"Scusa Cucchi, attenzione Repice, a te Delfino, d'accordo Dotto!"
di Marco D'Alessandro - Una piacevole sorpresa nella giornata infrasettimanale di Serie A programmata di sera, nei giorni della Merla, in cui con quei mezzi che sputano aria come se fossero fucili, si è cercato di aspirare la neve come se si volesse asciugare l'acqua del mare con un secchiello (la citazione è di Giuseppe Bisantis). Laddove c'è stata partita, abbiamo avuto l'opportunità di ascoltare una scaletta di "Tutto il calcio" con le 4 voci (su 5) che tra gerarchia ed esperienza, sono le più importanti dell'attuale squadra. Non accade quasi mai, e potremmo anche levare il "quasi". L'emozione ed il fascino di poterli sentire tutti insieme: Riccardo Cucchi da Roma, Francesco Repice da Milano, Emanuele Dotto da Udine, Giulio Delfino da Cagliari e, a chiudere, Gianfranco Coppola da Napoli (che, per certi versi, con un termine sbagliato, si potrebbe definire "l'intruso" della scaletta). Non accadeva da tempo immemore di sentire Cucchi che passava la linea a Repice, con un interruzione di Delfino. Almeno per una volta, la contemporaneità non ha giocato contro ma, anzi, è stata l'ancora di salvezza di un turno di campionato che sarebbe stato completamente da dimenticare, azzerato negli anticipi. La più emozionante delle partite di "Minuto per Minuto" è stata quella della gelata San Siro, dove Inter e Palermo, dove Milito e Miccoli, hanno messo in scena un 4-4 di "emozioni che non finiscono mai", narrate da Francesco Repice.




















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