Tra Ciotti e Delfino, 289 volte: "Attenzione, DEL PIERO!" - SECONDA PUNTATA: ASPETTANDO GODOT
a cura di Marco D'Alessandro - DI GOL IN GOL, TUTTI I RADIOCRONISTI CHE HANNO RACCONTATO DEL PIERO
ASPETTANDO GODOT. Dalla vetta del mondo, alla sofferenza, al ritorno. In questa seconda puntata ripercorreremo l'Alessandro Del Piero che attraversa la difficile risalita dopo l'incidente di Udine, tra l'Arrivederci di Lippi, la paternalità di Ancelotti, il ritorno del Marcello Nazionale. Sul fronte radiocronistico, è una percussione continua riservata al tridente delle meraviglie di quell'epoca di "Tutto il calcio minuto per minuto": Riccardo Cucchi, Livio Forma e Bruno Gentili. E a quelli che formeranno quello del futuro che cominciano ad emergere. Si ringraziano FABIO STELLATO e FRANCESCO DELGIUDICE per la fondamentale collaborazione nella costruzione di questa seconda tappa.
STAGIONE 1998-1999
L'annata in cui la favola di Del Piero sembra destinata ai titoli di coda. Le accuse di doping, pesanti e piuttosto sgradevoli che arrivarono dal boemo Zdenek Zeman fino ad arrivare al tremendo crack di Domenica 8 Novembre 1998, ad Udine, in un Udinese-Juventus 2-2 che alla radio fu raccontato da Riccardo Cucchi. L'infortunio che portò via Alex da questa stagione che per i bianconeri si rivelerà in costante discesa: Alex abbandona la Juve nelle abituali vette-scudetto, ma di settimana in settimana perderà inesorabilmente quota fino a classificarsi sesta e qualificandosi per il modesto Torneo Intertoto, venendo sconfitta dall'Udinese nello spareggio per la qualificazione in Coppa Uefa. E' una Juve che perderà per strada anche il suo grande stratega: Marcello Lippi si dimette dopo un 2-4 casalingo col Parma (7 febbraio 1999) e verrà sostituito da Carletto Ancelotti. Un ciclo finisce. E' lo spartiacque di questa favola, che nel bene e nel male sarà comunque destinata a continuare, anche in virtù dello storico contratto da 10 miliardi di lire, stipulato dal suo procuratore Claudio Pasqualin. Perchè la Juve avrà ancora bisogno di Ale Del Piero, perchè Ale Del Piero avrà ancora bisogno della Juve.
29.08.1998 Supercoppa Italiana Juventus-Lazio 1-2
radiocronista: LIVIO FORMA
18.10.1998 Campionato Vicenza-Juventus 1-1
radiocronista: LIVIO FORMA
25.10.1998 Campionato Juventus-Inter 1-0
radiocronista: LIVIO FORMA
STAGIONE 1999-2000
La strada per il ritorno è tortuosa e sembra non finire mai. Il primo Alex post-infortunio è costretto a stringere i denti e dover fare i conti con una realtà in cui si rende efficace solamente su rigore o nel servire assist. Ancelotti lo considera un elemento imprescindibile e lo impiega forse di più di quanto avrebbe dovuto. Un solo gol su azione in campionato, quello di testa al Parma nella penultima giornata di una lotta scudetto ancora oggi indigeribile, annegata a Perugia a vantaggio della Lazio. Sarà bruciante anche la delusione azzurra agli Europei di Olanda-Belgio, nonostante il gol di mancino alla Svezia e il grande sacrificio a ripiegare da terzino contro l'Olanda in semifinale: chi non ha mai creduto in Del Piero "ancora oggi campa su quei due gol sbagliati contro la Francia".
04.08.1999 Intertoto Juventus-Rostselmash 5-1
NON COPERTA
16.09.1999 UEFA Omonia Nicosia-Juventus 2-5
NON COPERTA
19.09.1999 Campionato Juventus-Udinese 4-1
radiocronista: LIVIO FORMA
31.10.1999 Campionato Juventus-Piacenza 1-0
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
09.01.2000 Campionato Parma-Juventus 1-1
radiocronista: LIVIO FORMA
16.01.2000 Campionato Juventus-Perugia 3-0
radiocronista: BRUNO GENTILI
26.01.2000 Coppa Italia Lazio-Juventus 2-1
radiocronista: GIULIO DELFINO
20.02.2000 Campionato Venezia-Juventus 0-4
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
05.03.2000 Campionato Juventus-Bari 2-0
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
19.03.2000 Campionato Juventus-Torino 3-2
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
22.04.2000 Campionato Juventus-Fiorentina 1-0
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
07.05.2000 Campionato Juventus-Parma 1-0
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
STAGIONE 2000-2001
Aspettando Godot, la seconda stagione consecutiva chiusa a ridosso dei Campioni D'Italia (la Roma), costa la panchina ad Ancelotti su decisione del Dottor Umberto Agnelli. E' un Del Piero da ombre ma anche di ritrovate luci regalando emozioni forti, come il ritorno di un gol "Alla Del Piero" nella prima di campionato a Napoli, ma soprattutto quella del 18 Febbraio 2001 al San Nicola di Bari: una prodezza tutta sua, a poche ore dalla scomparsa del suo caro Papà Gino. Un grido liberatoio, una corsa sfrenata sfogata sulle spalle di Gianluca Pessotto. Indimenticabile. Sarà la prima ed unica volta in cui pubblicamente esporrà il suo dolore, sempre rimasto chiuso nel suo proverbiale silenzio, nella riservatezza che lo ha sempre contraddistinto.
30.09.2000 Campionato Napoli-Juventus 1-2
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
01.11.2000 Campionato Juventus-Udinese 1-2
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
11.02.2001 Campionato Juventus-Napoli 3-0
radiocronista: LIVIO FORMA
18.02.2001 Campionato Bari-Juventus 0-1
radiocronista: LIVIO FORMA
18.03.2001 Campionato Lazio-Juventus 4-1
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
08.04.2001 Campionato Verona-Juventus 0-1
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
14.04.2001 Campionato Juventus-Inter 3-1
radiocronista: BRUNO GENTILI
06.05.2001 Campionato Juventus-Roma 2-2
radiocronista: BRUNO GENTILI
10.06.2001 Campionato Vicenza-Juventus 0-3
radiocronista: BRUNO GENTILI
STAGIONE 2001-2002
A guidare l'armata juventina alla ricerca della riscossa tricolore dopo 4 anni, sarà lo stesso uomo toscano coi Capelli Bianchi, gli occhiali e il sigaro: Marcello Lippi. Nell'incredibile domenica del 5 maggio del 2002, lo Scudetto numero 26 arriva proprio ad Udine, da quell'Udine che sembrava aver spezzato l'avventura della maglia numero dieci, che aprì la stagione dicendo subito 100: nella partita contro il Venezia, con un calcio di punizione, siglerà la prima rete a tre cifre della carriera bianconera. Mercoledì 31 Ottobre 2011 a Glasgow segna, con un maestoso calcio di punizione, il gol numero 27 nelle Coppe Europee, diventando il bianconero di sempre a livello internazionale, staccando Roberto Bettega.
Alessandro Del Piero torna a segnare con una certa regolarità e con David Trezeguet comporrà una coppia gol inossidabile per i futuri anni. Saranno parecchi, perchè Alex stavolta non si fermerà più.
