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mercoledì 9 settembre 2015

I classici di TiCB: Juventus 2013-2014

Torna il best of, il mix di pillole pescate dal passato, di TiCB.

Questa rubrica propone infatti alcuni pezzi di storia di Tutto il calcio grazie alla collaborazione con il canale You Tube di Marco d'Alessandro MXMCLASSIC.

Riviviamo assieme le emozioni del 30° titolo nerazzurro, quello datato 2013-2014
In avvio di campionato, è la Roma a prendere il comando con una serie di 10 vittorie iniziali: la positiva striscia costituisce un primato per la massima serie italiana a girone unico (superando il precedente record stabilito dalla Juventus di Capello nel 2005-2006). Buone anche le partenze dell'Inter e soprattutto del neopromosso Hellas Verona, che si portano entrambi a ridosso dei vertici della classifica; sottotono, invece, gli inizi di Milan e Lazio: inferiori oltremodo i rendimenti in trasferta, con diversi risultati negativi. Nella parte bassa della graduatoria si registrano invece i deludenti avvii di Bologna, Sassuolo, Livorno (le ultime due appena promosse dalla Serie B) e, soprattutto, di un Catania incapace di ripetere il buon cammino dell'ultimo torneo. In vetta, nel ruolo d'inseguitrici dei capitolini, si candidano il Napoli e la stessa Juventus: proprio i bianconeri, alla tredicesima giornata, riescono a scalzare la Roma e a prendere la testa della classifica, complice la vittoria sul campo dei livornesi e il contemporaneo pareggio interno dei giallorossi contro il Cagliari. Nelle giornate seguenti i piemontesi riescono a incrementare il vantaggio sulle inseguitrici e, al ritorno in campo nel nuovo anno dopo la sosta natalizia, nello scontro diretto allo Stadium battono la Roma e si laureano campioni d'inverno con un turno d'anticipo; al contempo, con tale sconfitta i romani pongono termine alla loro imbattibilità stagionale dopo 17 incontri. Al giro di boa, sia i giallorossi secondi che il Napoli terzo si ritrovano rispettivamente a −8 e −10 da una Juventus che, con il successo del diciannovesimo turno al Sant'Elia chiude il girone d'andata a 52 punti (eguagliando il suo stesso primato del 2005-2006), e che superando la Sampdoria alla prima di ritorno inanella 12 vittorie consecutive in campionato (battendo dopo ottant'anni il record della squadra del Quinquennio d'oro di Carcano). Sempre sul versante delle statistiche, durante l'ottava giornata di questo torneo sono stati fischiati in totale undici calci di rigore, primato che non si verificava dalla stagione 1950-1951; Domenico Berardi, attaccante del Sassuolo, è invece l'autore dell'unica quaterna stagionale col poker siglato al Milan alla diciannovesima
Nella seconda parte del campionato la Lazio, con l'avvicendamento tecnico tra Petković e Reja, risale parzialmente in classifica, mentre nel Milan la sostituzione dell'allenatore Allegri con l'esordiente assoluto Seedorf non vede miglioramenti nei risultati. Dietro alla Juventus, capolista assoluta che viaggia a una media-record (e che raggiungendo le 15 vittorie consecutive in casa, supera anche il primato del Torino di Radice che resisteva dal 1975-1976), mantengono le loro posizioni giallorossi e partenopei, mentre la lotta per l'Europa League vede un'altalenante Inter battagliare con l'altrettanto discontinua Fiorentina e un Parma al di sopra delle aspettative, che mette assieme una striscia di 17 risultati utili mai riuscita prima neanche alla plurititolata squadra degli anni novanta. Dopo il buon girone d'andata, stenta invece il Verona, mentre un'altra provinciale come l'Atalanta è protagonista di un exploit che la porta a scalare la graduatoria. In coda, ancora deludenti le prove di Sassuolo, Livorno e Catania; la Samp risale invece la china, traendo giovamento dall'arrivo in panchina di Mihajlović.
Il 4 maggio 2014, alla terz'ultima giornata, la sconfitta della Roma a Catania consegna matematicamente alla Juventus il suo trentesimo scudetto – prima formazione italiana a centrare il traguardo –: è il terzo titolo consecutivo per i bianconeri, un filotto che nella storia del club non si verificava dal già citato Quinquennio degli anni trenta; i piemontesi diventano inoltre i primi, dall'istituzione del girone unico, a bissare un tris di scudetti. In virtù del cammino-record della formazione juventina, una Roma pur al suo primato di punti deve accontentarsi della piazza d'onore, seguita al terzo posto dal Napoli che fa suo l'ultimo pass utile per la Champions League. In coda, a una giornata dal termine, vengono sancite le retrocessioni di Livorno, Bologna e Catania: se i toscani sono stati per gran parte dell'annata lontani da ogni seria speranza di salvezza, gli emiliani pagano una rosa non all'altezza e ulteriormente indebolita dalle cessioni nel mercato invernale, mentre ai siciliani (che in dodici mesi passano dall'ottavo posto alla discesa in cadetteria) non basta la tardiva inversione di marcia degli ultimi turni nonché la vittoria nello scontro diretto coi rossoblù – vanificata dal contemporaneo successo del Chievo, che permane così in massima categoria assieme alla matricola Sassuolo, artefice della sua prima salvezza in Serie A. Con l'ultimo turno, a corollario di una stagione monstre, la Juventus stabilisce tutta una serie di nuovi record: toccando quota 102 – per la prima volta in tripla cifra – raggiunge il primato assoluto di punti nei campionati italiani (superando il precedente di 97 stabilito dall'Inter nel 2006-2007) e, con 106 reti segnate in stagione, eguaglia anche il proprio record (risalente all'annata 1992-1993); la società bianconera sigla inoltre una striscia di 19 vittorie casalinghe consecutive (su 19 incontri di campionato disputati), nuovo primato di successi e infine, con 33 partite vinte (su 38), batte il record di successi totali nel corso di una stagione (superando le 30 ottenute dai succitati nerazzurri di Mancini del 2007). Ancora per quanto concerne le statistiche, in questo frangente finale del torneo è degno di nota il primo tempo di Udinese-Livorno, valido per la trentaseiesima giornata e terminato sul punteggio di 5-2, un parziale dalle dimensioni mai viste in Serie A per una prima frazione di gioco. Proprio la giornata conclusiva definisce l'ultimo verdetto in palio, col Parma che guadagna sul campo il diritto di far compagnia a Fiorentina e Inter conquistando la qualificazione all'Europa League, superando il Torino – spinto dai 22 gol del capocannoniere Ciro Immobile– e il Milan che dopo sedici stagioni manca l'accesso alle coppe europee; tuttavia a campionato concluso lo stesso club ducale, cui viene negata la licenza UEFA a causa di alcune pendenze economiche, è costretto a cedere il posto in Europa ai granata, che tornano così a gareggiare in una delle maggiori competizioni continentali a vent'anni dalla loro ultima apparizione.[FONTE WIKIPEDIA].
Ma ecco il momento saliente
Campionato di Serie A 2013-2014
36a Giornata - Catania - Roma 4-1
4 Maggio 2014
Radiocronaca di Emanuele Dotto

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Noi torniamo prossimamente
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