Bravo Bisantis, finale meritata e vinta!
di Marco D'Alessandro - Weekend di finali, weekend di Coppa Italia vinta dall'Inter di Leonardo. Evento dell'Olimpico di Roma seguito dalla voce di Giuseppe Bisantis nello scenario dei più dei settantamila dello stadio capitolino. Coppia completata con la partecipazione straordinaria di Roberto Gueli, evidentemente al seguito della storica terza finale del Palermo nella storia della Coppa Italia.
E' stata una stagione che ha portato ad un tangibile salto in avanti per Bisantis, ormai costantemente al seguito di partite di primo piano ed ormai tra le voci principali della nostra squadra preferita. La finale di Coppa Italia è un meritato coronamento di un'annata che lo ha visto e sentito come protagonista. Ed è una finale che il radiocronista di Catanzaro ha dimostrato di aver meritato, sfoderando una radiocronaca davvero Maiuscola e di grandissimo ritmo ed emozione, sempre nei toni giusti e sempre all'inseguimento della palla. E' in evoluzione ed in miglioramento e negli anni potrà senza dubbio ancora crescere e ancora migliorarsi. Molto bravo nel racconto dei gol: "Eto'o, entra in area di rigore, si mette la palla sul destro, alza la testa, il tiro, gooool!". Perfetto e da applausi, così come il campione interista. Ci fa anche sorridere nel racconto del "Cazziatone" dell'arbitro Morganti a Julio Cesar e Lucio.
Unico punto discutibile dell'intera trasmissione di Radio Rai, è lo spazio dedicato più al Palermo che all'Inter: discutibile, ma secondo noi comunque fino ad un certo punto. Si è parlato evidentemente più dei rosanero, ma diremmo comprensibilmente: per la squadra di Delio Rossi si trattava di un traguardo storico, il più importante della storia recente, era la serata più speciale. Nulla di scandaloso e clamoroso, anche perchè la cosa non va confusa con partigianeria o tifo da parte dei radiocronisti: la professionalità dei radiocronisti di "Tutto il calcio minuto per minuto" vacilla molto difficilmente (e del bravo Gueli nello specifico). Può obiettare l'ascoltatore nerazzurro che una terza voce "milanese" e vicina all'ambiente interista ci sarebbe potuta stare: non ci sentiamo di dargli torto, nel caso specifico. Ma di bella radiocronaca non si può non parlare, invece. Ci andiamo a risentire, come sempre, le migliori emozioni della finale di Coppa Italia narrata da Giuseppe Bisantis, con la sintesi da noi preparata.
Il punto sulla Lega Pro 70
di Daniele Mosconi

Prima divisione
Gli spareggi sono partiti, le emozioni non sono mancate. Gol pochi, mac'era da combattere con temperature quasi africane. In attesa di sapere se ce la faremo a giocare le finali alle 18, godiamoci lo spettacolo di tribune gremite come neanche in B.
Prima divisione Girone A
La Salernitana e il Verona dovevano vincere per mettere pressione agli avversari in vista del ritorno. Semifinale dell"Arechi" dove i granata sentono molto, anche troppo, la partita e ciccano l'occasione propizia per mettere un tassello verso la finale. 1-1 che avvantaggia non poco l'Alessandria. Ospiti che hanno giocato in maniera perfetta, anche quando sono rimasti prima in 10 e poi in 9 (espulsi Pucino e Barbagli), interpretando la partita in modo tale da imbrigliare una Salernitana che ci è apparsa molto contratta, che ha sentito il peso della responsabilità. Al "Moccagatta" ci vorrà una prova diversa da parte dei ragazzi di Breda se vogliono ancora arrivare in finale.
Al "Bentegodi" dinanzi ad un pubblico commovente, il Verona vince 2-0
contro un Sorrento opaco come poche volte in questa stagione. La
doppietta di Ferrari fa gongolare tutto l'ambiente gialloblù che sente
la finale ad un passo. Verona bello e sprecone, ma ha avuto il merito
di sfruttare le occasioni che gli sono capitate.
Al ritorno, Salernitana e Sorrento dovranno giocare in maniera
completamente diversa se vorranno dare un senso a questa loro
partecipazione agli spareggi che portano in B.
Il Monza e il SudTirol vincono il primo round dei play out. I
brianzoli hanno la meglio di un Pergocrema che ha subito in lungo e in
largo la pressione dei ragazzi di Motta. Un Monza che ha saputo
imporre il suo ritmo alla partita e con Alberti dal dischetto vince la
partita.
I biancorossi altoatesini vincono con un gol di Fischnaller e
ringraziano Rosso che sbaglia il rigore del possibile 1-1. Grinta e
tenacia sono le armi di un SudTirol che fa sua una vittoria, che
moralmente aiuta molto a preparare la partita in Romagna. Il Ravenna
sembra prigioniero di una situazione inedita, ma al "Benelli" ci sono
i presupposti per conquistarsi la salvezza sul campo.
Prima divisione Girone B
Il Benevento, arrivato secondo in regular season, andava a
Castellammare, in un derby che nasconde sempre le sue insidie. Juve
Stabia pimpante e convinta, mentre il Benevento ci è sembrato una
squadra che ha atteso troppo gli errori degli avversari. Non è così
che si può ambire alla B. Galderisi ne è conscio e sa dove lavorare
sulla sua squadra. Molinari regala una enorme gioia a tutta una città
che domenica si riverserà in massa in quel del "Vigorito" per toccare
con mano la finale. L'errore di Corona dal dischetto è molto pesante
nell'ottica dei 180 minuti. Mancheranno gli allenatori, entrambi sono
stati espulsi. Anche questa chiave potrà essere decisiva per capire
chi andrà in finale.
