sabato 28 febbraio 2015

Aleatti all'improvviso 25: Lo Stakanovista del microfono

#tutto#tuttoilcalcioblog
di Alessandro Atti

Quando collaboravo col sito Radio Music Smile ero solito chiudere ogni stagione radiofonica assegnando alcuni premi simbolici tra i quali il premio stakanovista del microfono.
Se dovessi decidere oggi lo assegnerei senza dubbi a Emanuele Dotto cje tra radiocronache e studio è stato in onda per 6 giorni negli ultimi 8; tra Glasgow e Milano passando per Saxa rubra Udine e Cagliari.
Ascoltiamolo nel punto di partenza del suo viaggio : Celtic-Inter



Inoltre sabato ha supportato da studio Delfino e Mazzeo nel corso della cronaca sapendo arricchire il loro racconto più di quanto avrebbe potuto fare un altro conduttore: cosa che seppe fare molto bene anche ad esempio nei momenti iniziali della finale di Coppa Italia(anche se la situazione allora era molto piu drammatica).


Mi ricordo che qualche anno fa una cosa simile toccò a Giuseppe Bisantis,durante una settimana sanremese quando , complice l’assenza di altri colleghi raccontò 5 partite in 6 giorni anche se in alcuni casi erano intramezzate da Canzoni e Campioni . Qualcuno all' epoca disse: “pagassero me per raccontare partite di calcio” .

Pensate alla situazione in cui si è trovato ieri sera Giulio Delfino oppure alle due radiocronache di Bisantis a Poznan; immagino che al posto di Bisantis non sareste ansiosi di riviverla.
Riascoltiamo il ricordo che ne fa durante la cronaca di un’ Atalanta-Genoa il 10 febbraio 2012 rinviata per neve .

Riguardo alla sua esperienza nella ridente cittadina polacca Bisantis raccontava al nostro Massimo Verona nel gennaio 2013

"Sui meno ventisette di Poznan se ne è parlato tanto. Posso aggiungere che sono rimasto da dicembre a marzo con tre dita della mano destra paralizzate. Pochi sanno però che a Poznan ho un precedente. Un paio d'anni prima andai per Lech Poznan-Udinese di coppa Uefa. Stavano letteralmente rifacendo lo stadio in vista degli Europei del 2012. In pratica c'era solo una tribuna. Chiesi ad uno degli addetti dove fosse la mia postazione e questi mi indicò il lato dove non c'era la tribuna. Restai interdetto. Lui mi accompagnò e mi fece vedere una cabina di lamiera, costruita su di un palo e, in pratica, sospesa nel vuoto. Si saliva con una scaletta stile navi pirata. In più avevo con me tutto il materiale per trasmettere. L'addetto mi disse che era stata allestita appositamente per me e che non poteva entrare nessun altro. Meraviglia delle meraviglie avevano anche approntato un monitor. La cabina si reggeva col vento a favore ma era accessoriata di tutto punto. Inizio la radiocronaca. Integrale, da solo. Credo fosse febbraio ed in Polonia faceva freschetto.....Ad un certo punto sento qualcuno che sale sulla scaletta dei pirati. Era il collega della televisione che mi chiedeva ospitalità. Io impallidì ma continuai a fare la radiocronaca. Ad un tratto la cabina si piegò verso il campo e restò sospesa in avanti. Il collega si dileguò. Io continuai la radiocronaca con le mani impegnate a tenere tutta l'attrezzatura in piedi. La portai a termine ma i più attenti ascoltatori hanno sentito l'affanno nella mia voce. Nessuna poteva capire in che condizioni fossi.

Sempre a Poznan! Quando Riccardo Cucchi mi disse che per gli Europei avrei seguito le partite in Ucraina tirai un bel respiro di solievo... A Euro 2012 Bisantis e Delfino restarono in Ucraina e Delfino si trova a raccontare una tempesta degna di Dostoieski durante la partita Ucraina Francia.

Andiamo a risentire questo racconto sintetizzato in 7 minuti dal nostro Marco d’ Alessandro.

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