in 180 minuti tra Celtic Park e San Siro. Ci pensa quello che Livio Forma, senza bisogno di ricorrere al massacro delle proprie corde vocali, definirà un fuoriclasse eccezionale. Kakà stava letteralmente trascinando il Diavolo verso i quarti di finale, dopo che le traverse e il portiere polacco Boruc, si stavano opponendo.

MARTEDI 20 FEBBRAIO 2007 (ottavi  di finale, andata)
Celtic Glasgow - Milan 0-0
radiocronista: LIVIO FORMA

MERCOLEDI 7 MARZO 2007 (ottavi di finale, ritorno)
Milan - Celtic Glasgow 1-0 dts (93' Kakà)
radiocronista: LIVIO FORMA
 


L'asticella si alza e il Bayern Monaco è un avversario severo ed ostico, da tradizione. Le cose sembrano mettersi male nell'andata, quando i tedeschi rimontano per due volte i due vantaggi milanisti. Prima il genio di Andrea Pirlo partorisce un gol di testa a palombella, su cross di Oddo. Poi un rigore di Kaka. Ma è la doppietta di Van Buyten a gelare gli entusiasmi al minuto 93. Servirà più Milan per poter davvero arrivare a dama.
 
MARTEDI 3 APRILE 2007 (quarti di finale, andata)
Milan - Bayern Monaco 2-2 (43' Pirlo, 78' Van Buyten, 84' rig. Kaka, 90+3' Van Buyten)
radiocronista: LIVIO FORMA
seconda voce: ANTONELLO ORLANDO
 


Il Milan che si presenta al moderno Allianz Arena è al bivio che non ammette equivoci: dentro o fuori. Con il peso di doversi portare sulle spalle il calcio italiano, all'indomani della tremenda debacle della Roma a Manchester, il 7-1: nel tabellone eliminatorio, nella migliore delle ipotesi, in semifinale si sarebbe potuta verificare una sfida tutta italiana tra Spalletti ed Ancelotti. In pochi, alla vigilia, avrebbero pronosticato un colpaccio rossonero in Baviera. Ed invece, ancora una volta il calcio tedesco, in casa propria, si inchina all'Italia. Puntualmente, ogni qualvolta una squadra viene data per spacciata, al contrario scopre le sue carte e ricorda di essere la più grande. L'uno-due rossonero è da brividi, di quelli che contraddistinguono la storia rossonera in campo internazionale. Minuto 27: l'olandese Clarence Seedorf fa il fenomeno e ricorda a tutti perchè è già stato Campione d'Europa per tre volte con tre club diversi, con l'obiettivo del poker. Destro radente e inesorabile, all'angolino: 0-1. Minuto 31: ancora il numero 10 incanta con un colpo di tacco, spalancando la via del gol al numero 9. Pippo Inzaghi finalizza e mette in ginocchio il Bayern: 0-2. Scocca la scintilla, il Milan di Ancelotti è pronto per scrivere nuove indimenticabili imprese. Ad Atene c'è già un appuntamento.
 
MERCOLEDI 11 APRILE 2007 (quarti di finale, ritorno)
Bayern Monaco - Milan 0-2 (27' Seedorf, 31' Inzaghi)
radiocronista: LIVIO FORMA
seconda voce: ANTONELLO ORLANDO
 


Il rossonero è l'unica alternativa all'inglese, nelle semifinali. Milan e Manchester United da una parte. Dall'altra, proprio come due anni prima, Chelsea e Liverpool. L'andata ad Old Trafford è uno degli spettacoli calcistici più intensi del decennio calcistico. Una doppietta di un magico Kakà porta il Milan in vantaggio per 1-2 e propone il brasiliano nell'ottica Pallone d'Oro. I Red Devil's portano a casa il 3-2, tra incertezze di Dida e il colpo di Rooney in Zona Cesarini. Ma San Siro, una settimana più tardi, ruggirà. In una notte di pioggia, in uno stadio stracolmo, in un clima da giudizio universale, in una partita degna dei tempi più ruggenti di Arrigo Sacchi. Lo United di Ferguson che azzannò la Roma di Spalletti, viene asfaltato dalla grinta di Gattuso che annulla e mortifica Cristiano Ronaldo, dalle invenzioni di Pirlo e Seedorf, dal suggello di Gilardino. E' la partita perfetta. Il memorabile 3-0 che elimina e surclassa il Manchester United rappresenta, probabilmente, la miglior prestazione in assoluto del ciclo di un Carlo Ancelotti che, in chiusura di radiocronaca, Livio Forma definì: "Santo Subito!".

