lunedì 3 novembre 2014
15:19

La Radio-Pagella 2014-2015 Puntata 12

#tuttoilcalcioblog
di Francesco Furlan

Vincitore di giornata: Giuseppe Bisantis. Fa un poco specie che in una giornata tanto ricca di anticipi e posticipi, al bravo Giuseppe sia toccata soltanto una partita. Gli tocca comunque il risultato probabilmente più sorprendente della giornata (o forse no…) e lui si fa valere alla grande. Ottimo il ritmo nel primo tempo, quando racconta impeccabilmente la mattanza rosanero sul campo della fu squadra più titolata al mondo (si perde solo un poco sull’autorete di Zapata). Si salva bene anche nel secondo tempo, quando in pratica non accade più nulla, evitando fortunatamente quegli scioglilingua che talvolta ne inficiano le cronache. Rimarchevole anche l’apporto di un Avallone in ottima serata, sempre puntuale nei suoi interventi e nel commento finale. Peccato che poi macchi la sua eccellente prestazione con le interviste del dopo gara.

Top 
Massimo Barchiesi: chiamato abbastanza a sorpresa per la gara della capolista al Castellani, il buon Massimo si rivela perfettamente all’altezza della situazione. Riesce a non affondare nelle paludi di un primo tempo inguardabile, quando ha buon gioco a sottolineare spesso la brutta giornata dei bianconeri. Buono anche l’apporto di Sara Meini. Più vivace nella ripresa quando cresce di pari passo con la partita. Sembra quasi anticipare il gol di Pirlo sulla punizione dal limite bucata da Bassi; benissimo anche nel raddoppio di Morata. Un Barchiesi che, oramai impegnato a tempo pieno nel calcio, difficilmente delude.

Francesco Repice: anche per lui una sola gara in questa fine settimana (a dire il vero, non so se questa sera gli sarebbe magari toccata la partita dell’Olimpico). Si tratta comunque della partita di cartello di questa giornata e lui, come accaduto per il turno infrasettimanale, ha buon gioco nel far valere la sua maestria come campo principale della (troppo) smilza puntata di sabato pomeriggio. Ritmo sempre eccellente e, come sempre quando non è in cronaca integrale, il dovuto taglio di tutti quei fronzoli da pay-tv che tanto infastidiscono (stavolta si limita ad un “ruggito del Pipita” che gli si può abbonare senza problemi). Ottima anche la ripresa (dove infierisce a più riprese sul povero Florenzi) ed il commento post-partita. Poco da dire: quando è così diventa assai difficile fare meglio di lui.

Antonio Monaco: spezzo volentieri una lancia anche a favore del buon Antonio, quest’anno decisamente intristito dalle prestazioni particolarmente avvilenti del Pescara. Dopo essere incappato in una giornataccia nella partita della scorsa settimana contro il Carpi, si rifà molto bene nella puntata di sabato: sempre preciso sia nella cronaca sia nell’analisi tattica. Molto buono quando proprio in chiusura prende in diretta il gol decisivo dello Speiza (inspiegabilmente tagliato nel blob di sabato), imbroccando praticamente subito anche il marcatore. Ottima prestazione.

Flop
Umberto Avallone: mi spiace per Avallone, ma adesso sono costretto a far uscire il mio spirito di tifoso milanista inviperito. Pensavo che fosse difficile ascoltare dichiarazioni post-partita più insulse ed urticanti rispetto a quello che ci ammanniva quel pseudo-allenatore che adesso, fortunatamente, delizia altre platee. Mi sbagliavo, dato che l’attuale, indegno occupante della panchina rossonera è addirittura peggiore. Allora: capisco che lui non sia in grado di dire qualcosa di diverso rispetto a quelli che oramai sono diventati due must. Parlo dello stucchevole giochino del “se…” (ieri sera è stato: “se fosse entrata quell’occasione di Poli”) e del terrificante ed irritante a livello cutaneo “ricordiamoci da dove siamo partiti” (dal terzo posto ottenuto da Seedorf nel girone di ritorno dello scorso campionato con una squadra forse peggiore di quella attuale, a dire il vero). Ecco: il discorso vale per Avallone, perché ieri sera ho sentito lui, ma andrebbe esteso a tutti i giornalisti che intervistano Inzaghi. Già il nostro non è in grado di sciorinare concetti che non siano banalità: non è il caso di fornirgli altri appigli. Che senso ha parlare di “Zapata entrato a freddo” (e questa era già scappata durante la radiocronaca), quando i due errori più clamorosi sono avvenuti quando il Colombiano era in campo da venti minuti buoni ? Che senso ha riproporre l’ennesima domanda sul terzo posto (con il carico da undici che stavolta è proprio l’intervistatore a tirare fuori il mitico “o dovete ricordarvi da dove siete partiti” ?), che oggi come oggi pare solo una presa in giro (se era voluta, ritiro tutto e faccio i complimenti ad Avallone…) ?

Tarcisio Mazzeo: gli tocca la partita di cartello della serie B e, purtroppo, incappa in una giornata da dimenticare. Piuttosto impacciato già nel primo tempo, si perde completamente nella ripresa (prende bene solo il gol del 2-1 del Bologna) dove combina un pasticcio sul rigore per i Labronici e, soprattutto, commette l’errore radiofonico più grave, quando annuncia il nuovo vantaggio del Bologna sul gol di Biagianti (opportunamente corretto in fase di blob). Brutta prestazione: fino a questo momento l’unica di una stagione assai positiva.

La scaletta di Tutto il calcio serie B: capisco che stavolta il campo principale era la partita clou della serie A, però solo altri quattro campi collegati sono onestamente troppo pochi. Incomprensibile, poi, la scelta di lasciare fuori Avellino e, soprattutto, il campo della seconda capolista Carpi, includendo invece un dimenticabilissimo Ternana-Cittadella. D’accordo: talvolta è un po’ complicato spostare i regionali (anche se Mazzeo era a Livorno), però una soluzione si sarebbe forse ugualmente potuta trovare. Nota positiva: Corsini ha ricordato campi non collegati e marcatori più spesso del solito. Ma la mancanza, a mio avviso, rimane.

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