26.08.2001 Campionato Juventus-Venezia 4-0 (doppietta)
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
09.09.2001 Campionato Atalanta-Juventus 0-2
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
25.09.2001 Champions League Rosenborg-Juventus 1-1
radiocronista: LIVIO FORMA
14.10.2001 Campionato Juventus-Torino 3-3 (doppietta)
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
23.10.2001 Champions League Juventus-Porto 3-1
radiocronista: LIVIO FORMA
31.10.2001 Champions League Celtic Glasgow-Juventus 4-3
radiocronista: LIVIO FORMA
18.11.2001 Campionato Juventus-Parma 3-1
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
29.11.2001 Champions League Juventus-Bayer Leverkusen 4-0
radiocronista: LIVIO FORMA
09.12.2001 Campionato Milan-Juventus 1-1
radiocronista: LIVIO FORMA
23.12.2001 Campionato Brescia-Juventus 0-4
radiocronista: GIULIO DELFINO
23.01.2002 Coppa Italia Milan-Juventus 1-2
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
27.01.2002 Campionato Chievo-Juventus 1-3
radiocronista: GIULIO DELFINO
03.02.2002 Campionato Juventus-Lecce 3-0
radiocronista: LIVIO FORMA
16.02.2002 Campionato Juventus-Fiorentina 2-1
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
07.04.2002 Campionato Perugia-Juventus 0-4 (doppietta)
radiocronista: ANTONELLO ORLANDO
28.04.2002 Campionato Juventus-Brescia 5-0 (doppietta)
radiocronista: LIVIO FORMA
05.05.2002 Campionato Udinese-Juventus 0-2
radiocronista: LIVIO FORMA
STAGIONE 2002-2003
Del Piero sembra non fermarsi più e il ciclo del Lippi-Bis ne beneficia alla grande. Supercoppa Italiana e Scudetto numero 27 a suon di colpi di tacco nel derby della Mole, colpi da 100 in Serie A col Brescia e colpi al volo di esterno, come nella Domenica del 26 Gennaio 2003. La prima Juve senza il suo amante più prestigioso: Gianni Agnelli. La Juve che si scatenava nel primo tempo, prima che l'Avvocato potesse uscire tranquillo dallo stadio. Una gemma da "Pinturicchio per Sempre". Nella notte dell'Old Trafford, perde per la terza volta una finale di Champions League (contro il Milan di Ancelotti), dopo uno straordinario cammino nel girone e nella semifinale del 14 maggio 2003 in cui venne trucidato il Real Madrid dei tre Palloni d'Oro (Zidane-Ronaldo-Figo) nel 3-1 "Partita Perfetta", che riviviamo nella voce e e l'entusiasmo incontenibile di un Riccardo Cucchi trascinato da quella serata in cui Del Piero fu a dir poco incantevole. Rimarrà una delle più belle partite della storia bianconera.
25.08.2002 Supercoppa Italiana Juventus-Parma 2-1 (doppietta)
radiocronista: LIVIO FORMA
15.09.2002 Campionato Juventus-Atalanta 3-0 (doppietta)
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
21.09.2002 Campionato Empoli-Juventus 0-2 (doppietta)
radiocronista: GIULIO DELFINO
24.09.2002 Champions League Juventus-Dinamo Kiev 5-0
radiocronista: LIVIO FORMA
28.09.2002 Campionato Juventus-Parma 2-2
radiocronista: LIVIO FORMA
01.10.2002 Champions League Juventus-Newcastle 2-0 (doppietta)
radiocronista: LIVIO FORMA
19.10.2002 Campionato Inter-Juventus 1-1
radiocronista: BRUNO GENTILI
03.11.2002 Campionato Modena-Juventus 0-1
radiocronista: BRUNO GENTILI
17.11.2002 Campionato Torino-Juventus 0-4
radiocronista: BRUNO GENTILI
01.12.2002 Campionato Roma-Juventus 2-2
radiocronista: BRUNO GENTILI
11.12.2002 Champions League Juventus-Basilea 4-0
radiocronista: LIVIO FORMA
12.01.2003 Campionato Juventus-Reggina 5-0
radiocronista: LIVIO FORMA
19.01.2003 Campionato Chievo-Juventus 1-4
radiocronista: GIULIO DELFINO
26.01.2003 Campionato Juventus-Piacenza 2-0
radiocronista: LIVIO FORMA
19.04.2003 Campionato Juventus-Roma 2-1 (doppietta)
radiocronista: FRANCESCO REPICE
27.04.2003 Campionato Juventus-Brescia 2-1 (doppietta)
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
14.05.2003 Champions League Juventus-Real Madrid 3-1
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
STAGIONE 2003-2004
Sarà il passo d'addio, questa volta definitivo, di Marcello Lippi. Una stagione che per la Juventus si limiterà al successo in Supercoppa Italiana a New York contro il Milan. Non è un'annata da incorniciare anche per Del Piero, limitato dagli infortuni che pregiudicano la stagione sua, e della Juve che si piazza al terzo posto in Serie A e concluderà con netto anticipo la sua avventura europea: fuori agli ottavi di Coppa Campioni nella doppia sfida con gli spagnoli del Deportivo La Coruna. Anno di vacche magre, ma con il traguardo dei 150 gol bianconeri raggiunto nella partita (non coperta) di Coppa Italia col Siena. Comincia la scalata verso ogni record.
31.08.2003 Campionato Juventus-Empoli 5-1 (doppietta)
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
17.09.2003 Champions League Juventus-Galatasaray 2-1 (doppietta)
radiocronista: LIVIO FORMA
10.12.2003 Champions League Juventus-Olympiacos Pireo 7-0
radiocronista: LIVIO FORMA
14.12.2003 Campionato Juventus-Parma 4-0
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
18.12.2003 Coppa Italia Juventus-Siena 2-1
NON COPERTA
18.01.2004 Campionato Juventus-Siena 4-2 (tripletta)
radiocronista: BRUNO GENTILI
12.02.2004 Coppa Italia Inter-Juventus 2-2
radiocronista: LIVIO FORMA
29.02.2004 Campionato Juventus-Ancona 3-0
radiocronista: LIVIO FORMA
25.04.2004 Campionato Juventus-Lecce 3-4
radiocronista: LIVIO FORMA
12.05.2004 Coppa Italia Juventus-Lazio 2-2
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
Appuntamento a martedì prossimo per la terza puntata in cui rivivremo il Del Piero dell'era FABIO CAPELLO.
Serie Bwin 2011-12: play-off
Amarcord Speciale 33: Il ricordo di Mario Gismondi

di Marcello Franciò
Lo scorso 12 aprile è morto Mario Gismondi, giornalista e scrittore, già direttore del Corriere dello Sport, e voce dai campi della Puglia di "Tutto il calcio minuto per minuto". Nel 1970 è stato inviato insieme a Robero Bortuluzzi, Guglielmo Moretti, Enrico Ameri, Sandro Ciotti, Alfredo Provenzali e Massimo Valentini ai Mondiali del Messico.
In più di una circostanza Ezio Luzzi ha raccontato come, proprio per il passaggio di Gismondi alla direzione del Corriere dello Sport nel 1972, sia stato incaricato proprio lui dal caporedattore Moretti a sostituirlo 'provvisoriamente' nel campo principale della Serie B. Come è noto, poi, Ezio Luzzi rimase per oltre trent'anni voce guida del campionato cadetto.
Riascolteremo Gismondi in un intervento in "Tutto il calcio..." del 07/03/1971, impegnato a raccontare la partita Foggia-Cagliari. La linea gli viene ceduta da Alfredo Provenzali.
Anteprima Euro 2012 (02) - Gruppo A
Amici e amiche di tuttoilcalcioblog.it, benvenuti di nuovo alla lettura di "Anteprima Euro 2012". Oggi ci occupiamo di presentarvi il Gruppo A, che, venerdì 8 giugno, inaugurerà la fase a gironi del Campionato Europeo 2012, con la partita tra i padroni di casa della Polonia e la Grecia, con Russia e Repubblica Ceca a completare la prima giornata nella gara serale. Insieme al Gruppo C, quello dell'Italia, si ambienta interamente in Polonia, come ovvio vista la presenza di una delle due Nazionali dei Paesi ospitanti (l'Ucraina è l'altro paese organizzatore).
Panoramica del girone Il Gruppo A è l'unico senza nomi altisonanti: basta pensare, ad esempio, che è l'unico girone del campionato europeo senza una Nazionale campione del Mondo. La cosa ha anche smosso le menti dei "mal pensanti", vista la presenza della Polonia padrona di casa, che si trova così in un girone apparentemente molle, dove far valere al 100% il fattore campo. In realtà, questo si preannuncia come un gruppo molto interessante ed equilibrato, da seguire attentamente, compresi i due "derby" territoriali, che si preannunciano accesissimi, come Polonia - Russia (secondo turno), vero match clou del girone, e Repubblica Ceca - Polonia (terzo turno).
