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lunedì 21 luglio 2014

Formula Radio 2014 (10) - Tedeschi in trionfo, ma con cartellino arancione!

#tuttoilcalcioblog
di Marco D'Alessandro - A sette giorni dal Maracanà, Nationalmannschaft regna ovunque. La Formula 1 non sarebbe potuta essere da meno: si è corso in Germania, ha vinto un tedesco su vettura tedesca. En-plein totale. Lontani i tempi in cui 8 anni fa si correva in Francia, a Magnycours, e una settimana dopo la finale di Berlino tra azzurri e bleu, imperava l'inno di Mameli e la Rossa Ferrari. Loro fanno tutto in casa, noi italiani rimarremo comunque ineguagliabili per come sappiamo essere diabolici. Ma è il loro momento e lo fanno capire con l'imponenza celebrativa del motorhome: la foto l'abbiamo tratta dall'account twitter di Giulio Delfino (@jdelfo). E lo hanno fatto capire in pista: Nico Rosberg ha colto la più facile delle vittorie, Lewis Hamilton ha dovuto ricostruire dopo una sventura del sabato e pur concludendo terzo, nella sua rimonta, è stato il protagonista della gara. Certo, l'efficienza tedesca fa cilecca nella sala stampa al semaforo verde delle qualifiche e la prima metà di radiocronaca delfiniana diventa uno di quei momenti d'improvvisazione mista ai guai che tanto ci esaltano. Delfino dal telefonino, senza aria condizionata, a raccontare guardando un maxischermo. Poi l'energia tornerà fra noi, ovviamente non accompagnata dal Rosso ferrarista e in particolare da un Kimi Raikkonen undicesimo e sempre più spento. La pazienza di Delfino è agli sgoccioli, fino ad arrivare ad una sentenza che stronca la prima metà del suo buio mondiale: "Sta facendo rimpiangere Felipe Massa". Apperò.

Per quella che molto garbatamente Niki Lauda ha definito una macchina di menta (e al posto di "menta" riconoscerete bene il vocabolo usato veramente..), è stato il solito gran premio con Alonso che salva la faccia e deve fare a sportellate per avvinghiare un modesto quinto posto. La gara dello spagnolo regala spettacolo e tiene sempre in gara una Ferrari che solo con lo spagnolo è in grado di esserci. Sorpassa e lotta con tutte e due le Red Bull, deve vedersela anche con le arzigogolate scelte strategiche operate dal muretto, anche per quanto riguarda il "triste" Raikkonen, fuori dalla zona punti e randellato dalla seconda carica di bocciatura delfiniana, stavolta un pò esagerata perchè la corsa del finnico è anche influenzata da un problema ad un'ala: legittimo e incontrovertibile, però, il giudizio generale su questa metà di stagione. Il paragone con Massa è forzato, in realtà il Kimi attuale non è nè più, nè meno. L'ex maranellese, piuttosto, da più di un mese è perseguitato da una nube di scarogna che non vuole saperne di lasciarlo a piede libero. La nube sembra averlo assunto con qualità di stuntman: nella partenza di Hockenheim la sua Williams ha preso il volo con tanto di cappottamento d'altritempi. Non è un bel momento per i brasiliani che si chiamano Felipe. Tanto incredibile la sfortuna che gli nega di competere con una Williams in forma strepitosa, all'inverso c'è da ringraziare la sicurezza e qualche santo in paradiso se non si è procurato nemmeno un graffio. Così come è, di grazia, andato tutto troppo liscio quando la Sauber di Sutil si pianta dopo un testacoda in uscita di curva, passano i minuti e quattro commissari devono attraversare la strada per spingere fuori la monoposto. Immagini dilettantistiche che non ti aspetti dai tedeschi e che invece sono perfino un bis di 12 mesi fa, al Nurburgring, quando la Marussia di Bianchi prese fuoco in mezzo alla pista e continuava a procedere l'andatura, dopo essere sfuggita al controllo di una gru. Cartellino arancione, dice Delfino. E siccome siamo sempre un pò italiani e non ce la facciamo proprio a essere monocordi con i soli complimenti, tiriamo le orecchie ai tedesconi. La decisione di non far entrare la Safety Car quando mancavano una decina di giri è una cosa che a qualcuno ha resto antipatica la vittoria di Rosberg, il non voler neutralizzare la fuga di un tedesco su una vettura tedesca e non volerla mettere in pericolo. Al di la della dietrologia (unico modo per mettere un pò becco nel dominio argentato), non è piaciuta la gestione del momento, piuttosto scarsa. Piccola macchia su una gara che ha regalato grande spettacolo, con i sorpassi di Hamilton (da gran premio della combattività, nel ciclismo) a rimontare il 20° posto in griglia, dovuto al guasto ai freni che lo ha mandato a muro, il sabato. La Mercedes è imprendibile per tutti, però è da qualche mese che alterna guasti di affidabilità tra i suoi due piloti. La migliore monoposto umana del momento è la gloriosa Williams e nella continuità del giovane finlandese Bottas che ha regalato alla scuderia di Sir Frank il podio numero 300. Standing ovation doverosa.


E ci associamo al #KeepFightingMichael sottolineato da Giulio dopo il traguardo..

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