Il Taranto continua la sua serie nera contro l'Atletico Roma. Come in
campionato, anche nella semifinale di andata, i romani vincono con il
minimo scarto grazie ad un gol di Babù. Taranto impacciato e mai
seriamente pericoloso, quasi sentisse come un peso la partita contro i
romani. Al "Flaminio" i rossoblù devono fare molto di più. Alla
vigilia Dionigi aveva capito le difficoltà di questa partita ma a
nulla è valso. Atletico Roma che segnato subito il gol ha poi imposto
il suo ritmo alla partita portando a casa l'unica vittoria esterna di
questi play off in prima divisione e la finale ora è a un passo.
Andando a guardare le partite di play out, la Ternana perde a Foligno
con il minimo scarto, dimostrando ancora una volta che il problema del
gol era ed è il vero tallone d'achille delle fere. Il Foligno vince
grazie alla propria abnegazione e alla voglia di restare in questa
categoria. La stessa voglia che ha permesso a Riccardo Bocalon, di
segnare una tripletta al Cosenza. Un 3-1 quello del Viareggio ai
silani che lascia adesso poche speranze alla squadra di De Rosa, a
meno di una reazione d'orgoglio da parte della squadra. Giocare nelle
condizioni del Cosenza non è per niente semplice, con la società che
non esiste e dirigenze che vanno e vengono neanche fosse un grand
hotel. Il Viareggio gioca la partita che doveva giocare e passa
all'incasso. La salvezza è ad un passo.
Seconda divisione
Pro Patria-Feralpi Salò. Questa la finale play off del girone A.
I tigrotti andavano al "Piola" forti del 5-2 dell'andata. La Pro
Vercelli doveva vincere con 3 gol di scarto. Il pubblico credeva
all'impresa e gremiva in maniera massiccia gli spalti. La partita si
metteva anche bene per i piemontesi quando veniva espulso Pacilli.
Marconi dava il là alle segnature. Sembrava che tutto potesse accadere
quando Santoni segnava la rete del 2-0. In tribuna i tifosi ci
credevano. La Pro Patria viveva gli ultimi minuti in trincea e alla
fine esultava con Novelli dinanzi al centinaio di tifosi giunto fino
in Piemonte.
Questa Pro Patria si può dire che è un morto che cammina, ma ha una
dignità che va applaudita. Braghin, tecnico della Pro Vercelli ammette
negli spogliatoi che la semifinale è stata persa nella partita di
andata. La società sul proprio sito ufficiale chiede scusa a tutti.
L'amarezza di una nuova stagione in seconda divisione non ha prezzo e
ci rendiamo conto che ora è il momento delle recriminazioni, giuste,
ma guai a fermarsi a piangere sul latte versato. Da questa sconfitta
deve ripartire di slancio un nuovo progetto per ridare luce ad una
società come la Pro Vercelli.
La Feralpi Salò grazie al suo capitano Quarenghi, vince contro il
Renate e vola in finale. Una stagione fantastica quella dei bresciani
coronata da una finale che comunque vada sarà ricordata come la
finale. Il Renate ce l'ha messa tutta, ma non è bastato. Rimane la
stagione positiva per le pantere.
L'unica partita dei play out si giocava a Sacile, con un Sacilese che
aveva estremo bisogno di vincere per restare tra i professionisti. La
posta in palio era altissima e quando Miale segnava il gol del
vantaggio ospite tutto sembrava concluso. Araboni per i friulani
riaccendeva la fiammella della speranza. Nella ripresa gli attacchi
della Sacilese non portano a nulla e la Sanremese in mezzo al campo
può festeggiare una salvezza che ha del clamoroso. Fino a un paio di
mesi fa la Sanremese era data per morta. Ha saputo schivare gli
schizzi che gli sono arrivati per via della vicenda del suo presidente
e ora guarda al futuro con maggiore ottimismo. Salutiamo con simpatia
la Sacilese e le auguriamo un pronto ritorno nel calcio
professionistico. E' mancata quella rete che avrebbe potuto cambiare
la storia di questo campionato.
La Carrarese stava per fare harakiri dinanzi al suo pubblico. Solo un
gol di Merini permette agli apuani di evitare che in finale passi il
San Marino.
Del Sole e Gasparello avevano illuso Petrone, che ormai sentiva in
tasca l'impresa. Non è bastato, ma questo deve fare aprire gli occhi
ad una squadra, la Carrarese, che si deve conquistare la promozione
sul campo e non perchè è la più bella e la più forte. Chissà che
questa sconfitta (la prima interna stagionale) non sia un bagno di
umiltà per loro.
A Prato si è scritta la storia del calcio a questi livelli. Chi era
sugli spalti ha potuto godere di uno spettacolo indescrivibile.
Partiamo dal fondo non per un nostro capriccio, ma perchè tutte le
emozioni si condensano in 7 minuti. Il Prato al 92° era in 9 contro
11. L'Aquila si difendeva strenuamente, pensando che ormai il più era
fatto. Da un azione confusa in area l'arbitro fischia il calcio di
rigore. Dal dischetto Schenetti faceva secco Testa. L'ambiente
rossoblù vedeva svanire la finale nel recupero. La partita proseguiva.
95° minuto. Stamilla a porta vuota pareggiava per gli abruzzesi e
ricacciava all'inferno il Prato. Ormai tutto sembrava finito. Ma il
calcio è bello anche perchè non è mai finita quando sembra finita.
Minuto 97° Vieri sulla sinistra, palla che dopo un colpo di testa di
un giocatore aquilano arriva a Varutti. Questi prima di calciare deve
anche dribblare l'arbitro. Impatta sul pallone in maniera sporca, ma
quel tanto che basta per far esplodere lo stadio in un urlo di gioia
liberatorio.
I 7 minuti migliori per chi ama il calcio. 7 minuti vietati a chi ha
problemi di coronarie. Prato e L'Aquila, da parte nostra un grazie di
cuore per quello che ci avete regalato.
In questo ultimo girone, l'Avellino e il Trapani confermano le
aspettative e vanno in finale. Quella più logica e più interessante.
