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venerdì 6 febbraio 2015

Cronista-tistiche 2.0 Ep.08 - "Tutto il calcio del futuro..."

#tuttoilcalcioblog
di Francesco Del Giudice 


Non sappiamo come sarà il Minuto per minuto del futuro, ma le ultime puntate della trasmissione potrebbero aver dato degli indizi in tal senso. L’alternanza di voci dal campo principale non ci sembra un’ipotesi azzardata, tenuto conto del consolidato trend della compilazione dei calendari. Dotto, Repice, Dotto: soluzione inedita ma di certo efficace. In attesa del rientro di Cucchi, Dotto ha raggiuto quota 7 campi principali nelle puntate canoniche riservate alla serie A, due di questi con la Juventus, entrambi nella corrente stagione.

Il Cucchi radiocronista è al momento ai box, il Cucchi caporedattore ha confezionato una scaletta di quelle preziose: Dotto, Delfino e Scaramuzzino in contemporanea, roba ormai quasi più unica che rara, al netto dei turni infrasettimanali. L’ultima annata nella quale è stato frequente ascoltare le voci principali nella stessa puntata è stata la 2009-10, l’ultima prima dell’introduzione della partita meridiana. L’ultima annata nella quale Giulio Delfino aveva trasmesso dal Bentegodi sponda Chievo in un Tutto il calcio: storica vittoria dei veronesi sulla Juventus. Da allora un Chievo-Roma integrale nello scorso campionato, prima di Chievo-Napoli. La designazione di Delfino è stata indubbiamente tra le più sorprendenti degli ultimi tempi: il Bentegodi è terreno di Zennaro, e da alcuni anni soltanto Cucchi scalza i corrispondenti regionali dai loro campi di pertinenza. E’ ormai raro, poi, ascoltare Delfino nelle puntate pomeridiane (seconda presenza in stagione), tanto più in uno stadio da tempo tendenzialmente fuori dai radar del radiocronista romano. Altro dato notevole riguardante Delfino, la doppietta Roma-Verona: prima della trasferta in casa gialloblu, integrale di Roma-Empoli. I dati: 5 presenze all’Olimpico giallorosso, 5 trasferte al seguito della Roma, 3 cronache di gare interne dei capitolini in Champions. Numeri in ogni caso in linea con la tradizione, in quanto la squadra più seguita in carriera da Delfino è di gran lunga la Roma.

Parlando di designazioni soprendenti non si può non citare Milan-Parma, affidata a Repice a dispetto dell’importanza del match per la classifica. Da quando è stata promossa voce numero 2 della gerarchia calcistica non è comunque la prima volta che la nuova voce azzurra di RadioRai commenta partite tra squadre lontane dal vertice, al netto di scontri salvezza. Ripescando dall’archivio repiciano, Milan-Parma non è una sfida qualunque: nella stagione 2001-02 proprio contro il Parma il radiocronista tropeano raccontò la sua prima gara interna dei rossoneri dalla postazione, dopo una manciata di precedenti tra bordocampo e tribuna stampa. Fu la prima volta in cui Repice si arrampicò fino al terzo gradino della scaletta di A. In generale il grande Francesco ha all’attivo diverse sfide tra le due compagini, sia a Milano che a Parma, ultima in ordine cronologico la gara d’andata.

Intensa settimana emiliana per Giuseppe Bisantis, tra Parma in Coppa Italia, Carpi in B e Reggio Emilia, dove il radiocronista di Catanzaro ha raccontato per il secondo anno consecutivo Sassuolo-Inter. La prima volta non si scorda mai, e senz’altro il buon Beppe avrà ripensato a quella che è stata una delle cronache più difficili della sua pur movimentata carriera, non di certo priva di episodi rocamboleschi e situazioni “al limite”. La coda mostruosa al casello, l’apertura di collegamento col fiatone, l’emozione del debuttante Mancuso, la necessità di tener viva l’attenzione degli ascoltatori a dispetto di un punteggio inaudito: questa è stata la prima Sassuolo-Inter di Bisantis. La seconda invece è filata via senza intoppi, ma ha offerto comunque una pagina di storia da raccontare: il primo successo dei neroverdi contro i nerazzurri.