Polonia La Polonia di Smuda è, ovviamente, la favorita numero uno del gruppo, semplicemente per il fattore campo. La sua ossatura è composta, preferibilmente, da giocatori che calcano i campi della Bundesliga; in particolare, la formazione di casa ha molti elementi chiave del Borussia Dortmund, proprio la squadra che ha vinto il titolo tedesco in questa stagione. Tra i gialloneri della Westfalia, gioca anche Lewandowski, grande cannoniere in Germania e atteso goleador per questi Europei. E' lui la stella di questa Nazionale: se segna con la stessa continuità vista in Germania, i padroni di casa possono sognare in grande. Anche se l'eventuale incrocio col Gruppo B si preannuncia... caldo! Ma il fattore campo può rendere meno insormontabile gli ostacoli, come la storia ci insegna.
Partecipazioni all'Europeo: 1 (2008). Miglior risultato: primo turno (2008). Possibilità di passare il turno: 50%.
Grecia Insieme alla Danimarca nel 1992, è la "sorpresa" della storia degli Europei, con quel titolo vinto clamorosamente a Lisbona, otto anni fa. Anche allora, partì dal gruppo dei padroni di casa, e anche allora giocò la partita d'apertura. Ma queste sono le uniche coincidenze, per la Nazionale di Fernando Santos, l'uomo che ha preso il posto di Rehagel nel 2010. Impossibile un altro miracolo, anche solo pensarlo. E' già tanto che, tra Europei e Mondiali, stiano timbrando il cartellino con una continuità apprezzabile, in maniera inversamente proporzionale alla grave crisi che soffre il Paese ellenico. Anche per questo, la gente greca vuole un altro sogno, un'altra "distrazione", magari grazie anche ai gol di Gekas, stella greca, che viaggia sulle orme dell'eroe di Lisbona Charisteas. Comunque, vista la qualità del girone, il passaggio ai quarti è possibile. Grecia - Russia alla terza deciderà tutto. Se quarti saranno, sarà già un risultato davvero grandioso.
Partecipazioni all'Europeo: 3 (1980, 2004, 2008). Miglior risultato: Campione (2004). Possibilità di passare il turno: 15%
Russia Il calcio russo è in costante espansione. Non siamo ai tempi dell'Unione Sovietica, sia chiaro, ma i livelli stanno tornando quelli di un tempo, come si evince dalle reiterate ottime prestazioni dei club in Europa. Ma quest'Europeo per la Russia non è un Europeo qualunque: infatti, si tratta della prima competizione internazionale che disputa dopo l'elezione della Nazione ex sovietica, da parte della FIFA, quale Paese organizzatore del Mondiale 2018. Euro 2012 quindi rappresenta, per la Nazionale di Dick Advocaat (che tornerà in Olanda a fine torneo), il primo passo verso il Mondiale di casa. Che, comunque, si disputerà tra sei anni, ed è molto difficile che tutti i 23 convocati del tecnico olandese possano farcela per quel torneo. Compresa la stella della squadra, Arshavin, già grande protagonista nella Russia semifinalista nel 2008 e oggi 32enne. In ogni caso, gli ex sovietici partono con un leggero vantaggio in più rispetto a Grecia e Cechia, riguardo al passaggio del turno. Ma è anche l'unica del gruppo che può, lontanamente, insidiare le grandi, come nel 2008, quando eliminò l'Olanda ai quarti, prima di cedere il passo alla Spagna.
Partecipazioni all'Europeo: 9 (5 come URSS: 1960, 1964, 1968, 1988; 1 come CSI: 1992; 3 come Russia: 1996, 2004, 2008). Miglior risultato: Campione (1960, come URSS; poi semifinalista nel 2008 come Russia). Possibilità di passare il turno: 20%.
Repubblica Ceca Della generazione d'oro, è rimasto il solo Tomas Rosicky, oggi all'Arsenal. E' lui la stella di una Cechia che fatica a trovare i nuovi Nedved e Smicer. Ma la squadra di Bilek, come da tradizione, potrà dire la sua, aiutata da alcune variabili importanti, come la vicinanza al proprio territorio, e il fatto di affrontare subito la Russia: vincendo, la qualificazione potrebbe essere praticamente in tasca. L'obiettivo è riscattare il pessimo Europeo 2008, quando gettarono via la qualificazione ai quarti in maniera sciagurata. Protagonista in negativo fu Cech, oggi Campione d'Europa per club. In squadra c'è ancora il capocannoniere di Euro 2004, Baros. Insomma: grazie all'esperienza degli uomini citati, e alla classe di Rosicky, questa squadra può fare anche meglio del quarto di finale che noi le diamo come massimo risultato. Se arrivasse tra le prime quattro, non è che sarebbe questa grandissima sorpresa. In fondo, agli Europei, il calcio ceco sbaglia poco spesso.
Partecipazioni all'Europeo: 7 (3 come Cecoslovacchia: 1960, 1976, 1980; 4 come Repubblica Ceca: 1996, 2000, 2004, 2008). Miglior risultato: Campione (1976, come Cecoslovacchia; poi finalista nel 1996 come Repubblica Ceca). Possibilità di passare il turno: 15%.
Finisce qui la presentazione del Gruppo A. Appuntamento a venerdì con la presentazione del Gruppo B.
Serie D 2011-12: scudetto, play-off e play-out
29/5/1985 - 29/5/2012: Heysel, per non dimenticare
Il 29 maggio 1985 a Bruxelles si consumava l'immane tragedia dell'Heysel che costo' la vita a 39 persone; da allora si è detto e scritto di tutto su quella serata maledetta che, nel giorno del 27° anniversario, tuttoilcalcioblog vuole ricordare, perchè tragedie come quelle dell'Heysel non vanno mai dimenticate. Chi vi scrive fa parte di quella generazione che, all'epoca, pur avendola visssuta in diretta, non aveva ancora capito la gravità dei fatti ma al tempo stesso non ha mai dimenticato quella serata. Una serata che crediamo tutti debbano ricordare, anche coloro i quali, per motivi anagrafici, non l'hanno vissuta.
In questi 27 anni si è detto e scritto di tutto sull'argomento e non è nostra intenzione, dopo tutto questo tempo, fare considerazioni di sorta, che molto probabilmente risulterebbero anche stucchevoli e banali; noi vogliamo solo, nel nostro piccolo, ricordare quella serata, la paura, il terrore, la morte, e lo facciamo con quello che fu il racconto della radio. Enrico Ameri e Carlo Nesti erano partiti dall'Italia per raccontare una festa, invece si sono trovati a raccontare la morte, e lo hanno fatto con esemplare umanità e professionalità, senza mai cercare lo scoop, e sopratutto senza mai dimenticare che ad ascoltarlo c'erano "migliaia e miglaia di famiglie italiane che hanno i figli, i mariti, i parenti e gli amici che sono venuti a vedere la partita di calcio".
Di seguito vi proponiamo due spezzoni dell'epoca: il primo è un assemblaggio di alcuni estratti della radiocronaca in diretta di Enrico Ameri e Carlo Nesti (con Paolo Carbone in studio) ed il secondo è il servizio che Ameri ha realizzato per il "GR2 radiomattino" del giorno dopo.
Tra Ciotti e Delfino, 289 volte: "Attenzione, DEL PIERO!" - PRIMA PUNTATA: IL PRIMO ALE
a cura di Marco D'Alessandro - DI GOL IN GOL, TUTTI I RADIOCRONISTI CHE HANNO COMMENTATO DEL PIERO
19 anni onorati anni di bianconero intrisi di leggenda e mito. 19 anni di Alessandro Del Piero che tuttoilcalcioblog in quattro puntate vi racconterà a suo modo, ripercorrendo tutti i suoi 289 gol, con le "Scalette del passato" e "Minutoxminuto" che si fondono. L'epopea rivissuta radiocronista per radiocronista, al seguito di un campionissimo che è vissuto tra generazioni sia di tifosi, sia di voci storiche di "Tutto il calcio". Dal 1993 al 2012 si sono susseguite voci storiche e voci giovani, che Alex lo hanno battezzato o che non l'hanno nemmeno potuto seguire al suo inizio o alla sua fine. Voci indimenticabili, come quella di Sandro Ciotti che, chissà, magari l'ultimo Del Piero l'avrà narrato lassù, oltre le nuvole, affianco all'Avvocato Gianni Agnelli.