Non ce ne vogliano i tifosi di Neapolis e Milazzo. Le due società
hanno fatto un campionato da applausi. I partenopei hanno giocato un
campionato intero a porte chiuse per via dell'inagibilità del proprio
stadio. Hanno costruito un progetto che se non si perde dietro alle
polemiche di questi giorni potrà trovare nuova linfa nella prossima
stagione.
Il Trapani vince con Madonia e Perrone vola e aspetta l'Avellino.
Partita dominata dalla squadra di Boscaglia. Il difficile viene
adesso. Subito azzerare la mente e pensare alla finale.
L'Avellino, che in campionato a Milazzo ci aveva perso, ha vinto con
pieno merito facendo sfuriare i mamertini e colpendo a meno di un
quarto d'ora dalla fine con De Angelis.
Avellino-Trapani una finale attesissima che richiamerà un pubblico caldissimo.
Su questo speriamo che la Lega Pro voglia fare qualcosa. Perchè non
giocare tutte le partite alle 18 così da favorire lo spettacolo e
l'affluenza di pubblico. Noi gettiamo questo sassolino sperando che
qualcuno lassù possa prendere atto di questa richiesta e dare un
segnale di sensibilità verso tutto il sistema.
Highlights 1^ Divisione: play-off e play-out
Highlights 2^ Divisione: play-off e play-out
Sipario sul giro....Powell, anzi Bolt

di Fabio Stellato
E' calato il sipario sul giro d'Italia dominato, come previsto, da Alberto Contador che ha quasi vinto per manifesta superiorità; una vittoria netta, schiacciante, mai messa in discussione e che ha costretto i nostri Nibali e Scarponi a lottare solo per il secondo posto, alla fine conquistato dal ciclista marchigiano che ha chiuso con un ritardo di 6 minuti e 10 secondi da Contador e con 46 secondi di vantaggio su Nibali 3°.
Ed è calato il sipario anche sulle avventure dei 4 moschettieri di RadioUno che per tre settimane ci hanno raccontato con competenza ed entusiasmo questa corsa rosa; Dotto, Scaramuzzino, Mazzeo e Ghirotto hanno accompagnato i ciclisti su e giu per lo stivale, entusiasmando gli ascoltatori sulle montagne, intrattenendo con aneddoti piu' o meno interessanti nelle tappe cosidette di "trasferimento", improvvisandosi cantori di cronaca nel giorno del lutto.
Noi salutiamo la corsa rosa riascoltando, grazie alle sintesi curate da Marco D'Alessandro, la 19a tappa, che ha consacrato non solo il Contador campione ma anche il Contador Signore, e la 21à e ultima tappa in quel di Milano.
19a tappa: Bergamo - Macugnaga
21a tappa: Milano - Milano (cronometro)
Giovedi scorso lo stadio Olimpico di Roma è stato il palcoscenico della 3a prova stagionale della Diamond League di atletica leggera; dopo Doha e Shangai i protagonisti della regina degli sport sono approdati nella città eterna per il tradizionale appuntamento con il Golden Gala. La radio ha seguito l'evento con Doriana Laraia all'interno di "Zona Cesarini" dalle 21:10, tardi per vivere in diretta la vittoria di Andrew Howe nei 200 ma in tempo per la gara piu attesa della serata, i 100m che vedeva (per la prima volta a Roma) lo scontro tra Usain Bolt ed Asafa Powell.
Ha vinto in rimonta Bolt, una rimonta all'ultimo che ha colto impreparata anche Doriana Laraia che ha cosi raccontato questa tanto attesa sfida.
Tutto il calcio n° 81
Tutto il calcio Serie B
Giornata 42
(Domenica 29/05 ore 15.00)
Conduce: Alfredo Provenzali
In studio: Filippo Corsini
CP Torino - Padova Livio Forma
2 Varese - Piacenza Massimo Barchiesi
3 Albinoleffe - Siena Antonello Brughini
4 Ascoli - Triestina Ugo Russo
5 Sassuolo - Reggina Antonio Monaco
6 Cittadella - Pescara Massimo Zennaro
S Grosseto - Atalanta Studio
I match delle ore 18.00:
Livorno - Frosinone
Novara - Modena
Portogruaro - Crotone
Vicenza - Empoli
non sono stati coperti dalla trasmissione
Con questa puntata si chiude anche per quest'anno la rubrica dedicata alle scalette di Tutto il calcio minuto per minuto. Nel ringraziarvi per la stagione assieme, vi rimandiamo ad Agosto, quando riprenderà il campionato! Buone vacanze, e rimanete in contatto con Tuttoilcalcioblog.it!
Il pagellone 45 Sinfonia Barça n°4, che musica! Trionfo Inter, Palermo da applausi!
Gentili lettori ben ritrovati, ritorna il pagellone che oggi dedichiamo alle due finali del week-end, quella di Champions stravinta dal Barcellona ai danni del Manchester U. per 3-1 e quella nostrana, di Coppa Italia, vinta dall'Inter sul Palermo con lo stesso risultato di Wembley.
Partiamo dai campionissimi dei campionissimi, il BARCELLONA (10 e Lode) che ha vinto la sua quarta coppa dei campioni superando il MANCHESTER UNITED (5) per 3-1 grazie alle reti di Pedro, Messi e Villa intervallate dal momentaneo quanto estemporaneo 1-1 di Rooney. Non c'è stata storia in quel di Wembley dove entrambe le squadre avevano già trionfato e come due anni fa, a Roma, hanno vinto sempre i blaugrana che allora mostrarono a tutti la grandezza di una squadra capace di vincere 6 titoli su 6, oggi i catalani hanno mostrato a tutto il mondo di essere la squadra più forte di sempre del calcio, forse più forte del Real di Di Stefano, della grande Inter di Herrera e del Milan di Sacchi oltre che della scuola olandese che tanto ricorda il Barça di Guardiola. Una vera e propria sinfonia, un coro unanime che è musica per le orecchie di tutti coloro che amano il calcio, perché questo è il calcio con la C maiuscola, questo è il calcio vincente, questo è il calcio che ci fa sognare e divertire quando giochiamo alla play station, questa è la perfezione signore e signori.