MARTEDI 24 APRILE 2007 (semifinale, andata)
Manchester United - Milan 3-2 (5' C. Ronaldo, 22' Kakà, 37' Kakà, 59' Rooney, 90+1' Rooney)
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
seconda voce: LIVIO FORMA
 
MERCOLEDI 2 MAGGIO 2007 (semifinale, ritorno)
Milan - Manchester United 3-0 (11' Kakà, 30' Seedorf, 78' Gilardino)
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
seconda voce: LIVIO FORMA
 


Il 23 Maggio del 2007, ad Atene, il Milan aveva quell'appuntamento. Il Liverpool elimina il Chelsea ai rigori e risponde presente. La squadra di Rafa Benitez fa soffrire i milanisti e rispetto ad Istanbul, si fa preferire. Non è il Milan che apparì straripante e avvicinò la Coppa fino a quel 3-0 del primo tempo. Il Milan, rispetto a quella notte, coincide solo per la divisa di gioco bianca. E' un Milan più razionale e pronto a soffrire, aspettando l'episodio, il momento. Quello, ad esempio, in zona 45° minuto, quando Pirlo calcia una punizione dal limite colpendo la barriera laddove, sornione, alloggiava Inzaghi pronto a concretizzare uno schema che miscela astuzia e fortuna, ma non inedito. E' il Milan in tutto e per tutto, invece, quello che allo scoccare dell'82°, allunga le mani verso la Coppa. Il tocco filtrante di Kaka, lo scatto di Inzaghi sul filo del fuorigioco, la via del gol che si spalanca di nuovo, l'aggiramento di Reina, il pallone in fondo al sacco, l'esultanza più esultanza del Superpippo più Superpippo di sempre. Lui che quella partita ad Istanbul non la disputò. Delirio ed apoteosi vengono parzialmente gelati dal 2-1 di Kuyt che regala gli ultimi minuti di sofferenza e di nuovi fantasmi. Ma stavolta la follia non priverà il Milan del suo capolavoro. Atene non è Istanbul ed il Diavolo va in Paradiso ancora una volta in Grecia, come nel 1994 quando rifilò una lezione al Barcellona di Crujff. La settima Coppa dei Campioni, la quinta della leggendaria carriera di Paolo Maldini, la più sofferta pensando al punto di partenza. Ma un trionfo pieno, netto, limpido, di superiorità. Di più anche a quello del 2003, nonostante l'immane soddisfazione di battere l'Ajax all'ultimo minuto, poi l'Inter in un euroderby e quindi la Juventus in una storica finale decisa ai rigori. Se quel trionfo poteva apparire episodico, ad Atene si certifica la consacrazione definitiva di uno dei più grandi allenatori della storia del nostro pallone: Carlo Ancelotti, la corretta sintesi tra l'utopia del calcio totale di Arrigo Sacchi e il pragmatismo vincente di Fabio Capello.
 
MERCOLEDI 23 MAGGIO 2007 (finale, Atene)
Milan - Liverpool 2-1 (45' Inzaghi, 82' Inzaghi, 88' Kuyt)
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
seconda voce: LIVIO FORMA
 


A dieci anni di distanza, questo rimane l'ultimo trionfo in Champion's della storia rossonera. Il ciclo di Silvio Berlusconi si è stancamente esaurito dopo 31 anni di attività ed oggigiorno il Milan è di proprietà cinese, sbarcata da poche settimane dopo un tribolatissimo passaggio di proprietà. Atene è lontana, così come i vertici del calcio italiano. Il Milan sta vivendo una storia recente di sofferenza e continua delusione. Inzaghi, Seedorf e Brocchi (tre dei campioni d'Europa 2007) hanno provato ad allenare la squadra, senza successo. Si è cercato di riportare Ancelotti a casa, ma il tecnico di Reggiolo è al top europeo ed alla corte di Real Madrid prima e Bayern Monaco poi, sempre con successo. Anni duri, anni di rifondazione. Lontani i grandi colpi, si ripiega sui giovani, su tutti il prodigioso portiere Donnarumma, ma con incertezze su dove potrà militare nel suo domani. Oggi, il Milan non è potuto andare oltre agli spiragli di luce di un campionato d'orgoglio e di una qualificazione ai preliminari di Europa League, dopo tre anni d'assenza da ogni torneo internazionale. D'altronde, fa parte dell'ultracentenaria storia milanista: periodi di intensa gloria alternati a quelli di passione. Ma, siamo certi, Atene e simili dovranno tornare ad essere materia di Milan. Anzi, di Grande Milan.

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