Un passo nella storia - Episodio 67
di Roberto Pelucchi
Nel 1963 c'erano già due canali televisivi (Programma nazionale e Secondo programma) e tre canali radiofonici, ma non c'era rigidità nell'impiego del personale giornalistico. Per esempio, capitava spesso che Nicolò Carosio si sdoppiasse tra tv e radio a seconda dei palinsesti e dell'importanza degli appuntamenti. Il 27 marzo 1963, infatti, si giocò a Istanbul la partita tra Turchia-Italia, che non venne trasmessa in televisione, ma andò regolarmente in onda in radio, proprio con la radiocronaca di Carosio. In occasione di Austria B-Italia B del 5 giugno a Udine, invece, Carosio commentò il match per la televisione ed Enrico Ameri per la radio. In quell'occasione, tra l'altro, i giornali riportarono la notizia di un violento alterco tra Carosio (che si lamentava per la sistemazione in un albergo) e il presidente del Comitato regionale Friuli, Diego Meroi. Già all'epoca i telecronisti erano star e Carosio aveva un bel caratterino...
Sempre quell'anno, il 18 dicembre, la radio trasmise la diretta integrale del recupero di Serie A tra Lanerossi Vicenza e Milan, e anche in quell'occasione a commentarla fu Carosio. Se oggi è spesso la televisione a imporre i calendari, nel 1963 non aveva ancora tutto questo potere, ma era sulla buona strada. Il 10 novembre 1963 all'Olimpico di Roma era in programma un importante Italia-Urss, gara di ritorno della Coppa delle Nazioni (andata 2-0 per i russi). Era una domenica, quindi si giocavano anche i campionati dalla Serie B in giù, e i presidente temevano che la diretta della partita della nazionale portasse via dai campi minori gli spettatori (e si mangiasse una bella fetta dell'incasso). In un primo momento, così, si decise di mandare in onda la telecronaca differita alle 17.30 e di impedire la radiocronaca, per non togliere ai telespettatori il gusto di vedersi la sfida senza sapere il risultato, poi al termine di un infuocato consiglio federale si optò per una doppia telecronaca. La diretta andò in onda dalle 14.25 sul Programma nazionale, la differita alle 21.50 sul Secondo programma. Salva, quindi, la diretta radiofonica (probabilmente di Ameri). Nessun problema, invece, ci fu nella gara di andata, che venne trasmessa sia in tv sia in radio dalle 11.55. Più difficile, a quei tempi, riuscire a mandare in diretta o in immediata differita le partite che si disputavano oltre oceano. Per esempio, in occasione della finale della Coppa Intercontinentale tra Milan e Santos, che all'epoca prevedeva l'andata a Milano, il ritorno in Brasile e l'eventuale bella ancora in Brasile, la partita di ritorno si giocò il giovedì, ma in Italia venne vista in tv soltanto il sabato sera alle 22.45, sempre con telecronaca di Carosio.
Ma torniamo alla radio e all'interscambiabilità dei giornalisti. Dal 1963, ogni giovedì dalle 15.15 alle 15.30 sul Secondo programma, andava in onda la trasmissione, Ruote e motori, attualità, informazioni, notizie a cura di Piero Casucci e Nando Martellini. Casucci è stato il primo telecronista Rai per la formula 1 a partite dagli anni Sessanta, quando in tv non veniva ancora seguito tutto il mondiale (cosa che avvenne soltanto nel 1977), ma soltanto i Gran premi più importanti. Per la cronaca, dopo Casucci in tv cominciò l'era di Mario Poltronieri. Tutto il calcio minuto per minuto andava a gonfie vele, con ascolti e indici di gradimento altissimi. Però, nelle ultime quattro partite di campionato la trasmissione veniva interrotta, per non influenzare la lotta per lo scudetto e per la retrocessione. Una decisione criticata già all'epoca. Per esempio, il 23 aprile 1963, uscì sulla Stampa di Torino un articolo (siglato p.b.) in cui si leggeva, tra l'altro: "I dirigenti calcistici hanno abolito da domenica prossima la rubrica radiofonica Tutto il calcio minuto per minuto che alla domenica pomeriggio ha rappresentato finora una delle trasmissioni più interessanti e gradite agli sportivi. Motivo: non si vuole influire nella lotta per il primato o per la retrocessione, rendendo nota alle varie squadre la situazione delle loro rivali. Ma in che anno viviamo? Non siamo più all'epoca dei piccioni viaggiatori. Nel 1963 la rete telefonica italiana funziona bene e molte città sono perfino legate dalla teleselezione: le notizie possono essere trasmesse da una parte all'altra del paese con discreta velocità. Le compagini che veramente avranno interesse a seguire minuto per minuto il punteggio delle loro dirette antagoniste pregheranno un incaricato di telefonare da un centro all'altro, come è già stato fatto in molte occasioni. Costerà più caro, ma il risultato agli effetti pratici non muterà. In compenso gli sportivi perderanno per quattro domeniche la loro rubrica preferita. Il solito Pantalone che ci rimette".