Altro doppiettista di giornata Giovanni Scaramuzzino, impegnato in una due giorni al Nord-Est tra Genova e Torino, al seguito di Genoa e Sampdoria. Dal Ferraris s’è trattato del debutto stagionale assoluto, in linea con le statistiche globali che vedono Scaramuzzino raramente presente nell’impianto genovese, presidiato di norma da altre voci, ed esclusivamente per radiocronache integrali. Non così l’Olimpico torinese, dal quale il nostro Giovanni trasmette con più frequenza, diverse volte proprio in trasmissione.

Corrispondenti regionali impiegati molto e con ottimi risultati. Spicca il weekend metropolitano di Umberto Avallone, chiamato ad un’insolita doppia trasferta a Roma e Milano. Piuttosto che sull’ormai consueta presenza al Meazza, ci soffermiamo sull’Avallone capitolino: due corrispondenze da Roma in due settimane è un inedito per l’inviato speciale lucano, che debuttò all’Olimpico lo scorso campionato per un Roma-Inter. Due presenze in casa Roma, due pareggi, due volte con Giulio Delfino in postazione. Doppio impegno, anzi triplo considerando la presenza a La Spezia lunedì in Zona Cesarini, anche per Tarcisio Mazzeo, sull’ormai consueto asse Genova-Bergamo. Atalanta-Cagliari fu seguita da Mazzeo anche l’anno scorso; in generale il corrispondente ligure è ormai quasi di casa all’Atleti Azzurri d’Italia. Come spesso accade tra B ed A, Brughini e Monaco si sono divisi tra corrispondenze “in casa e fuori”. Per il cronista umbro, sabato a Terni, trasferta a Reggio Emilia, nuovamente insieme a Bisantis col quale aveva condiviso l’integrale di Coppa Italia. Se il Sassuolo si conferma una delle squadre del massimo campionato più seguite da Brughini (che ha raccontato più volte gli emiliani a domicilio anche quando giocavano a Modena, in serie B), con l’Inter le presenze sono ancora poche, ma in aumento: l’ultima era coincisa con la prima dalla San Siro nerazzurra, vittoria sul Genoa per 3-1, stesso punteggio di Reggio Emilia, ma al passivo. Antonio Monaco a Cesena sta assistendo in questa stagione a partite rocambolesche e ricche di gol, sia da prima voce che da seconda. E’ stato il caso di Cesena-Lazio, la gara dall’esito più sorprendente di questo turno. L’ultimo precedente di Monaco coi biancocelesti è datato 2012-13, vittoria netta a Pescara. Roberto Gueli ritrova il Verona a distanza di anni: 2003-04, era serie B, 3-1 per il Palermo in occasione dell’ultimo confronto diretto, in una scaletta ricchissima grazie al formato del torneo cadetto a 24 squadre. Si tratta della prima cronaca in A col Verona per il corrispondente palermitano.

Parlando di Sicilia, scendiamo in B dove c’è stato l’amarcord che più amarcord non si può: Niky Pandolfini ha raccontato una gara del Perugia. Nulla di speciale, se non fosse che l’ultima occasione risaliva alla serie B 1994-95, il primo anno coi tre punti a vittoria, l’ultimo con la numerazione mobile. Era Acireale-Perugia, esordio di Pandolfini in Tutto il calcio. Con ogni probabilità si tratta del precedente più lontano del tempo dell’annata in corso. Altri dati: Barchiesi rivede il Pescara dopo la trasferta in casa Milan del 2012-13, ovviamente serie A, Graziani segue in cronaca per la prima volta il Livorno dopo averlo commentato da secondo nella massima serie, Bisantis colleziona il secondo campo principale di seguito. Chiudiamo con Daniele Fortuna, ormai di casa a Bari: radiocronaca numero 5 dal San Nicola, stavolta in Zona Cesarini. In attesa di un corrispondente che prenda la pesante eredità del mai dimenticato Enzo Del Vecchio (indiziato numero uno è Emiliano Cirillo), quella di Daniele non è una sostituzione di…fortuna, considerando anche le diverse cronache cestistiche pugliesi del Nostro. I precedenti storici:

Udinese-Juventus
03-04 Forma
04-05 Cucchi
05-06 Cucchi
07-08 Cucchi
08-09 Repice
09-10 Repice
10-11 Scaramuzzino
11-12 Repice-Russo
12-13 Bisantis-Mazzeo
13-14 Repice-Franco



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