Leggerete nomi e cognomi che della Radio hanno fatto la storia e vi verranno sicuramente dei brividi. 21 Radiocronisti hanno avuto l'onore di aver raccontato almeno un suo gol nella loro carriera.
Specifichiamo che in elenco saranno presenti esclusivamente le "prime voci" delle radiocronache e non spalle o inviati che hanno svolto ruoli secondari.
Ringraziamo particolarmente FABIO STELLATO e le sue "Scalette del Passato" per il fondamentale apporto alla riuscita di questa prima puntata.
Ed allora, bando alle ciance.
Ripercorriamo la prima tappa, il primo Del Piero: dall'esordio alla conquista del Mondo.
STAGIONE 1993-1994
Stadio Zaccheria. Domenica 12 Settembre 1993, minuto 29 del secondo tempo di Foggia-Juventus 1-1. Giovanni Trapattoni, mister bianconero, sostituisce Fabrizio Ravanelli ed inserisce il non ancora 19enne Del Piero, prelevato dal Padova assieme ad Angelo Di Livio: gli ultimi acquisti del Presidentissimo, al secolo Giampiero Boniperti. Il primo radiocronista a vederlo correre con la maglia zebrata fu un certo Sandro Ciotti. Tanto per dire.
Ci sarà la crescita con la primavera di Antonello Cuccureddu, con cui imparò subito a vincere (Scudetto e Viareggio), ed anche i primi gol al Delle Alpi e con la prima squadra.
Proprio una settimana dopo l'esordio, 19 settembre, sostituisce ancora una volta "Penna Bianca" e il primo pallone toccato si trasformò nel primo gol, per un 4-0 alla Reggiana. Carlo Nesti, icona del giornalismo piemontese, fu il radiocronista.
Ed arrivò, a Marzo, la prima tripletta della carriera. Alessandro Del Piero da Conegliano emerge, mentre si congedava l'epoca di Giampiero Boniperti e Giovanni Trapattoni, con un secondo posto in campionato.
12.09.1993 PARTITA D'ESORDIO - Campionato, Foggia-Juventus 1-1
radiocronista: SANDRO CIOTTI
19.09.1993 Campionato Juventus-Reggiana 4-0
radiocronista: CARLO NESTI
13.03.1994 Campionato Genoa-Juventus 1-1
radiocronista: BRUNO GENTILI
20.03.1994 Campionato Juventus-Parma 4-0 (tripletta)
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
STAGIONE 1994-1995
Arriva il viareggino Marcello Lippi a prendere l'eredità del Trap, arriva la "Triade" ai ponti di comando della dirigenza, nasce la Juventus del grande riscatto dopo 9 anni senza Scudetto. Del Piero comincia a fare maledettamente sul serio. Sarà lui a scolpire la svolta del campionato che fa capire al campionato italiano che la Vecchia Signora sarebbe tornata Padrona.
4 e 11 Dicembre 1994: un 3-2 alla Fiorentina, in rimonta, entrato nella leggenda juventina, dopo la doppietta del trascinatore Gianluca Vialli, con un tiro al volo di destro che tutti ancora ricordano a memoria e che Ciotti raccontò in un intervento in diretta dal Delle Alpi. Un 3-4 alla Lazio in cui incantò l'Olimpico di Roma: Sandro Ciotti e un giovane Giulio Delfino, a raccontare di un giovane che magia dopo magia, cominciava ad offuscare un certo Roberto Baggio. Il numero 10 della Juventus tornata Campione d'Italia, era diventato lui.
13.09.1994 UEFA Cska Sofia-Juventus 3-2 (0-3 a tavolino):
radiocronista: BRUNO GENTILI (*il gol non viene conteggiato ufficialmente a causa dello 0-3 a tavolino, decretato dall'UEFA causa presenza irregolare di Mihtarski del CSKA)
18.09.1994 Campionato Napoli-Juventus 0-2
radiocronista: ENZO FOGLIANESE
21.09.1994 Coppa Italia Chievo-Juventus 1-3
radiocronista: BRUNO GENTILI
20.11.1994 Campionato Juventus-Reggiana 3-1
radiocronista: EZIO LUZZI
04.12.1994 Campionato Juventus-Fiorentina 3-2
radiocronista: SANDRO CIOTTI
11.12.1994 Campionato Lazio-Juventus 3-4 (doppietta)
radiocronista: SANDRO CIOTTI
29.01.1995 Campionato Juventus-Brescia 2-1
radiocronista: LIVIO FORMA
12.02.1995 Campionato Bari-Juventus 0-2
radiocronista: SANDRO CIOTTI
14.03.1995 UEFA Juventus-Eintracht Francoforte 3-0
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
04.06.1995 Campionato Juventus-Cagliari 3-1
radiocronista: FEDERICO CALCAGNO
STAGIONE 1995-1996
Del Piero, Vialli, Ravanelli: il trio alla conquista dell'Europa dalle grandi Orecchie. L'armata di Marcello Lippi ha nel suo nuovo numero 10 il suo punto di diamante, che per 5 volte andò a segnò nel girone eliminatorio di Coppa dei Campioni: mai nessun giocatore italiano era arrivato a tanto fino ad allora. Alessandro impatta con il grande palcoscenico da vero fenomeno, all'età di 21 anni.
Il Mondo s'innamorerà dei gol "Alla Del Piero" e di quel magico piede destro che imprime la traiettoria a giro sull'incrocio dei pali più lontano. Accompagnato dalla voce di Riccardo Cucchi, corona la cavalcata europea in un indimenticabile notte romana del 22 Maggio 1996. Alessandro Del Piero sul tetto d'Europa. E sarà solo l'inizio.
30.08.1995 Coppa Italia Avellino-Juventus 1-4
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
13.09.1995 Champions League Borussia Dortmund-Juventus 1-3
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
27.09.1995 Champions League Juventus-Steaua Bucarest 3-0
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
15.10.1995 Campionato Milan-Juventus 2-1
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
18.10.1995 Champions League Juventus-Rangers Glasgow 4-1
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
22.10.1995 Campionato Juventus-Padova 3-1
radiocronista: FEDERICO CALCAGNO
01.11.1995 Champions League Rangers Glasgow-Juventus 0-4
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
19.11.1995 Campionato Juventus-Fiorentina 1-0
radiocronista: FEDERICO CALCAGNO
22.11.1995 Champions League Juventus-Borussia Dortmund 1-2
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
11.02.1996 Campionato Juventus-Cagliari 4-1
radiocronista: FEDERICO CALCAGNO
02.03.1996 Campionato Padova-Juventus 0-5 (doppietta)
radiocronista: TONINO RAFFA
20.03.1996 Champions League Juventus-Real Madrid 2-0
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
STAGIONE 1996-1997
La Juventus Campione d'Italia, del Mondo e d'Europa uscente ha il segreto di poter variare le sue pedine tra Zidane, Amoruso e Vieri. Ma non il suo numero 10. Alessandro Del Piero arriva fino a Tokyo, dove il 26 Novembre del 1996 con un suo gol consegna la seconda Coppa Intercontinentale alla storia della Juventus, battendo per 1-0 gli argentini del River Plate. Una partita che la radio seguì solamente a spezzoni, con i collegamenti di Nicoletta Grifoni che sfruttò la vicinanza temporale del Mondiale di Pallavolo. Anche una radiocronista donna entra nell'Albo D'Oro di chi ha raccontanto Del Piero.
Così come c'è anche Sua Immensità Alfredo Provenzali ad aver avuto l'opportunità di raccontare colui che Gianni Agnelli definì "Pinturicchio... se Baggio è Raffaello".
Non basterà un sublime colpo di tacco nella finale di Coppa Campioni a Monaco di Baviera, per bissare Roma. Ma, come recitò uno striscione al Delle Alpi: "Non serve la Coppa per essere Campioni".