Normalmente i vincenti stufano e diventano antipatici, ma loro no, perché non vorresti mai che finisse la partita, vorresti altri 90' e poi altri 90 ancora per vedere il direttore d'orchestra Xavi (9) dettare il ritmo insieme a Iniesta (8), per ammirare quel tamburo di Busquets (8), il tenore Piqué (8) fare la voce grossa in difesa, il violino Pedro (8,5) che suona velocissimo trasportando il tifoso, le gambe di Villa (8+) che rappresentano le bacchette della batteria che non smette di suonare e poi il solista dei solisti, la voce più bella e inconfondibile di Lionel Messi (10) che incanta la platea, la quale non può far altro che alzarsi in piedi e spellarsi le mani.
Il Barcellona ha dato una lezione di gioco al Manchester che merita applausi per la grande stagione, li merita anche Ferguson (5) nonostante qualche errore ma l'uomo e la sua carriera meritano rispetto assoluto. L'errore più grande è stato concedere spazi e palla agli avversari, forse una condotta più prudente che corrisponde al nome di catenaccio avrebbe dato qualche frutto ma noi vogliamo pensare che questo Barça sia troppo e più forte di ogni avversario, di ogni giocatore e di ogni tattica possibile. Bravo Rooney (7) il migliore dei suoi, molto male Hernandes (4) che non si è mai visto come Valencia (4,5), colpevole anche Van der Sar (5) nell'ultima serata, opaca la prestazione di Giggs (5), male un po' tutta la difesa, benino Vidic.
Il Barça non ha solo stravinto calcisticamente parlando, ha stravinto la signorilità e l'umiltà di un grande allenatore come Pep Guardiola (10) che grazie al supporto della società (10) è arrivato al decimo trofeo in pochi anni, alla seconda Champions, organizzando nel migliore dei modi la propria squadra con scelte sagge indirizzate sempre e comunque alla filosofia del Barcellona. Troppo facile dire “vincerebbero tutti” con questi campioni, Pep è un campione di per se e come tale ha stravinto anche lui senza bisogno di polemiche inutili e di attacchi al mondo intero. Ha vinto la politica dei giovani, del bel gioco a tutti i costi, di un club che rifiuta milioni e milioni di sponsor che “sporcherebbero” la maglia che invece è illuminata dalla scritta Unicef, anche questo è il signor Barcellona.
Ha vinto il calcio e ha vinto la vita di Eric Abidal (10) che ha conquistato questa coppa sollevandola nel cielo di Londra dopo aver vinto la partita più importante, quella della vita sconfiggendo il tumore al fegato che lo ha colpito soli due mesi fa. Vedere Abidal in trionfo ci ha fatto emozionare tanto, ci ha fatto capire quanto questa squadra rappresenti l'ideale di ogni bambino che si approccia al mondo del pallone perché questa è una scuola calcio, difficile da copiare ma quanto meno da provare a imitare, basta guardare la cantera, le voci bianche che cantano a meraviglia prima di passare al coro dei grandi nei teatri di tutta Europa.
Eccoci all' INTER (7,5) che ha vinto per 3-1 la sua settima Coppa Italia, voto un po' gonfiato a causa del trionfo poiché ai punti avrebbe meritato il PALERMO (6+) uscito a testa alta dal Barbera, pardon l'Olimpico! Inter cinica e potente come sempre, ha prevalso la solita forza fisica dei nerazzurri e di Eto'ò (9) cecchino infallibile con 37 centri stagionali, numeri da capogiro quelli del mamba camerunense. Rete anche per Milito (7) infallibile nelle finali. I rosanero hanno dominato l'incontro offrendo un calcio bello e spumeggiante, è mancata la rete nei momenti chiave, vuoi per sfortuna, vuoi per l'emozione di una finale storica con 40000 tifosi (10) al seguito che hanno colorato di rosa la Sud e la Tevere, cavalcando il sogno di Davide che batte Golia,ma Golia è più forte, quasi arrogante nel modo di vincere ma questi sono i campioni del triplete, quest'anno del tripletino che salva la stagione e consegna a Leo (7) il primo titolo da allenatore con un derby di supercoppa in vista. Ennesimo trofeo per Zanetti capitano di 1003 battaglie nerazzurre e autore di una prestazione maiuscola.
Toccante il finale con fair play tra le due compagini e le lacrime di Miccoli e Rossi, lacrime d'addio, lacrime di chi ha fatto grande il Palermo e gli vuole bene. Sul salentino non ci sono più speranze, ma Zamparini per una volta ascolti la piazza di Palermo e confermi Delio Rossi, uno dei tecnici più preziosi e preparati della nostra serie A. Non può una sconfitta, ingiusta e prevedibile contro Golia decretare la fine di un percorso ricco di soddisfazioni.
Convocazioni 2010-2011 n° 31
Highlights Serie Bwin: 42^ giornata
Coppa Italia Tim 2010-2011: FINALE
Champions League 2010-11: FINALE
Appuntamento dunque alla prossima stagione che ci porterà alla finale del 19 Maggio 2012 a Monaco di Baviera all’Allianz Arena. A tutti Voi che ci avete seguito, grazie per l’attenzione di vero cuore.
Tutto il Quiz 34
A cura di Alessandro Atti

Per l'ultimo quiz stagionale andiamo a riprendere la scaletta storica
Ameri
Ciotti
>>> ...........
Provenzali
Foglianese
Cucchi
>>> .........
Gentili
Forma
>>> ...........
Completate inserendo i tre mancanti (ognuno vale 2 punti)
In conclusione di questa stagione di quiz è d'obbligo un ringraziamento in primis a Massimo Verona che ha accettato un' idea partorita un giorno e mezza prima della sua partenza, in seconda battuta grazie a tutte le persone che hanno partecipato, giocato , e anche che si sono incavolati per questo gioco e che si sono chieste" dove abbia preso queste domande!
