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mercoledì 20 aprile 2016

I classici di TiCB: Juventus 1996-1997

Torna il best of, il mix di pillole pescate dal passato, di TiCB.

Questa rubrica propone infatti alcuni pezzi di storia di Tutto il calcio grazie alla collaborazione con il canale You Tube di Marco d'Alessandro MXMCLASSIC.

Riviviamo assieme le emozioni del 24° titolo bianconero, quello della stagione 1996-1997
Costantemente in testa alla classifica nell'arco del torneo, fece ritorno allo scudetto, in un torneo molto equilibrato, la Juventus di Marcello Lippi, detentrice della Champions League e destinata a vincere, nel corso della stagione, anche Supercoppa UEFA e Coppa Intercontinentale. Con un Milan che abdicò dopo un decennio di successi, i principali avversari dei bianconeri furono l'Inter di Roy Hodgson, in crescita, e il Parma di Ancelotti.
Il torneo partì l'8 settembre 1996, inaugurato da un gol del milanista George Weah rimasto negli annali – un coast to coast col dribbling in progressione di sette giocatori del Verona, prima di depositare la palla in rete. La Juventus dei nuovi acquisti Vieri e Zidane si ritrovò in testa alla quarta giornata. Il 13 ottobre i bianconeri, perdendo a Vicenza, consentirono all'Inter di andare temporaneamente in vetta, ma la vittoria nello scontro diretto della settimana successiva permise alla Vecchia Signora di sorpassare i rivali. Nelle giornate seguenti Inter e Juventus continuano ad alternarsi in testa alla classifica, mentre a fine novembre fu il sorprendente Vicenza di Francesco Guidolin a dare problemi ai bianconeri. Decisiva per la fuga della squadra di Lippi fu la vittoria ottenuta in rimonta sugli scaligeri il 15 dicembre (3-2). Il Milan, campione uscente, andò invece incontro a una crisi di risultati a cui non seppe porre fine neppure il ritorno di Arrigo Sacchi, chiamato a sostituire Tabárez esonerato in dicembre dopo la sconfitta esterna dell'undicesimo turno contro il Piacenza (3-2); alla fine i rossoneri si piazzeranno all'undicesimo posto. Alla sosta natalizia la Juventus si trovava al comando seguita, in coabitazione al secondo posto, dai vicentini e dal Napoli, quest'ultimo a sua volta autore fin lì di un cammino al di sopra delle aspettative. La situazione mutò nuovamente al giro di boa, coi bianconeri campioni d'inverno con quattro punti di vantaggio sulla Sampdoria, trascinata dall'intesa tra la nuova coppia-gol Mancini-Montella, cinque sull'Inter e sei su Vicenza e Parma.
Il girone di ritorno sembrò iniziare bene proprio per i blucerchiati che il 2 febbraio, espugnando in rimonta il Meazza (3-2 sul Milan), si portarono a -2 di bianconeri bloccati sullo 0-0 a Cagliari. A partire da quel momento, però, i liguri calarono improvvisamente il ritmo, favorendo la fuga juventina; si fece dunque avanti il Parma, per una rincorsa che apparse tuttavia tardiva. Il 6 aprile gli uomini di Lippi ottennero una larga vittoria per 6-1 in casa del Milan e i ducali poterono solamente avvicinarsi quando, la settimana successiva, la capolista fu sconfitta in casa dall'Udinese di Zaccheroni. Furono proprio i friulani, che il 21 aprile vinsero anche al Tardini, a danneggiare i sogni di rimonta dei gialloblù. Si arrivò così allo scontro diretto del 18 maggio al Delle Alpi: il vantaggio parmense, che avrebbe ristretto a tre le distanze fra le due formazioni, fu vanificato da un rigore concesso da Pierluigi Collina per un fallo su Vieri. Fu così che venerdì 23 maggio, a Bergamo, ai piemontesi bastò un 1-1 contro l'Atalanta del capocannoniere Inzaghi (24 reti) per festeggiare il loro ventiquattresimo titolo con una giornata d'anticipo. Agli emiliani rimase solo la consolazione della prima qualificazione alla Champions League: da quest'anno infatti la UEFA iniziò un radicale rinnovamento delle proprie manifestazioni, aggiungendo un secondo posto nella massima competizione europea per gli otto migliori campionati continentali, tra i quali in prima fila vi era quello italiano.
In zona UEFA, un finale povero di risultati costò al neopromosso Bologna di Renzo Ulivieri la qualificazione europea a vantaggio di Samp e Udinese: per i friulani fu l'esordio sul palcoscenico continentale e, sotto la guida del patron Giampaolo Pozzo, la consacrazione come solida realtà del calcio italiano per gli anni a venire. In coda, salvezza anticipata per una deludente Roma ma non per il Napoli, matematicamente sicuro della permanenza in massima serie solo a due turni dalla fine del campionato; i partenopei furono protagonisti di una vera e propria annata double face, con buoni risultati nel girone di andata e, inversamente, una tornata di ritorno dove cedettero alla distanza, culminata con l'esonero di Simoni. Immediato, invece, il ritorno in Serie B per la Reggiana, il Verona e il Perugia; gli umbri, che si riaffacciavano alla massima categoria dopo quindici anni, all'ultima giornata furono condannati dalla classifica avulsa che mandò allo spareggio il Cagliari e il Piacenza: vinsero per 3-1 gli emiliani, coi rossoblù che caddero quindi tra i cadetti dopo sette stagioni.[FONTE WIKIPEDIA].
Ma ecco il momento saliente
MATERIALE A CURA DEL PORTALE WWW.RADIO1SPORT.RAI.IT
Campionato di Serie A 1996-1997
33a Giornata - Atalanta - Juventus 1-1
23 Maggio 1997
Radiocronaca di Riccardo Cucchi

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Noi torniamo prossimamente

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