22.09.1996 Campionato Perugia-Juventus 1-2
radiocronista: BRUNO GENTILI
30.10.1996 Champions League Juventus-Rapid Vienna 5-0 (doppietta)
radiocronista: ALFREDO PROVENZALI
20.11.1996 Champions League Manchester United-Juventus 0-1
radiocronista: ALFREDO PROVENZALI
26.11.1996 Intercontinentale River Plate-Juventus 0-1
radiocronista: NICOLETTA GRIFONI
11.12.1996 Campionato Udinese-Juventus 1-4 (doppietta)
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
15.12.1996 Campionato Juventus-Verona 3-2 (doppietta)
radiocronista: EMANUELE DOTTO
05.02.1997 Supercoppa Europea Juventus-Paris Saint Germain 3-1 (doppietta)
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
16.02.1997 Campionato Juventus-Perugia 2-1 (doppietta)
radiocronista: FEDERICO CALCAGNO
23.02.1997 Campionato Fiorentina-Juventus 1-1
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
28.05.1997 Finale Champions League Borussia Dortmund-Juventus 3-1
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
STAGIONE 1997-1998
Alessandro Del Piero non si ferma più e con Superpippo Inzaghi compone una delle più prolifiche coppie di attaccanti italiani della storia del nostro campionato. E' l'anno in cui gli uomini di Marcello Lippi e uno Zizou Zidane da Pallone D'Oro, si aggiudicano lo Scudetto delle Nozze D'Argento, il numero 25, in un duello esasperato a dir poco contro l'Inter di Luis Nazario de Lima, conosciuto a tutti come Ronaldo.
Alex è nel pieno del suo splendore, ma la Juventus perde per la seconda volta consecutiva la finale di Champions ad Amsterdam, dalla quale ne uscirà infortunato e si presenterà fuori forma alla chiamata di Cesare Maldini, per il primo Mondiale della sua carriera: quello di Francia. Stagione chiusa in maniera grigia, dopo aver dominato ancora la scena internazionale, con gol-lampo a Manchester, con triplette in semifinale col Monaco. Pochi dubbi su chi fosse il campione più rappresentativo del calcio italiano, destinato ad ereditare il Divin Codino Baggio.
17.09.1997 Champions League Juventus-Feyenoord 5-1 (doppietta)
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
21.09.1997 Campionato Juventus-Brescia 4-0
radiocronista: FEDERICO CALCAGNO
01.10.1997 Champions League Manchester United-Juventus 3-2
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
05.10.1997 Campionato Juventus-Fiorentina 2-1
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
15.10.1997 Coppa Italia Juventus-Lecce 2-0
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
19.10.1997 Campionato Bari-Juventus 0-5
radiocronista: ENZO DELVECCHIO
22.10.1997 Champions League Kosice-Juventus 0-1
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
01.11.1997 Campionato Juventus-Udinese 4-1
radiocronista: LIVIO FORMA
05.11.1997 Champions League Juventus-Kosice 3-2
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
23.11.1997 Campionato Juventus-Parma 2-2
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
06.12.1997 Campionato Juventus-Lazio 2-1 (doppietta)
radiocronista: BRUNO GENTILI
21.12.1997 Campionato Juventus-Empoli 5-2 (tripletta)
radiocronista: FEDERICO CALCAGNO
11.01.1998 Campionato Juventus-Vicenza 2-0
radiocronista: FEDERICO CALCAGNO
18.01.1998 Campionato Bologna-Juventus 1-3
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
01.02.1998 Campionato Lecce-Juventus 0-2
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
08.02.1998 Campionato Juventus-Roma 3-1
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
15.02.1998 Campionato Juventus-Sampdoria 3-0
radiocronista: BRUNO GENTILI
08.03.1998 Campionato Udinese-Juventus 1-1
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
14.03.1998 Campionato Juventus-Napoli 2-2
radiocronista: LIVIO FORMA
18.03.1998 Champions League Dinamo Kiev-Juventus 1-4
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
28.03.1998 Campionato Juventus-Milan 4-1 (doppietta)
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
01.04.1998 Champions League Juventus-Monaco 4-1 (tripletta)
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
11.04.1998 Campionato Juventus-Piacenza 2-0
radiocronista: LIVIO FORMA
15.04.1998 Champions League Monaco-Juventus 3-2
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
26.04.1998 Campionato Juventus-Inter 1-0
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
Il 19 Settembre 1993 fu CARLO NESTI il radiocronista del primo gol, quello di Juventus-Reggiana. Curiosamente, per il radiocronista poi definitivamente passato alla "sorella" televisione si tratterà anche dell'ultimo gol di Del Piero da lui raccontato a "Tutto il calcio minuto per minuto".
In occasione del passo d'addio a Torino dello scorso 13 Maggio 2012, Carlo Nesti ha realizzato la radiocronaca di Juventus-Atalanta 3-1 per il suo portale web personale, il "Nestichannel", tradendo emozione e commozione. Documento che ha già fatto il giro di Internet e che vogliamo condividere con voi, in suo omaggio.
E qui si chiude qui il primo appuntamento. Prossima puntata che vi aspetta giovedì.
Anteprima Euro 2012 (01) - Brutte premesse...
Amici e amiche di tuttoilcalcioblog.it, oggi prende il via "Anteprima Euro 2012", che ci accompagnerà fino all'avvio, ormai imminente, del XIV torneo continentale organizzato dall'Uefa ogni quattro anni, e che quest'anno si svolgerà in Polonia e Ucraina dall'8 giugno al 1° luglio.
Questa rubrica avrebbe dovuto fare una prima panoramica, a grandi linee, sul campionato europeo 2012, ma quanto accaduto ieri, con la retata della Polizia in quel di Coverciano, proprio nel giorno in cui Prandelli avrebbe dovuto diramare i 23 convocati (cosa che, invece, accadrà stamani), ci costringe a concentrarci di più sul momento azzurro, quantomai delicato. Tra i 23 "europei", ci sarebbe stato sicuramente Domenico "Mimmo" Criscito, terzino dello Zenit San Pietroburgo di Spalletti e in forza al Genoa dal 2008 al 2011. Proprio l'ex genoano è stato perquisito dalle forze dell'ordine nella mattinata di ieri, costringendo la Federazione Italiana a rinunciare alla sua presenza in Polonia, cosa che invece non dovrebbe accadere a Bonucci, che sarà tra i convocati nonostante, anche lui, sia nel registro degli indagati.
Questo scandalo farà molto rumore, e creerà parecchi scompigli sul campionato appena concluso di A e B, ma questo tema lo potrete trattare, se volete, nella nostra chat. Qua si parla di Europeo, e quindi possiamo solo analizzare quali potrebbero essere gli strascichi tra gli azzurri, sette dei quali provenienti dal team campione d'Italia, la Juventus, che vede in Antonio Conte (tecnico bianconero) il tesserato coinvolto (per presunti illeciti quando, però, era il tecnico del Siena). Partiamo da un facile ricorso storico: non è la prima volta, che la Nazionale Italiana si presenta ad un grande torneo travolta dagli scandali. Abbiamo citato il 2006, quando, mentre in Italia veniva stravolto il campionato italiano, gli azzurri di Lippi vincevano il quarto titolo iridato. Nel 1982, il trionfo di Bearzot con l'Italia calcistica che si leccava ancora le ferite per il primo scandalo scommesse della nostra storia.
Insomma, questi precedenti farebbero "ben sperare". Quasi quasi, verrebbe da dire, bisognerebbe sperare in uno scandalo ogni due anni... E invece no. Innanzitutto, perché è uccidere ancora di più il pallone nostrano, ormai a costante rischio di declassamento. Riguardo a questa Italia, il pensiero nostro è che questa Nazionale di tutto aveva bisogno, tranne che di questo boom negativo. Sì, perché questa Nazionale è molto diversa da quella del 1982 e del 2006, innanzitutto nell'allenatore. Bearzot e Lippi erano due tecnici ferrei, "stronzi" se mi passate il termine. Niente "buonismi", ma tanto lavoro e tanto "pugno duro", con chi sgarrava in campo e con la stampa, senza peli sulla lingua. Capaci di chiudere anche ai giornalisti, e di preparare, all'oscuro di tutti, dei veri e propri capolavori. Insomma, quei due tecnici rappresentavano il Carisma con la C maiuscola, a prescindere dalle simpatie che potevano suscitare nei tifosi. Quei tecnici, tra l'altro, avevano tra le mani delle signore squadre: Zoff, Gentile, Cabrini, Tardelli, Bruno Conti, Antognoni e Paolo Rossi da una parte; Buffon, Cannavaro, Pirlo, Gattuso, Totti e Del Piero dall'altra. Veri campioni, insomma.