Come giocare? Voi non dovete far altro che rispondere, lasciando un commento a questo post (mi raccomando, commento firmato con nome e cognome o nickname).La settimana prossima Alessandro proporrà come ultimo commento a questo post le risposte e la classifica aggiornata di " Tutto il quiz", il quiz di Tutto il calcio blog! DA NON PERDERE!
Avvertenza : la risposta deve essere data a tutti e tre i quesiti, le parziali non si prendono in considerazione a meno che nessuno dopo una settimana abbia dato tutte le risposte esatte
Anticipazioni del 28-29 Maggio 2011
Sabato Sport
Sabato sport del 28 maggio sarà presentato da Paolo Zauli e Gianmaurizio Foderaro.
In programma: Giro d’Italia, Formula 1, rugby e la finale della Champions League.
Si comincia alle 14.33 con la presentazione della giornata sportiva.
In apertura, linea all’inviato Giulio Delfino per la radiocronaca dell’ultima mezzora delle qualifiche del Gran Premio di Monaco (Montecarlo) di Formula 1.
Quindi, un primo collegamento con gli inviati Emanuele Dotto, Giovanni Scaramuzzino, Tarcisio Mazzeo e Massimo Ghirotto, che racconteranno (fino alle 17,30 circa) la ventesima tappa del Giro d’Italia di ciclismo (tappa di alta montagna Verbania-Sestriere, di 242 km).
Alle 15.15 collegamento con Marco Tardelli, vice-allenatore della nazionale di calcio irlandese, per la rubrica di calcio “Sostiene Tardelli”.
Alle 15.40 la rubrica di calcio, “Mercato e dintorni” di Marco Zunino.
Al termine della tappa, “Moto Grand Prix”, lo speciale con le ultime notizie dal mondo delle due ruote, con ospite ai nostri microfoni Marco Simoncelli.
Dalle 18.00 collegamenti con l’inviato Paolo Pacitti da Rovigo per la finale del campionato di rugby d’Eccellenza, Femi CZ Rovigo-Petrarca Padova.
Alle 18.10 lo spazio dedicato al mondo della musica e dello spettacolo, dove l'ospite sarà Gianni Morandi, uno degli annunciati protagonisti della Partita del Cuore 2011, in programma a Parma lunedì 30 maggio.
Alle 18.40 “Speciale Formula 1” a cura di Giulio Delfino, con i commenti e le interviste a seguito delle qualifiche di GP di Monaco.
Alle 19.40 lo “Speciale Giro d’Italia”: commenti e interviste a seguito della penultima tappa (la Verbania-Sestriere).
Dalle 20.10 lungo pre-partita della finale di Champions League, Barcellona-Manchester United.
Collegamento con l’inviato a Londra, Francesco Repice, e il commento tecnico di Filippo Grassia e Antonio Cabrini.
Dalle 20.40 radiocronaca di Barcellona-Manchester United (Francesco Repice).
Al termine dell’incontro, la moviola di Filippo Grassia.
Dalle 22,40 fino a fine trasmissione, Filippo Grassia e Marco Tardelli risponderanno alle telefonate degli ascoltatori.
Chiusura alle 23.30.
Domenica
Domenica sport del 29 maggio sarà presentata da Filippo Corsini e Simonetta Zauli.
In questa puntata: Formula 1, Giro d’Italia e calcio, con l’ultimo turno della Serie B e la finale della Coppa Italia.
Si comincia alle 13.30 con la presentazione della giornata sportiva.
In apertura, linea agli inviati Emanuele Dotto, Giovanni Scaramuzzino, Tarcisio Mazzeo e Massimo Ghirotto, che racconteranno (fino alle 17,20 circa) la ventunesima e ultima tappa del Giro d’Italia di ciclismo (la cronometro individuale di Milano).
Dalle 14 iniziano i collegamenti anche con Giulio Delfino per seguire in diretta il Gran Premio di Monaco (Montecarlo) di Formula 1.
Alle 14.50 Alfredo Provenzali conduce “Tutto il calcio minuto per minuto – Serie B”. Seguiremo gli incontri: Torino-Padova (Livio Forma), Varese-Vicenza (Massimo Barchiesi), Albinoleffe-Siena (Antonello Brughini), Ascoli-Triestina (Ugo Russo), Sassuolo-Reggina (Antonio Monaco), Cittadella-Pescara (Massimo Zennaro).
Dalle 17.20 alle 18 spazio alle voci dagli spogliatoi, con il commento tecnico di Guglielmo Longhi (Gazzetta dello Sport) e Alessandro Baretti (Tuttosport).
Alle 18.10 “Speciale Formula 1” a cura di Giulio Delfino: commenti e interviste a seguito del GP di Monaco (circuito di Montecarlo).
A seguire, lo speciale sul rugby “Pallaovale”, a cura di Paolo Pacitti.
Alle 18.30 parliamo del caso dell’Ancona Cacio, tra i primi club in Italia a sperimentare l’azionariato popolare.
Alle 19.40 lo “Speciale Giro d’Italia”: commenti e interviste a seguito dell’ultima tappa.
Dalle 20.20 lungo pre-partita della finale di Coppa Italia, Inter-Palermo.
Collegamento con lo Stadio Olimpico di Roma con gli inviati Giuseppe Bisantis e Roberto Gueli e l'intervento in diretta di Antonio Cabrini.
Dalle 21 radiocronaca di Inter-Palermo (Giuseppe Bisantis e Roberto Gueli).
Al termine dell’incontro, la moviola di Filippo Grassia.
Quindi, fino a fine trasmissione, le telefonate degli ascoltatori, cui risponderanno Filippo Grassia ed Abel Balbo.
Chiusura alle 23.30.
Il punto sulla Lega Pro 69
di Daniele Mosconi

Prima divisione
Abbiamo ancora negli occhi le emozioni dell'andata dei play off di 2a Divisione e subito arrivano come un treno in corsa, i play off della 1a Divisione che regaleranno alle 2 vincenti la serie B.