Campionato Primavera 2011-12: 18^ giornata
Serie D 2011-12: 24^ giornata, 27^g. gir. A, B e D
Solo Repice e Raffa hanno vinto Milan-Juve
di Marco D'Alessandro - In sostanza, in tutti questi giorni, abbiamo scoperto che gli uomini si infervorano di più con le lenti d'ingrandimento sui palloni e sulla ricerca di altrettanti uomini in pantaloncini che si azzuffanno, piuttosto che nel mettere a fuoco la farfallina di Belen a Sanremo. Milan-Juventus 1-1 si è trasformata da partita di calcio a vera e propria base di odio, di astio e di toni che si alzano a dismisura, senza che qualcuno dei veri protagonisti abbia dato un vero esempio al mondo che guardava, come a dire ai bambini: "Guardate che così non si fa: non ci imitate, grazie!". D'altronde, stiamo parlando di una partita tra la prima e la seconda del nostro campionato.
Invece ci siamo ritrovati a disquisire di dirigenti che vanno ad aggredire gli arbitri, giocatori che se le danno di santa ragione, telecronisti che perdono la brocca ma che non vengono minimamente licenziati (rabbrividiamo pensando a Nicolò Carosio che venne silurato per un presunto "negraccio") per una partita che viene falsata più di una volta da un arbitraggio che riesce a sbagliare tutto quello che si sarebbe potuto sbagliare, da una parte e dell'altra, dando il colpo di grazia agli animi già fin troppo incattiviti dalla vigilia. Evvai col Festival del Livore.
E da queste righe, non perchè giochiamo quasi in casa, ma dobbiamo ancora una volta sottolineare e con forza che tra quei pochi che Milan-Juventus l'hanno vinta, ci sono i nostri radiocronisti della nostra squadra.
Francesco Repice e Tonino Raffa (alla loro "prima volta" in coppia) hanno condotto la radiocronaca in una maniera straordinariamente impeccabile: sempre fedeli a quello che la partita stava raccontando e sempre precisi, riuscendo a non dare mai l'impressione di essere di parte, senza mai perdere di mano una partita che di mano hanno perso quasi tutti.
E' stato detto della netta superiorità del Milan nella prima ora di partita che si portava in vantaggio con un "Errore marchiano di Bonucci", è stato detto anche quando la Juventus è tornata in partita: Repice è stato perfetto a far capire, fin da subito, quando la partita stava cambiando per i bianconeri, quando la squadra di Antonio Conte ha "profuso il massimo sforzo, occupando la metacampo avversaria per più minuti". Ascoltando Repice e Raffa non è stata affatto una sorpresa il gol del pareggio di Matri, invocato da un sempre prezioso Tonino Raffa che fin dal primo tempo aveva "ammonito" l'allenatore juventino delle scelte poco felici di Quagliarella e, in particolare, di un Borriello "statico". La sintesi migliore: "Primo tempo del Milan, secondo tempo della Juventus"
Tonino Raffa c'era quando il mondo vide, ai Mondiali in Sudafrica, un clamoroso gol non-gol di Lampard contro la Germania. C'eravamo anche noi e qui su tuttoilcalcioblog, scrivemmo che era assurdo che quel gol lo riuscì a vedere perfino un cronista appostato in tribuna, con quasi il doppio degli anni dell'arbitro. E anche oggi verrebbe da chiedersi la stessa cosa, chiedendosi anche com'è possibile che quel guardalinee Romagnoli non è riuscito a vedere quel che Repice, in diretta, ha annunciato in diretta come "Muntari! Muntari! Il Raddoppio del Milan!!" e sentendosi poi costretto a scusarsi con tutti gli ascoltatori, come se dovesse essere lui a doversi scusare.