E qui? Qui c'è solo da piangere. Già, perché questa è una nazionale giovane, totalmente priva di nomi altisonanti. Di "numeri 10" come Baggio e i capitani di Roma e Juventus, non ne vediamo più da una vita. Qua ci sono giocatori dalla "classe presunta", come Balotelli, che questo Europeo dovrebbe utilizzarlo per non apparire più quel "bad boy" apparso finora, nonostante sul campo abbia evidenti qualità. Ci sono promesse ancora totalmente da mantenere, come Antonio Cassano, che quest'anno ha vissuto un'annata tremenda e che, umanamente, merita più di tutti questo Europeo. Dove dovrebbe cercare di consacrarsi definitivamente un campione. Sono rimasti Buffon, Barzagli, Pirlo e De Rossi, ormai unici superstiti della spedizione tedesca di sei anni fa, tutti e quattro in grado di tenere in piedi la squadra, col loro carisma innato.
Ci sarà tanto bisogno, del loro carisma, per tenere in piedi la baracca. Già. Perché, oltre al "grande numero 10", a questa Nazionale manca la guida tecnica capace di fare antipatia alla gente, pur di vincere. Claudio Cesare Prandelli da Orzinuovi è tutto, tranne che uno "stronzo". Facciamo fatica a ricordare giocatori messi fuori rosa da lui, nelle sue esperienze in panchina. Come si comporterà, se la situazione dovesse precipitare come in Spagna o in Germania? Mangerà tutti i giornalisti, andando in silenzio stampa, o continuerà con le frasi fatte tipo "state tranquilli faremo bene"? In realtà, la notizia dell'anno, e non sappiamo quanto sia positiva, è una: non c'è nessun accanimento giornalistico, al momento. C'è un buonismo mediatico che dura dall'inizio del ciclo Prandelli, e che, oggi, fa quasi più paura dello scandalo scommesse attuale, e sulle possibili ripercussioni europee.
Insomma, il movimento calcistico italiano, da un lato, è travolto dallo scandalo di Cremona e Bari; dall'altro, sembra avere i prosciutti negli occhi di fronte a questa squadra. Una squadra che, in condizioni normali, sarebbe da prime quattro. Anzi, DEVE essere nelle prime quattro. Chi ha una difesa più forte dell'Italia? Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini... reparto difensivo collaudatissimo! Chi può dire di avere un centrocampo più forte di quello nostro, con Pirlo, De Rossi e Marchisio? Forse solo la Spagna! Manchiamo in attacco (non c'è un vero cannoniere, a parte Borini), forse troppo "leggero", con la costrizione a dover riporre speranze su Cassano e, soprattutto, Balotelli, che avrà la responsabilità, come detto prima, di far vedere le qualità in campo e basta. Ma anche se l'attacco, dove abbiamo anche Di Natale e Giovinco, sembra mancare di un mattatore, la storia ci insegna che, spesso, per fare bene basta avere ottime forze in difesa e a centrocampo. E l'Italia, di queste, né è in possesso, anche grazie all'ottimo lavoro di Prandelli, che in due anni ha risollevato la Nazionale dalle ceneri sudafricane, permettendole di poter affrontare un Europeo con le aspettative della squadra protagonista. Si sa, tra l'altro, che l'obiettivo di questa gestione tecnica non è l'Europeo, bensì il Mondiale brasiliano in programma tra due anni (non a caso, il contratto di Prandelli scade nel 2014). Quindi questo torneo dovrebbe servire, più che altro, a testare la qualità del progetto prandelliano. Come dire: l'obiettivo minimo, e anche massimo, di questa Italia, dovrebbe essere la semifinale. Qualsiasi risultato peggiore è un fallimento; qualsiasi risultato migliore, quasi un miracolo.
Considerazioni, queste, che fino alle ore 06.20 di ieri andavano più che bene. Ora non più. Ora potrebbero entrare in gioco altri valori, quelli che nel 1982 e nel 2006 finalizzarono in positivo la spedizione azzurra. Servono gli attributi. Questa Nazionale, le ha? Se dobbiamo puntare nell'energia di Balotelli, forse lui la userebbe per mettere a soqquadro Varsavia, non certo per compattare la squadra. Prandelli, abbiamo detto, è un buono. E allora? E allora serve una figura carismatica all'interno della squadra, uno alla Drogba, insomma. Come Drogba, nel Chelsea, ha aiutato Di Matteo a vincere la Champions, anche lui deve aiutare Prandelli a "insonorizzare" la squadra. Lui può essere identificato in Gigi Buffon, il capitano, il portiere campione del Mondo. Come capitò a Zoff trent'anni fa, anche lui, oltre ai tiri in porta, dovrà parare anche gli spifferi. Magari con l'aiuto degli altri tre campioni del Mondo in squadra, tra i quali c'è ancora, per fortuna, la classe cristallina di Andrea Pirlo. Se questi aiuteranno il tecnico a compattare la squadra, e a essere "stronzi" quando serve, forse il tanto decantato "terzo miracolo" dopo quello del 1982 e del 2006 è possibile, o comunque sarà possibile fare un Europeo all'altezza delle aspettative. Altrimenti, non si andrà lontano. Se si ci lascia prendere dallo stesso sconforto di De Rossi ieri, uno dei campioni del Mondo presenti in squadra, allora le premesse non possono che essere malvagie.
Bene. Finisce qua la prima puntata di "Anteprima Euro 2012". Sarebbe dovuta essere un po' diversa, invece, per forza di cose, ci siamo dovuti concentrare sul delicato momento azzurro, senza poterci soffermare sul torneo. Domani, però, inizierà la carrellata della presentazione delle squadre: in particolare, vi presenteremo il Gruppo A del torneo polacco-ucraino. A domani e... Forza Azzurri!!!
Palla in rete 1: La guerra dei diritti
di Massimo Raibobo Verona (raibobo@tuttoilcalcioblog.it)
Parte oggi una nuova rubrica curata dall'ideatore del sito che in una sorta di editoriale ogni settimana cercherà di offrire uno spunto di riflessione sul mondo dello sport, della radio e non solo. Ci piacerebbe che con i toni che hanno reso molto apprezzato questo sito, anche i lettori potessero dire la loro sul tema della settimana o offrire nuovi argomenti da mettere sul tavolo della discussione
Puntata n° 1 - La guerra dei diritti
Sabato si è chiusa un'altra, l'ennesima, stagione di Tutto il calcio.
Il silenzio di Alfredo Provenzali alla conduzione in questo finale di stagione ha lasciato il segno; la speranza è quella di ritrovarlo ai blocchi di partenza della prossima stagione.
Con un grande punto di domanda su tutto il futuro calcistico del campionato di Serie A alla radio.
A oggi, o meglio, a questa mattina, non abbiamo ancora nessuna certezza sulla messa in onda della trasmissione a partire da fine agosto.
Forse in giornata, ma non ci metterei la mano sul fuco, verranno assegnati i diritti radio-televisivi per quanto riguarda il campionato di Serie A e la coppa Italia.
Da alcuni mesi chi come noi è malato di Sport e di quello vero narrato dalle voci della radio è in apprensione per questo rinnovo e questo capita abbastanza di frequente negli ultimi anni.
Io non intendo in questo luogo giudicare se l'offerta fatta sia congrua, se ci sia un gioco al rialzo per massimizzare i guadagni dei club della massima serie (oggi è ripartito il calcio scommesse, che fa capire il bell' ambiente che gira attorno a questi club).
Spera di non scatenare un vespaio quando dico che, da buon democristiano, servirebbe una giusta misura della realtà. Sono convinto che anche in ambito sportivo, come in molti aspetti della vita di tutti i giorni, è comprensibile dare un valore, dover pagare per fruire di un determinato servizio o come in questo caso un divertimento.
