#TICBLIVE

martedì 9 dicembre 2014
15:38

La Radio-Pagella 2014-2015 Puntata 17

#tuttoilcalcioblog
di Francesco Furlan

Giornata (troppo) lunga, ma interessante: innanzitutto mi sento di menzionare Francesco Repice che, in condizioni ancora più precarie di quanto si sentisse dalla radio, è riuscito comunque a portare a termine la radiocronaca di Fiorentina-Juventus. Speriamo stasera sia in condizioni migliori.

Vincitore di giornata: Daniele Fortuna. Davvero una due giorni di rilievo per l’ottimo Daniele. Molto buona la sua prova da campo principale nella puntata di sabato, quando prende alla grande tutti gli episodi salienti dell’emozionante sfida del San Nicola. Ci vede benissimo anche sull’azione del gol non concesso ai Galletti, senza bisogno di aiuto della moviola. Ancora migliore la sua prestazione nella puntata “integrale” di Palasport (oramai una rarità, purtroppo). Come secondo campo gli tocca una partita di gran lunga più emozionante di quella di Barchiesi e lui ce la fa gustare appieno, anche grazie ai terrificanti effetti sonori del Palazzetto di Bologna. Da manuale il suo finale di partita, con il canestro del giovane Fecchio che decide la sfida proprio in extremis. Oramai lanciato nel calcio, speriamo che non manchino le occasioni per continuare a sentirlo anche nel basket. In una puntata da applausi per tutti gli inviati di Palasport, mi sento anche di citare un ottimo Pierpaolo Rivalta che, giocoforza, è stata costretto ad aumentare i decibel (una rarità, per lui) per raccontare la rimonta di Pesaro contro la capolista Venezia, sfumata proprio nel finale. Un Rivalta così fa sperare che in futuro lo si possa sentire anche un po’ più di frequente.

Top
Riccardo Cucchi: ancora una prestazione superlativa per il caporedattore, la cui mancanza nelle serate Europee si sente sempre di più mano a mano che passa il tempo. Non sbaglia davvero nulla durante la cronaca di Genoa-Milan. Splendida la descrizione dell’occasionissima fallita da Menez, mentre è da ricordare far riascoltare a tanti colleghi il momento del gol del Genoa: da notare la classe con cui riesce ad interrompersi mentre stava raccontando l’azione precedente e la naturalezza con cui “infila” nel suo racconto l’azione decisiva. Nella ripresa se la cava con grande classe, dovendo raccontare più o meno il nulla: ed allora si rifugia sempre nel suo lessico abbastanza inconfondibile, da vecchia scuola. Eccellente.

Antonio Monaco: penso fosse davvero parecchio tempo che non avevamo più l’occasione di sentire il buon Antonio nella puntata della domenica pomeriggio. Ricompare forse nell’occasione meno attesa e gli tocca una partita emozionante. Molto bene nel corso di tutta la cronaca, soprattutto nel primo tempo, quando prende benissimo anche il gol dell’Atalanta in diretta (temporeggia un poco per riconoscere il marcatore, ma tutto sommato se la cava). Bellissimo anche il rutilante avvio di ripresa, con i Bergamaschi che completano la rimonta. Non si dilunga troppo sul gol decisivo, ma è da applausi la sua annotazione sullo stadio che “viene giù”. Piacevole.

Massimo Barchiesi/Giuseppe Bisantis (Cagliari-Chievo e Hellas Verona-Sampdoria): per entrambi un ottimo lunedì sera, dopo le poco brillanti prestazioni della fine settimana. Inizia benissimo Barchiesi, sul pezzo fin dall’inizio (spalleggiato da un ottimo ed informatissimo Carmignani) con il rapido doppio vantaggio del Chievo. La sua prestazione rimane poi di ottimo livello per tutti i novanta minuti, meno soffocante rispetto a quella di sabato e sempre vivida e precisa. Decisamente migliore rispetto al domenica anche la prestazione di Bisantis dal Bentegodi, aiutato anche dalla vivacità della partita, nella quale tutto sommato capita sempre qualcosa fino al novantesimo. Bene su tutti i gol (anche se sul secondo deve prendersi la linea in modo piuttosto precipitoso. Finché Avallone sta descrivendo lo “schema singolare” della Samp su un calcio di punizione) ed in generale ottimo per tutta la cronaca, specialmente nel secondo tempo.

Flop
Giulio Delfino: altra radiocronaca francamente “tifosa” dell’ottimo Giulio. Non mi diffondo in particolari, rinviando alla lettura della pagella della scorsa settimana. Stavolta, oltretutto, c’è stata anche l’aggravante della prestazione di Graziani che, al contrario di Mancuso, sembrava in tutta onestà un capo ultrà finito casualmente in postazione. Ammetto che in diretta la modalità di descrizione dei gol mi era apparsa nettamente sbilanciata: risentendo invece il blob domenica sera va detto che invece la mia impressione era sbagliata (anche se sul gol del pareggio di Lijaic, come mi scriveva l’amico Stefano Stradotto, la sensazione che si è avuta in diretta è che Delfino fosse salito sul tavolo della tribuna stampa). Per il resto, non posso che confermare quanto già scritto: capisco il tifo ed il cuore a cui non si può comandare in una partita di Coppe Europea; in una partita di campionato bisognerebbe forse ricordarsi che non pagano il canone solo i Romanisti, ma anche i tifosi delle squadre contro cui giocano i giallorossi. E bisognerebbe regolarsi di conseguenza.

Massimo Barchiesi (Torino-Palermo): mi spiace mettere dietro la lavagna Barchiesi, ma la sua nell’anticipo del sabato non mi è parsa delle migliori. Stranamente impreciso nell’individuazione dei giocatori (anche in occasione del gol dell’uno a zero del Palermo), stavolta imprime alla sua radiocronaca un ritmo fin troppo frenetico (specie nel primo tempo), che finisce, a mio avviso, per disorientare un poco il radioascoltatore. Cosa che peraltro non impedisce a Marino di ritagliarsi, anche questa settimana, fin troppo spazio per i suoi interventi. Censurabile, poi, la clamorosa repiciata sul gol di Dybala: non se ne sentiva francamente la mancanza. Speriamo che questa cattiva abitudine non inizi a prendere piede.

Gisueppe Bisantis (Inter-Udinese): passi che è parso svagato per tutti i novanta minuti; passi che è parso sorpreso in modo davvero inusuale sul gol di Icardi; passi che non si è neanche capito molto sull’azione del gol decisivo di Théréau…ma il “Fidelio” composto da MOZART proprio no, eh. In riparazione della bestemmia musicale profferita ed in riparazione pure della disastrosa esecuzione ammannita dal Maestro Barenboim (che, a Dio piacendo, libererà finalmente il podio di direttore stabile della Scala; una delle scelte più infelici nella glorioso storia del teatro Milanese), ascoltiamo una storica esecuzione dell’ouverture “Leonore II”, inopinatamente scelta dal direttore Argentino per aprire l’inaugurazione Scaligera:

1 commenti:

Anonimo ha detto...

A proposito del "Gufo d'Oro", che imperversa anche nelle radiocronache di RadioRai, proporrei di assegnare un congruo numero di punti alla "Radio-Pagella": dopo aver più volte lodato Avallone nelle ultime puntate, mi sembra che il Nostro stia denunciando un deciso scadimento di forma (Trapani-Spezia, Varese-Vicenza).
Con simpatia,
Duca d'A.

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