Girone A
Salernitana-Alessandria e Verona-Sorrento è l'andata delle 2
semifinali. Partite dall'alto tasso di tensione, vista la posta in
palio. Visti i risultati delle gare di seconda divisione di settimana
scorsa, non ci dispiacerebbe vedere parecchi gol.
A Salerno i granata sanno che il loro futuro dipende molto da questa serie di partite. Breda ha continuato imperterrito il suo lavoro nonostante gliene siano capitate, a lui e alla sua squadra, di tutti i colori. Destino che accomuna anche l'Alessandria. E' notizia di questi giorni che la trattativa tra Merlonghi e Veltroni si è arenata. La squadra ha subito l'ennesima mazzata di una stagione che comunque vada ha regalato un altro miracolo sportivo. Con una squadra priva di stipendi per parecchi mesi, pretendere dalla squadra di Sarri
qualcosa, era troppo. Loro sono andati oltre. Davvero bravi, comunque vada.
Il Verona nell'altra semifinale prova a sfatare il tabù dei play off
che li ha visti sconfitti lo scorso anno in finale contro il Pescara.
La sfida contro i rossoneri di Simonelli si prospetta molto
interessante. Il Sorrento, se non ci fosse stato il Gubbio avrebbe
vinto a mani basse il campionato. La pressione è un avversario che si
deve sconfiggere fin da subito se si vuole andare avanti in questo
mini torneo di quattro partite. Verona che con Berrettoni e Pichlmann
cercherà di abbattere il bunker dei difensori ospiti. Mancherà
Paulinho e questa è un'assenza importantissima per la squadra di
Simonelli. Bonvissuto non ha reso per quel che doveva, ma si sa che i
play off, essendo solo poche partite, possono essere la vetrina per
chi ha reso meno durante il campionato.
Nei play out il Monza ospita nella gara di andata per evitare la
retrocessione in 2a Divisione, il Pergocrema. I brianzoli devono
cercare di vincere per continuare in un'impresa che fino ad un mese fa
sembrava disperata.
Il Ravenna, con la penalizzazione "chirurgica" di 7 punti decisa dalla
Commissione Disciplinare, si gioca il suo futuro contro il Sud Tirol.
Per i biancorossi bolzanini sarà durissima, però queste partite
sfuggono a qualsiasi pronostico.
Girone B
In questo girone le contendenti sono Taranto, che se la vedrà contro
l'Atletico Roma e Benevento che giocherà contro la Juve Stabia.
I gialloblù di Braglia sono stati scavalcati proprio all'ultima
giornata dal Taranto e l'accoppiamento contro un avversario come il
Benevento non è proprio il massimo. Guardando l'altra faccia della
medaglia, se proprio doveva capitare un avversario, meglio subito il
top per evitare cali di tensione e tenere la squadra tutta
concentrata. Al Benevento per arrivare in finale bastano due pareggi.
A Taranto l'entusiasmo per la partitissima contro i romani è alta.
Dionigi ha svolto un lavoro eccellente che però rischia di finire nel
dimenticatoio se la squadra non dovesse raggiungere l'obiettivo
prefissato. Nei romani ci sono giocatori di esperienza che hanno
giocato anche in A (vedi Mauro Esposito e Franceschini) che possono
dare quel contributo importante per tentare la doppia scalata.
Nelle partite di play out la Ternana si gioca una stagione intera
contro i cugini del Foligno, mentre il Cosenza, impegnato com'è nei
suoi drammi societari (abbiamo perso il numero ormai) affronta il
Viareggio. Scienza, uno dei giovani tecnici più emergenti spera di
mettere la ciliegina sulla torta di una stagione vissuta sempre
sull'orlo del baratro.
Seconda divisione
Le partite di andata si sono già svolte e da domenica sapremo chi
arriverà in finale e chi dovrà rinviare il tutto alla prossima
stagione.
La Feralpi Salò con il pari per 1-1 sul campo del Renate sa bene che
le basta non perdere per essere in finale. Però la trappola è sempre
dietro l'angolo, quindi meglio tenere gli occhi sempre aperti.
La Pro Vercelli dovrà vincere con 3 gol di scarto contro la Pro Patria
(all'andata ha vinto la squadra bustocca per 5-2). Un'impresa da
grande squadra. Tutto può accadere ma crediamo che la finale sia solo
un ricordo per i piemontesi. Chissà come sarà contenta la dirigenza di
vedere svanire un sogno programmato la scorsa estate e che doveva
arrivare senza sforzi.
Solo in questo girone si gioca un play out e domenica scorsa, tra le
mura amiche, la squadra della Sanremese ha vinto per 2-1 contro una
Sacilese poco attenta. Il gol di Kabine tiene ancora in gioco i
friulani a cui basta un solo gol per salvarsi.
Nel girone B la Carrarese è virtualmente in finale. Per la certezza
basterà gestire al meglio la vittoria dell'andata (1-0). Monaco
conosce l'insidia della sicurezza e della qualificazione già raggiunta
nella testa dei suoi uomini e confida nella loro professionalità per
non gettare al vento ciò che si è faticosamente costruito in questi
mesi. L'esempio della Pro Vercelli è lampante.
Il Prato ha bisogno di un gol, un solo gol per arrivare in finale. Con
un minimo di attenzione in più il pareggio dal "Fattori" poteva
scapparci, ma Franciel, con un gol dei suoi nel recupero ha reso la
salita per i toscani ancora più dura.
Nell'ultimo girone del calcio professionistico, l'Avellino con il 2-0
dell'andata gioca quasi sul velluto contro il Milazzo, a cui servono
almeno gli stessi gol dell'andata per andare in finale per la miglior
classifica. Per l'Avellino è una occasione troppo ghiotta per
lasciarsela sfuggire. Domenica sulle due panchine farà molto caldo.