Sono il primo che PAGA per vedere le partite e molti altri eventi sportivi. Ritengo tuttavia che dovrebbe esserci una zona franca, una zona non interdetta al volo, e questa area la circoscriverei nella radio.
Perchè è il mezzo di tutti, quello che ti permettere di chiudere gli occhi e pensare a come sia vestito o fatto lo speaker di turno o cosa stia vedendo quando descrive l'evento in presa diretta.
Forse esageriamo se penso che ci lamentiamo che lo sci e altri sport non siano più coperti come in passato o la finale di Europa League passi sotto silenzio; forse basterebbe aprire il 4° canale di Radio Rai e chiamarlo Radio Rai Sport (questa sarebbe apoteosi), ma immaginiamo le ristrettezze economiche del periodo e le evidenti difficoltà tecniche.
Tuttavia sono convinto che non dovrebbero essere soggetti ad aste che hanno l'odore acre dei soldi, i diritti radiofonici dal calcio alle Olimpiadi e a tutti gli eventi che sportivamente parlando possano far sognare quell'ascoltatore che mettendo gli auricolari immagina il suo campione vincere i 100m i o segnare il gol della carriera.
Staremo a vedere!
Buona settimana
Analizzando la rassegna stampa
Ringraziamo un lettore segreto che ci ha segnalato questo articolo comparso sul Quotidiano della Basilicata di qualche giorno fa a nostra completa insaputa e senza alcun preavviso al sito o a mxm.
Clicca sull'immagine per ingrandirla
Questo articolo non mi è nuovo e anche il giornalista non è poi così estraneo a questo sito.
Complimenti a Marco.
Super Sintesi della 42a di B
come raccontanti durante "Tutto il calcio minuto per minuto"
Il pagellone finale: Stagione 2011-2012 nel segno della JUVENTUS!
di Davide Serusi - Gentili lettori ben ritrovati, oggi è il giorno del super pagellone con i giudizi finali a tutte le squadre di A ponderando il campionato, la coppa Italia e le coppe europee. Senza dimenticare le aspettative rispetto al grado tecnico e la qualità del gioco espresso. Indicheremo il migliore, il peggiore (non per tutte), la partita da ricordare e quella da dimenticare.
Apriamo con i nostri Oscar:
SQUADRA- MIGLIORE: JUVENTUS # PEGGIORE: FIORENTINA
ALLENATORE- MIGLIORE: CONTE PEGGIORE: ROSSI
PORTIERE- MIGLIORE: BUFFON # PEGGIORE: FREY
DIFENSORE- MIGLIORE: BARZAGLI # PEGGIORE: LUCIO
CENTROCAMPISTA- MIGLIORE: PIRLO # PEGGIORE: LJAJIC
ATTACCANTE- MIGLIORE: IBRAHIMOVIC # PEGGIORE: FORLAN
SPECIAL GOL: CUADRADO (Lecce-Siena)
ATALANTA (8) : Un vero e proprio capolavoro da parte dei ragazzi di Colantuono nel bel mezzo della bufera scommesse. Partita con -6 in classifica, non è mai entrata nella lotta salvezza, rimanendo sempre nella parte sinistra della classifica. Una grande prova di orgoglio, carattere e compattezza che unita a un buonissimo livello di gioco ha portato gli orobici a sfiorare l'Europa sul campo. In coppa Italia fuori al 3° turno. SPECIAL ONE: DENIS
SPECIAL MATCH: NAPOLI-ATALANTA 1-3
FLOP MATCH: ATALANTA-SIENA 1-2
BOLOGNA (7) : Salvezza acquisita anche quest'anno senza patemi d'animo. Inizio difficoltoso con Bisoli ma con Pioli le cose sono andate in maniera diversa con una grandissima impennata finale. Ultima stagione di Di Vaio in rossoblu, bisognerà guardare oltre ma non sarà semplice senza la luce di questi ultimi anni. In coppa Italia fuori agli Ottavi contro la Juve. SPECIAL ONE: DI VAIO
SPECIAL MATCH: INTER-BOLOGNA 0-3 # FLOP MATCH: BOLOGNA-LECCE 0-2
CAGLIARI (6) : La stagione peggiore dopo anni di salvezze tranquilli, quest'anno ha sofferto fino alla fine proponendo una bassa qualità del gioco con il solito valzer di allenatori. La rosa non era all'altezza di un campionato migliore. In coppa Italia fuori al 4° turno. Da parte di Cellino una pessima gestione della questione stadio.
SPECIAL ONE: PINILLA
SPECIAL MATCH: ROMA-CAGLIARI 1-2 # FLOP MATCH: NAPOLI-CAGLIARI 6-3
CATANIA (8) : Il piccolo Barcellona italiano è stato il Catania di Montella che ha offerto spunti di gioco spumeggiante, forse il migliore di tutto il campionato. Salvezza mai in discussione, Europa mancata per un nulla. Ottimi risultati contro le grandi, solito fortino nelle gare in casa. In coppa Italia fuori al 4° turno. SPECIAL ONE: GOMEZ
SPECIAL MATCH: CATANIA-INTER 2-1 # FLOP MATCH: MILAN-CATANIA 4-0
CESENA (3) : Ci dispiace ma non possiamo dare un voto più alto a una squadra che mai ha dato l'impressione di poter raggiungere la salvezza. Il minor numero di vittorie (4), il maggior numero di sconfitte (24) e peggior attacco con sole 24 reti. Gli innesti di Mutu e Iaquinta facevano sperare in un esito migliore. In coppa Italia fuori agli Ottavi contro il Napoli. SPECIAL ONE: SANTANA
SPECIAL MATCH: PALERMO-CESENA 0-1 # FLOP MATCH: ROMA-CESENA 5-1
CHIEVO (7) : Stagione in linea con quella dello scorso anno. Salvezza tranquilla e qualche colpo contro le grandi. In coppa Italia fuori ai quarti.
SPECIAL ONE: BRADLEY
SPECIAL MATCH: CHIEVO-NAPOLI 1-0 # FLOP MATCH: CHIEVO-LAZIO 0-3
FIORENTINA (3) : Una stagione super fallimentare, fare peggio dello scorso anno era difficile ma addirittura hanno rischiato la Serie B che certamente avrebbe meritato la società data la sua immobilità e azzardiamo indifferenza nei confronti di una piazza che meriterebbe ben altro. Campionato pessimo, gioco scadente, la rosa non era male e non è certo da salvezza all'ultimo. Poi l'umiliazione-beffa agli occhi di tutto il mondo con la lite Rossi-Ljajic. Si ripartirà da Daniele Pradè, forse il vento sta cambiando ma guai a cedere Jovetic. In coppa Italia fuori agli ottavi.
SPECIAL ONE: JOVETIC # SPECIAL FLOP: LJAJIC
SPECIAL MATCH: MILAN-FIORENTINA 1-2
FLOP MATCH: FIORENTINA-JUVE 0-5
GENOA (3) : Stagione uguale a quella dei viola. Un anno ricco di umiliazioni, da questa squadra ci saremmo aspettati molto più di una salvezza all'ultima giornata arrivata solo per la pochezza altrui. La squadra ha pagato il post Gasperini. Peggior difesa con ben 69 reti subite. In coppa Italia fuori agli ottavi.
SPECIAL ONE: PALACIO # SPECIAL FLOP: GILARDINO
SPECIAL MATCH: LAZIO-GENOA 1-2 # FLOP MATCH: NAPOLI-GENOA 6-1
INTER (4) : E' successo di tutto nella stagione nerazzurra che paga ancora l'addio di Mou. Mercato deludente, la debacle con Gasperini, la risalita e il crollo con Ranieri, il buon finale con Stramaccioni che è stato l'unico a cercare la semplicità dando serenità alla squadra. Si ripartirà da lui con la sola E.L. in mano. Uniche consolazioni i derby. Questa stagione ha rappresentato la fine di un ciclo glorioso, giocatori vecchi, usurati, difesa da rivedere e attacco che necessita di un vero crack. Basterà Palacio? Difficile dirlo così come se l'Inter ritornerà a lottare subito per il titolo e per le posizioni Champions. Moratti, il vero responsabile della stagione, dia segnali di svolta per riportare in alto la sua Inter. Champions che l'ha vista uscire agli Ottavi contro il Marsiglia in un periodo disarmante con Ranieri. In coppa Italia fuori ai quarti, sempre con Ranieri.
