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lunedì 9 giugno 2014

Il week-end nero di RaiSport: Roland Garros interrotto, anche i giornalisti protestano

#tuttoilcalcioblog





di Fabio Stellato

Quello che è appena passato sarà ricordato come uno dei week-end più neri di RaiSport che in poco piu' di 24 ore, tra discutibilissime scelte di palinsesto, pessima gestione della programmazione, scarsa capacità organizzativa e problemi di collegamento video, ha fatto imbufalire la quasi totalità di appassionati degli sport piu diversi, dal calcio al tennis, dal basket al volley.
Se i continui problemi di collegamento che ieri sera hanno caratterizzato il primo tempo dell'amichevole tra la nazionale di Prandelli e la Fluminense, bucando i primi due gol, possono avere una spiegazione tecnica (che comunque non soddisfa lo spettatore) spiegata da un mortificato Marco Mazzocchi che si è scusato "mettendoci la faccia" , è e rimmarrà inspiegabile la scellerata gestione del palinsesto di RaiSport1 di sabato pomerggio che ha scatenato la rivolta degli appassionati di tennis e di 4 tifoserie calcistiche. Gli amanti della racchetta si sono visti interrompere bruscamente la diretta della finale femminile del Roland Garros tra Sharapova e Halep sul 4-4 al 3° set, per dare la linea, con 15 minuti di ritardo, ai play-off calcistici di lega-pro,  che prevedeva la diretta simultanea di Frosinone-Lecce e Pro Vercelli-SudTirol Alto Adige; e sono queste le quattro tifoserie che si sono unite in rivolta contro RaiSport, tifoserie che dapprima si sono viste private della diretta del primo quarto d'ora di gioco (oltre che del pre-partita) e poi si sono dovute sorbire un prodotto di livello scadente dove si è palesata un'inaspettata incapacità nel trasmettere due partite di calcio in contemporanea.

Al di la della qualità del prodotto, il fatto grave è sicuramente una programmazione a dir poco scellerata che ha avuto origine da pacchiani errori a monte; non si puo infatti chiedere alla lega-pro di far giocare le due partite alle 18:00 quando prima è in programma un'importante finale di tennis.
Il povero giornalista/funzionario che sabato pomeriggio si è trovato con l'accavallarsi degli eventi (e che, come si leggerà in seguito, pare fungerà da capro espiatorio) ha sicuramente fatto una frittata colossale, ma va detto che qualunque fosse stata, la sua decisione sarebbe risultata sbagliata; se infatti è vero che per importanza la finale del Roland Garros avrebbe meritato la precedenza ed essere seguita fino alla fine, è altrettanto vero che un'emittente che si impegna nel trasmettere due partite di calcio, per quanto siano di categoria inferiore, non puo e non deve disattendere a tale impegno.

A seguito degli inumerevoli insulti che hanno intasato gli account facebook e twitter di RaiSport (nonchè di alcuni giornalisti), ieri l'USIGRAI, il sindacato dei giornalisti RAI, assieme al comitato di redazione di RaiSport, ha diffuso il seguente comunicato:
Una figuraccia annunciata, un orrore per gli appassionati di sport e una vergogna che ricade sulla testata. Nel periodo peggiore, offrendo ulteriori motivazioni a chi getta discredito sul Servizio Pubblico
La finale del Roland Garros sfumata, bruscamente interrotta sul 4-4 - ultimo set! - è un errore macroscopico e non certo dettato dall'emergenza.
Del tutto discutibili appaiono le scelte di palinsesto pianificate da tempo per sabato 7 giugno, metafora di quanto spesso già visto. La finale del Roland Garros altro non è che la prova più fragorosa di episodi simili passati spesso sotto silenzio perché la rilevanza non era della stessa portata. Clamorosa autorete aver collocato la doppia finale di Lega Pro a ridosso di quella del tennis e aver concordato con la Lega la simultaneità dei due incontri
L'episodio di ieri -si legge ancora nel comincato- è l'esatta fotografia espressa dall'Assemblea del 10 aprile che si interrogava sulle identità dei canali, sul progetto editoriale con le conseguenti ricadute sull'organizzazione del lavoro. E mette in rilievo l'incapacità di valorizzare i diritti televisivi, di pianificare eventi noti da mesi e la scarsa considerazione per il lavoro dei colleghi.
Tre eventi di grande attesa televisiva (Roland Garros e le due finali di Lega Pro) 'ammucchiati' e maltrattati da una programmazione di palinsesto inefficace e miope, insensibile alle preoccupazioni dei colleghi che per tempo - e più volte - avevano manifestato ogni tipo di perplessità. La situazione che si è venuta a creare, per altro ipotizzabile alla vigilia, e la sua gestione ha evidenziato la pessime scelte adottate da chi era chiamato a prendere una decisione. L'Esecutivo e il CdR di RaiSport comprendono l'amarezza e l'indignazione dei cittadini e dei colleghi coinvolti ai quali manifestano la propria solidarietà. L'azienda non può restare in silenzio: è necessario che agisca affinché non si ripetano più episodi del genere che gettano discredito sul Servizio Pubblico. 

Al comunicato ha fatto seguito una nota della direzione di RaiSport:
La Direzione di RaiSport è rammaricata e si scusa con i telespettatori per l'assurda scelta di interrompere, ieri pomeriggio, il collegamento da Parigi proprio nei momenti decisivi della finale femminile al Roland Garros. La ricostruzione dell'accaduto è completa  e la responsabilità personale di un collega è evidente. La direzione di Rai Sport valuterà con l'azienda se esistono i presupposti per un procedimento e un provvedimento disciplinare. Il nostro dispiacere per l'accaduto è moltiplicato dalla constatazione che proprio la giornata di sabato ha fatto registrare il record di ascolti nel 2014 per RaiSport 1 e RaiSport.



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