Il Trapani ospita il Neapolis e dopo l'1-1 di domenica scorsa ha quasi
ipotecato la finale. Le polemiche susseguite alla partita di domenica
hanno tolto serenità all'ambiente partenopeo. Le polemiche dovevano
finire fin da subito e invece la dirigenza ha preferito alzare il tiro
e la squadra ne potrebbe risentire. Un vero peccato, perchè comunque
il Neapolis ha fatto un campionato molto importante, soprattutto se si
pensa che ha giocato tutto il torneo a porte chiuse non avendo lo
stadio a norma.
Zennaro e la pirotecnica Padova-Livorno 3-2
di Marco D'Alessandro - Finale da cardiopalma in cadetteria per la conquista dell'ultimo posto per i playoff per la promozione in Serie A: al Comunale di Torino ci sarà un vero e proprio spareggio tra i granata del Toro e il Padova, che vede questi ultimi con la possibilità di poter puntare a due risultati favorevoli su tre. Sarà una domenica molto calda in una partita che sarà raccontata da Livio Forma come campo principale da Torino. Lo scorso sabato di campionato ha portato i veneti sorpassare la squadra di Lerda e proiettarsi al sesto posto, l'ultimo disponibile per l'appendice finale che seguirà la stagione regolare.
La pirotecnica sfida dell'Euganeo tra Padova e Livorno, vinta per 3-2 dai padroni di casa nei minuti finali con un calcio di rigore è stata commentata dal corrispondente Massimo Zennaro, secondo campo in scaletta (ma forse la partita avrebbe anche meritato l'onore del campo principale), col sottofondo di un urlo alla Maracanà dello stadio patavino. E chissà che il buon Zennaro non possa aver raccontato un momento storico del Padova, nel suo piccolo. Staremo a vedere, anzi, a sentire.
La prima domenica senza...
Pubblichiamo la lettera che Tonino Raffa ha inviato a Gabriele Majo di stadiotardini.com per descrivere la sua prima domenica senza "Tutto il calcio"
Ciao Gabriele ! Mi chiedi della mia prima domenica senza microfono ? L'ho riempita con i miei ricordi, dopo aver superato il momento di inevitabile nostalgia. Ho rivisitato – come in un virtuale filmato alla moviola – gli ultimi 50 anni della mia vita: i sogni dell'adolescenza, i sentimenti, gl'ideali, i compagni e le compagne di classe, gli amici dell'oratorio, i 13 anni nella carta stampata (i primi sette a trentamila lire mensili), i quasi 32 anni in Rai, le prime radiocronache in "Tuttobasket", i tanti colleghi ed i diversi maestri con i quali ho avuto la fortuna di lavorare in Italia e nelle grandi "spedizioni" all'estero. Adesso mi sento come quella "macchina" che, dopo aver corso tanto, si è fermata per il tagliando. Ma anche per riflettere.
Sulla prima cosa da fare, per la verità, non ho dovuto riflettere molto : mi sono recato al cimitero per i fiori sulle tombe dei miei genitori e per pregare nella cappella dove riposa il mio primo caposervizio: fu lui a segnalarmi in Rai nel lontano 1978. Finita la carriera, dovevo ringraziare chi mi ha dato la vita e chi mi ha dato il pane. In questo caso direi che mi ha anche dato di più: mi ha consentito di svolgere il lavoro che sognavo e di far parte della "squadra" più bella, quella di "Tutto il calcio". Che, anche senza il sottoscritto, rimane una "formazione" inarrivabile. La lunga maratona dell'ultima domenica lo ha confermato. Nei prossimi giorni tornerò nel vecchio campetto della parrocchia di Santa Maria di Loreto, dove, a 16 anni, improvvisai la mia prima radiocronaca in un torneo giovanile. Avevo accanto un maxi-registratore "Geloso" appartenente forse alla produzione del dopoguerra. Mi scattarono una
foto che ancora conservo. Ne chiederò un'altra, quella di fine carriera. Sarà come ripartire per una "seconda vita" dallo stesso posto dove hai cominciato quasi mezzo secolo fa.
Mi chiedi anche un giudizio sul campionato. Credo che i verdetti della stagione siano giusti. Il Milan ha strameritato lo Scudetto, grazie al coraggio ed alla serenità di Allegri che è riuscito a dare equilibrio ad un gruppo che ha avuto tante facce ma un'anima sola. Giudico bene il lavoro fatto da Leonardo all'Inter e penso sia straordinaria la stagione del Napoli di Mazzarri, un tecnico che sul lavoro ci mette sempre un'applicazione quasi maniacale.
Inchini e tappeti per l'Udinese di Guidolin: gioco, idee, organizzazione. Quarto posto strameritato. A Lazio e Roma toccherà, con qualche rimpianto, l'Europa League. Per la Juve non ci sarà neppure questa consolazione: stagione da dimenticare e rifondazione già cominciata. Ma non tutte le colpe sono di Del Neri. Miracolose, nel finale di stagione, le rincorse del Cesena, del Lecce, e, soprattutto, del Parma di Franco Colomba. Le retrocessioni di Sampdoria, Brescia e Bari, sono come sempre il risultato di una sommatoria di errori e di sfortuna.
Le scalette del passato 51

di Fabio Stellato
Nonostante un pareggio ed una sconfitta nelle ultime due partite, la Juventus vince nettamente il girone di 1° turno di Champions League qualificandosi per i 1/4 di finale; in coppa Uefa vanno avanti Milan e Roma mentre il Bologna è la sorpresa della Coppa Italia. Gli emiliani accedono infatti alle semifinali della coppa di lega dopo aver clamorosamente eliminato il Milan ai rigori.
