domenica 2 aprile 2017

Aleatti all'improvviso 78: L'importanza dei "regionali"

#tuttoilcalcioblog



di Alessandro Atti


I corrispondenti regionali sono da sempre una grande risorsa per la squadra della “ miglior redazione sportiva d’Italia “( cit. Massimo Carboni).
Se vi ricordate, nello speciale Zona Cesarini  per i 50 anni di Tutto il calcio (7 gennaio 2010) Claudio Ferretti ha ricordato  tutta una serie di voci  provenienti dalle sedi regionali e che poi hanno fatto una carriera, affermando tra l’altro che il loro meglio lo davano non tanto o non solo in Tutto il calcio ma alle Olimpiadi quando c’erano da affidare sport che durante l’anno erano, per usare un eufemismo, poco seguiti.
Grazie a uno di questi sport, la lotta greco romana,  l’inviato della sede di Bologna Piero Pasini realizzò  la diretta dei fattacci di Monaco 72.


Lo stesso Alfredo Provenzali può considerarsi una voce regionale, lavorando egli alla sede Rai della Liguria.
Provenzali è stato per quasi 30 anni la voce del nuoto e fu lui a scegliersi come affiancato in piscina il giovane Carlo Verna.
Ascoltiamo in sequenza l’argento di Novella Calligaris da Monaco 72 e il ricordo che Verna fa di Provenzali durante il primo collegamento dalla piscina a Londra 2012.




Ci sarebbero tanti radiocronisti regionali da citare tra quelli storici che si rischierebbe di far torto a qualcuno.
Oggi vorrei soffermarmi sul regionale che esce anche dalla propria regione di competenza. Lo spunto mi è venuto vedendo domenica scorsa Ettore De Lorenzo (sede Rai Campania) e Pier Paolo Rivalta (sede Rai delle Marche) impegnati fuori regione e con squadre che non erano della loro Regione. Addirittura De Lorenzo è stato inviato alle final four di Coppa Italia.
Certo prima di Barchiesi le voci del basket sono stati Massimo Carboni e Gianni de Cleva che lavoravano in una sede regionale quindi il fatto non rappresenta certamente una preclusione. In un'occasione anzi i due insieme a Tonino Raffa salvarono una puntata di Tutto Basket come traggo da uno degli articoli postati tempo fa dal nostro Roberto Pelucchi.
Al solito colloquio( Rai-Lega basket) per sapere quale sarebbe stato il campo principale di domenica (perché un uomo della Lega affianca il radiocronista e raccoglie i risultati della A2) si era sentita infatti rispondere: "Probabilmente non ci sarà il programma". Da qui la nota: "La Rai ha verbalmente comunicato alla Federbasket la sospensione del programma radiofonico Tuttobasket per ragioni interne all'azienda, sembra relative alle sedi regionali... La federbasket ritiene che l'interruzione del servizio nella fase finale del campionato oltreché rappresentare una patente violazione del contratto vigente fra le parti sia particolarmente grave per lo sport in genere e per il basket in particolare, si riserva pertanto, ove la notizia fosse confermata, di assumere insieme con la lega ogni più opportuna iniziativa per la salvaguardia dei propri diritti e delle aspettative degli ascoltatori. La redazione è composta da sei persone (Cucchi, Gentili, Forma, Luzzi, Delfino e Orlando), gli altri giornalisti che raccontano lo sport provengono dalla Testata regionale e, una decina di giorni fa, sono stati bloccati dal direttore Vigorelli con una circolare in cui dice che per problemi di organico carente, visti anche gli impegni legati al periodo elettorale, nessuno può uscire dalla propria regione e seguire rubriche per altre testate. Unica eccezione è Tutto il calcio. In queste condizioni Luigi Coppola, responsabile dello sport radiofonico, ha poco da scegliere: niente diretta per la Milano Sanremo e niente diretta di basket per le final four di coppa Italia (Collini e De Cleva dipendono da Trieste), salta la trasferta di Mazzoni (sede di Pescara) al seguito della F.1 e il futuro non è migliore perché, oltre a Tuttobasket, in queste condizioni non è possibile coprire le classiche del Nord di ciclismo e l'appuntamento di coppa Davis Domenica Tuttobasket (RadioUno, 19.30) è andato in onda per fortunate coincidenze: si giocava infatti a Fabriano, Trieste e Reggio Calabria e pertanto Carboni, De Cleva e Raffa hanno potuto raccontare le partite senza uscire dalla loro regione. 

Anche nel volley gli ultimi due annunci scudetto sono toccati a corrispondenti regionali cioè Antonello Brughini e Umberto Avallone.



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