Come dire: il gol di Muntari l'hanno visto perfino gli ascoltatori con gli occhi chiusi.
Così come gli ascoltatori hanno capito che "nel dubbio, la bandierina non si alza!" (parole di Raffa), in occasione del regolare gol annullato a Matri.
Insomma: i tifosi si chiedono che partita sarebbe stata con Ibrahimovic in campo, con il 2-0 di Muntari convalidato, con il Milan in dieci uomini per l'espulsione di Mexes, con il gol di Matri convalidato.
Noi ci chiediamo, nel nostro piccolo, cosa sarebbe una partita del genere senza l'equilibrio, la classe, la compostezza e la lucidità dei radiocronisti di "Tutto il calcio minuto per minuto". Crediamo e temiamo di conoscere la risposta: per informazioni, rivolgersi a certi energumeni delle tv a pagamento.
La cabina 65: Scaramuzzino/Mazzeo per Genoa-Parma
La cabina di questa settimana, curata come sempre in maniera perfetta da Gabriele Majo ci porta a Marassi dove Giovanni Scaramuzzino e Tarcisio Mazzeo hanno raccontato il primo anticipo di Serie A tra Genoa e Parma, finito sul 2-2.
Ecco i riflessi filmati di oggi
Presentazione
Commento gol Parma
Commento secondo gol Parma
Primo gol Genoa
Secondo gol Genoa
Finale
Prima Divisione 2011-12: 24^ giornata
Serie A Tim 2011-12: 25^ giornata
Seconda Divisione 2011-12: 27^ e 30^ giornata
TuttoBasket n° 20
TuttoBasket
Puntata 20
(Domenica 19/02 ore 19.25)
Conduce: Alberto Pancrazi
CP Acea Roma-Montepaschi Siena Massimo Barchiesi
2 Otto Caserta-Cimberio Varese Ettore De Lorenzo
3 Ea7 Armani Milano-Novipiù Casale Monferrato Daniele Fortuna
Pallavolando n° 15
Pallavolando
Puntata 15
(Domenica 26/02 ore 18.35)
CP Andreoli Latina-M. Roma Volley Simonetta Martellini
2 Tonno Callipo Vibo Valentia-Fidia Padova Umberto Avallone
3 Marmi Lanza Verona-Copra Elior Piacenza Marco Marchesini
Serie Bwin 2011-12: recuperi
Classifica: Torino 56, Sassuolo 55, Verona 54, Pescara 52, Padova* 46, Varese 45, Reggina e Brescia 42, Bari (-2) 39, Sampdoria*, Cittadella e Grosseto 37, Juvestabia* (-4) 36, Livorno 30, Vicenza 29, Crotone (-1) 28, Modena* e Gubbio 26, Albinoleffe 25, Empoli* 24, Ascoli* (-7) 23, Nocerina 18. (Ascoli -7 punti; Juvestabia -4 punti; Bari -2 punti; Crotone -1 punto)(* una partita in meno. Date dei recuperi: Sampdoria-Empoli, Modena-Padova e Pescara-Juvestabia verranno recuperate il 6/3 alle ore 18.30.)
Emanuele Pinto
Serie D 2011-12: recuperi
Stadi d'Italia: ANGELO MASSIMINO di Catania






