MARTEDI 21 NOVEMBRE 1995 COPPA UEFA (andata 1/8 di finale)
Brondby - Roma 2-1 BRUNO GENTILI
MERCOLEDI 22 NOVEMBRE 1995 CHAMPIONS LEAGUE (girone 1° turno, 5a giornata)
Juventus - Borussia Dortmund 1-2
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
tribuna stampa: FEDERICO CALCAGNO
GIOVEDI 25 NOVEMBRE 1995 COPPA UEFA (andata 1/8 di finale)
Milan - Sparta Praga 2-0 RICCARDO CUCCHI
SABATO 26 NOVEMBRE 1995 SERIE B (13a giornata)
Chievo - Verona 1-2 TONINO RAFFA
DOMENICA 27 NOVEMBRE 1995 SERIE A (11a giornata) SERIE B (13a giornata)(in azzurro le partite di B)(ore 14:30)
Conduce: ALFREDO PROVENZALI
In studio: LUIGI COPPOLA
CP Fiorentina - Inter 1-1 RICCARDO CUCCHI
2 Vicenza - Lazio 1-0 BRUNO GENTILI
3 Milan - Piacenza 3-0 SANDRO CIOTTI
4 Cagliari - Napoli 2-0 ENZO FOGLIANESE
5 Sampdoria - Udinese 1-0 EMANUELE DOTTO
6 Roma - Bari 2-1 ANTONELLO ORLANDO
7 Torino - Atalanta 0-1 FEDERICO CALCAGNO
8 Cremonese - Padova 2-1 TONINO RAFFA
9 Salernitana - Genoa 3-1 EZIO LUZZI
10 Bologna - Ancona 1-1 STEFANO TURA
DOMENICA 26 NOVEMBRE 1995 SERIE A (ore 20:30)
Parma - Juventus 1-1 LIVIO FORMA
MARTEDI 28 NOVEMBRE 1995 COPPA ITALIA (andata 1/4 di finale)
Bologna - Milan 1-1
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
seconda voce: GIULIO DELFINO
MERCOLEDI 29 NOVEMBRE 1995 COPPA ITALIA (andata 1/4 di finale)
Inter - Lazio 1-1 LIVIO FORMA
Cagliari - Atalanta 1-0 EZIO LUZZI
GIOVEDI 30 NOVEMBRE 1995 COPPA ITALIA (andata 1/4 di finale)
Fiorentina - Palermo 1-0
radiocronista: BRUNO GENTILI
bordo campo: ANTONELLO ORLANDO
SABATO 2 DICEMBRE 1995 SERIE B (14a giornata)
Ancona - Venezia 1-2 ANTONELLO ORLANDO
DOMENICA 3 DICEMBRE 1995 SERIE A (12a giornata) SERIE B (14a giornata) (in azzurro le aprtite di B)(ore 14:30)
Conduce: ALFREDO PROVENZALI
In studio: LUIGI COPPOLA
CP Lazio - Milan 0-1 RICCARDO CUCCHI
2 Napoli - Parma 1-1 BRUNO GENTILI
3 Atalanta - Vicenza 3-1 SANDRO CIOTTI
4 Udinese - Roma 1-1 ENZO FOGLIANESE
5 Padova - Fiorentina 0-1 GIULIO DELFINO
6 Inter - Cremonese 2-0 EMANUELE DOTTO
7 Piacenza - Cagliari 1-1 ANTONELLO ORLANDO
8 Bari - Sampdoria 1-3 ENZO DEL VECCHIO
9 Genoa - Bologna 0-1 EZIO LUZZI
10 Perugia - Pescara 2-1 PAOLO MEATTELLI
11 Reggina - Brescia 2-1 TONINO RAFFA
DOMENICA 3 DICEMBRE 1995 SERIE A (12a giornata) (ore 20:30)
Juventus - Torino 5-0
radiocronista: LIVIO FORMA
tribuna stampa: FEDERICO CALCAGNO
MARTEDI 5 DICEMBRE 1995 COPPA UEFA (ritorno 1/8 di finale)
Roma - Brondby 3-1
radiocronista: BRUNO GENTILI
seconda voce: GIULIO DELFINO
MERCOLEDI 6 DICEMBRE 1995 CHAMPIONS LEAGUE (girone 1° turno, 6a giornata)
Steaua Bucarest - Juventus 0-0 RICCARDO CUCCHI
GIOVEDI 7 DICEMBRE 1995 COPPA UEFA (ritorno 1/8 di finale)
Sparta Praga - Milan 0-0 LIVIO FORMA
SABATO 9 DICEMBRE 1995 SERIE B (15a giornata)
Bologna - Cesena 0-0 EZIO LUZZI
DOMENICA 10 DICEMBRE 1995 SERIE A (13a giornata) SERIE B (15a giornata)(in azzurro le partite di B)(ore 14:30)
Conduce: ALFREDO PROVENZALI
In studio: LUIGI COPPOLA
CP Parma - Lazio 2-1 RICCARDO CUCCHI
2 Sampdoria - Juventus 2-0 SANDRO CIOTTI
3 Cagliari - Atalanta 2-0 ENZO FOGLIANESE
4 Fiorentina - Udinese 3-0 ANTONELLO ORLANDO
5 Padova - Inter 2-1 TONINO RAFFA
6 Roma - Vicenza 1-1 GIULIO DELFINO
7 Torino - Piacenza 4-2 FEDERICO CALCAGNO
8 Cremonese - Bari 7-1 EMANUELE DOTTO
9 Pescara - Verona 1-0 EZIO LUZZI
10 Reggina - Palermo 4-0 SANTI TRIMBOLI
DOMENICA 10 DICEMBRE 1995 SERIE A (13a giornata)(ore 20:30)
Milan - Napoli 0-0 BRUNO GENTILI
MARTEDI 12 DICEMBRE 1995 COPPA ITALIA (ritorno 1/4 di finale)
Lazio - Inter 0-1
radiocronista: BRUNO GENTILI
bordo campo: ANTONELLO ORLANDO
MERCOLEDI 13 DICEMBRE 1995 COPPA ITALIA (ritorno 1/4 di finale)
Milan - Bologna 7-8 dcr RICCARDO CUCCHI
Palermo - Fiorentina 1-2 BRUNO GENTILI
GIOVEDI 14 DICEMBRE 1995 COPPA ITALIA (ritorno 1/4 di finale)
Atalanta - Cagliari 4-2
radiocronista: EZIO LUZZI
seconda voce: GIULIO DELFINO



















