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mercoledì 14 maggio 2014

Un calcio al pallone 1 - Brasile 2014

#tuttoilcalcioblog
di Susanna Matteini
"Il calcio è in assoluto lo sport più seguito in Italia e, ogni giorno, arrivano sempre notizie e curiosità interessanti dai campi. Calcio mercato, allenatori che vanno e vengono, tifoserie problematiche, pronostici: vi racconteremo tutto quello che riguarda il mondo del pallone.

Manca poco ormai all'inizio dell'appuntamento più atteso dell'anno: i Mondiali di Calcio. I campionati Europei stanno per esprimere gli ultimi verdetti, delle Coppe non resta che giocare le finali, prima che l'attenzione degli appassionati si sposti in Sudamerica.

L'Italia di Prandelli, impegnata in uno dei gironi più difficili, segue con attenzione i giocatori-rivelazione della Serie A appena conquistata dalla Juventus. Immobile, Cerci, il sempreverde Luca Toni e il giovanissimo Berardi. Giuseppe Rossi scalpita per tornare tra i papabili, ma le sue condizioni fisiche non rassicurano l'attuale Ct. Insomma, vincere questo mondiale sarà una guerra, come nelle migliori tradizioni.

Le nazionali che possono seriamente ambire al titolo sono parecchie, dalla Spagna campione del mondo uscente all'Argentina di Messi, passando per l'ex finalista Olanda, l'inossidabile Germania e ovviamente il Brasile. La seleção punta a regalare una gioia doppia ai suoi tifosi, provando a conquistare la sesta coppa proprio in patria.

L'Italia, come spesso accade, non parte tra le favorite, ma nessuna delle compagini elencate in precedenza vorrebbe ritrovarsela come avversaria. Ne sa qualcosa la Germania, che nelle competizioni ufficiali, tra Coppa del Mondo e Coppa Europa non ha mai battuto gli azzurri. Intanto gli scommettitori azzardano i loro pronostici, puntando sulle favorite e perché no, anche su qualche outsider come L'Uruguay o la Francia. Su internet è possibile effettuare le proprie scommesse stando comodamente seduti in poltrona, grazie ai siti specializzati disponibili online. Per i tifosi che volessero seguire tutte le news sulle scommesse, è sufficiente cliccare qui ed accedere a tutte le informazioni necessarie.

Certo, la tentazione di puntare sugli azzurri è forte, così come la voglia dei giocatori di diventare 'pentacampeon' alla pari del Brasile. I verdeoro sono uno dei rivali storici della nostra nazionale, avversari di notevole spessori in qualsiasi edizione siano stati affrontati. Nei sedici precedenti tra le due formazioni, il Brasile ha trionfato nove volte (se si considera anche la finale dei mondiali Usa '94, vinta ai calci di rigore), contro i cinque successi italiani. Il dato che preoccupa però è che l'Italia ha centrato i primi quattro successi tra il '38 e il '73, con l'ultima vittoria risalente al 5 Luglio '82, l'anno del terzo titolo mondiale.

Da quel giorno il Brasile ha portato nello stivale soltanto delusioni e bocconi amari, l'ultimo dei quali nel corso della Confederation's Cup disputata lo scorso anno. In quell'occasione il Brasile rifilò agli azzurri un sonoro 4-2, rimarcando una certa superiorità a livello tecnico e agonistico. La fame di vittoria brasiliana è seconda soltanto a quella della Spagna, ma come ricordato in precedenza, trionfare in casa avrebbe un sapore davvero speciale.

L'occasione capitò nella quarta edizione della storia del Campionato mondiale, quando ancora il trofeo portava il nome di Jules Rimet. Era il 1950, e il Brasile ospitava per la prima volta la manifestazione, riuscendo a giungere brillantemente all'incontro decisivo, contro i vicini di casa dell'Uruguay. In quegli anni la formula era diversa, il campionato si divideva in una fase a gironi, dopo la quale le prime classificate andavano a comporre un mini-girone finale, sulla base di tre incontri per ciascuna formazione.

Quella che si disputò a Rio de Janeiro, il 16 Luglio 1950, era a tutti gli effetti la finale che assegnava il titolo, sebbene si trattasse soltanto dell'ultima partita in calendario. La sorte volle che l'Uruguay, forte di una vittoria ed un pareggio, si trovasse ad un solo punto dal Brasile, che aveva superato senza alcun problema Spagna e Svezia, con punteggi tennistici. DI fronte ad oltre 170.000 spettatori seduti sugli spalti si assistette ad un vero e proprio dramma calcistico.

La seleção, in vantaggio per una rete a zero ad inizio secondo tempo, si fece rimontare, subendo il colpo di grazia a dieci minuti dal fischio finale. Un finale catastrofico per un'intera nazione che sognava di sollevare al cielo la coppa più prestigiosa. Stavolta l'occasione di una possibile riscossa è da non perdere, anche se il cammino mondiale è pur sempre ricco di insidie.



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