SPECIAL ONE: MILITO # SPECIAL FLOP: FORLAN
SPECIAL MATCH: MILAN-INTER 0-1 # FLOP MATCH: INTER-NOVARA 0-1
JUVENTUS (10) : E' tutto l'anno che incensiamo la stagione trionfale dei bianconeri. Rischiamo di essere ripetitivi per cui basta poco per ricordare lo Scudetto con zero sconfitte e la miglior difesa con 20 gol al passivo e un +48 di differenza reti. Divoratrice di avversari e di gioco, mezza Juve è in nazionale, giocatori di altissimo livello, alcuni di questi lasciati anche a casa senza un perché. E le aspettative per il prossimo anno sono interessanti senza dimenticare il ritorno in Champions. Piccola macchiolina l'unica sconfitta stagionale nella finale di coppa Italia contro il Napoli. Nulla di grave. Aggiungiamo un'altra macchia nella gestione del contratto di Del Piero, è difficile capacitarsi del suo addio..licenziamento?
SPECIAL ONE: PIRLO (DEL PIERO) # SPECIAL FLOP: KRASIC
SPECIAL MATCH: CAGLIARI-JUVENTUS 0-2
FLOP MATCH: JUVENTUS-NAPOLI 0-2
LAZIO (7) : Stagione positiva ma con l'amaro in bocca per la Champions sfumata all'ultimo anche quest'anno. Per lunghi tratti al terzo posto, ha perso tanto in primavera senza sfruttare gli altrettanti stop delle inseguitrici che gira e rigira l'hanno superata. Avrebbero potuto fare di più anche in Europa con l'uscita ai sedicesimi contro i vincitori dell'Atletico Madrid. In coppa Italia fuori ai quarti. Si è chiuso il ciclo Reja con due derby vinti, le vere soddisfazioni dell'anno.
SPECIAL ONE: KLOSE # SPECIAL FLOP: CISSE'
SPECIAL MATCH: LAZIO-ROMA 2-1 # MATCH FLOP: PALERMO-LAZIO 5-1
LECCE (4) : Amara retrocessione per i salentini nonostante tutta la buona volontà nell'ultimo periodo con Cosmi. Troppe lacune in casa e rosa poco adatta alla salvezza. In coppa Italia fuori al 3° turno. SPECIAL ONE: CUADRADO
SPECIAL MATCH: LECCE-INTER 1-0 # FLOP MATCH: LECCE-MILAN 3-4
MILAN (6,5) : Un solo titolo, la supercoppa ad Agosto, e tanta amarezza per una stagione progettata per la riconferma del titolo e una Champions diversa che l'ha vista uscire ai quarti contro il Barcellona. Un bel duello contro la Juventus ma hanno pesato le troppe assenze che alla fine hanno logorato il gruppo, ci si interroghi sulla preparazione e sui metodi di riabilitazione. Il 2° posto, il maggior numero di vittorie (24) e il miglior attacco (44) non possono bastare. Buone sorprese come Nocerino, delusioni come Aquilani e Pato ma anche Ibra in Europa. Da registrare l'addio di tanti big storici, il prossimo sarà un anno zero ma che dovrà essere subito competitivo. In coppa Italia fuori in semifinale contro la Juve.
SPECIAL ONE: IBRAHIMOVIC # SPECIAL FLOP: PATO
SPECIAL MATCH: MILAN-ARSENAL 4-0
FLOP MATCH: MILAN-FIORENTINA 1-2
NAPOLI (8) : Stagione assai altalenante, ottima figura nel massimo palcoscenico europeo con lo storico traguardo degli ottavi, out contro il Chelsea. Campionato deludente senza la lotta scudetto, per buona parte con la Champions vista come un miraggio, accarezzata e buttata al vento nel finale. Ma tutta la gioia della vittoria della coppa Italia, un trofeo dopo 20 anni che ha fatto esplodere la città. Il giusto premio a De Laurentiis e soprattutto a Walter Mazzarri, il vero artefice del boom azzurro.
SPECIAL ONE: CAVANI # SPECIAL FLOP: EDU VARGAS
SPECIAL MATCH: JUVENTUS-NAPOLI 0-2
FLOP MATCH: CHELSEA-NAPOLI 4-1
NOVARA (5) : Inevitabile retrocessione per i piemontesi, la rosa non era all'altezza. Rimangono i risultati storici contro l'Inter conquistati da Tesser e Mondonico. In coppa Italia fuori agli ottavi.
SPECIAL ONE: RIGONI
SPECIAL MATCH: NOVARA-INTER 3-1 # FLOP MATCH: NOVARA-JUVENTUS 0-4
PALERMO (3) : Stagione pessima dei rosanero, l'inizio era stato positivo poi il crollo vicino alla zona B, in Europa fuori dal terzo turno contro gli sconosciuti e in coppa Italia fuori contro il Siena ai quarti. Fallimento.
SPECIAL ONE: MICCOLI # SPECIAL FLOP: HERNANDEZ
SPECIAL MATCH: PALERMO-LAZIO 5-1 # FLOP MATCH: PALERMO-MILAN 0-4
PARMA (7) : Stagione più che positiva, tre quarti di campionato in apnea e poi l'impennata finale con l'Europa mancata di un nulla. Ottima la gestione Donadoni. In coppa Italia fuori al 4° turno.
SPECIAL ONE: GIOVINCO
SPECIAL MATCH: NAPOLI-PARMA 1-2 # FLOP MATCH: INTER-PARMA 5-0
ROMA (3) : Altro fallimento per i giallorossi nell'anno zero societario e tecnico, uniche attenuanti ma non giustificazioni per una rosa da Champions. Il fallimento di Luis Enrique e soprattutto di chi lo ha scelto. Il gioco non si è visto, le brutte figure si e anche tante. Due derby persi, debacle in ogni trasferta, eliminazione ai play off di Uefa e umiliazione contro la Juve in coppa Italia ai quarti. Forse si ripartirà da Zeman, sarebbe imperdonabile pensare a lui come valorizzatore dell'attuale rosa e dei giovani senza rinforzare con veri campioni per divertire e vincere. Parola mancante nel progetto. SPECIAL ONE: BORINI # SPECIAL FLOP: KJAER
SPECIAL MATCH: ROMA-INTER 4-0 # FLOP MATCH: LAZIO-ROMA 2-1
SIENA (7,5) : Tanto di capello a Sannino e i suoi per il campionato di livello e per la semifinale in coppa Italia. SPECIAL ONE: DESTRO
SPECIAL MATCH: SIENA-LAZIO 4-0 # FLOP MATCH: NAPOLI-SIENA 2-0 (C.I.)
UDINESE (8) : Alla fine è sempre dei friulani il preliminare Champions sperando che l'esito sia diverso rispetto all'eliminazione contro l'Arsenal. Solito gioco spumeggiante e giocatori invidiati da tutti, pronti a essere venduti e a essere rimpiazzati degnamente sotto la guida di Guidolin. L'ultima ad arrendersi a Juve e Milan per lo scudetto, fuori dalla Uefa agli ottavi come in coppa Italia.
SPECIAL ONE: DI NATALE
SPECIAL MATCH: INTER-UDINESE 0-1 # FLOP MATCH: ARSENAL-UDINESE 1-0
Piccola chiosa sulla LEGA CALCIO (1) per la gestione del calendario, degli orari delle partite e per le troppe polemiche che i suoi rappresentanti hanno inscenato minando la credibilità e il divertimento che dovrebbe offrire il calcio ai suoi appassionati. Credenziali cadute davanti alle discussioni seguite alla morte di Morosini e al fango del calcio scommesse che ci ha travolto e che soprattutto ci travolgerà nei giorni che verranno.
Chiudiamo qui il nostro spazio, è solo un arrivederci in vista del pagellone dedicato agli Europei.
A presto!
Prima Divisione 2011-12: play-off e play-out
Seconda Divisione 2011-12: play-off e play-out






















