Anticipazioni del 30 Aprile - 1 Maggio
Sabato Sport
Sabato sport del 30 aprile sarà presentato da Riccardo Cucchi.
Puntata incentrata sul calcio, in particolare sul trentottesimo turno della Serie B e sugli anticipi della trentacinquesima di A.
Si comincia alle 14.45 con la presentazione della giornata sportiva.
In apertura, collegamento con Marco Tardelli, vice-allenatore della nazionale di calcio irlandese, per la rubrica di calcio “Sostiene Tardelli”.
Alle 15 Filippo Corsini conduce “Tutto il calcio minuto per minuto – Serie B”. Seguiremo gli incontri: Varese-Padova (Emanuele Dotto), Albinoleffe-Reggina (Tonino Raffa), Torino-Piacenza (Livio Forma), Sassuolo-Empoli (Antonello Brughini), Portogruaro-Pescara (Ugo Russo), Vicenza-Crotone (Massimo Zennaro); aggiornamenti da studio per i campi non collegati: Cittadella-Modena e Grosseto-Triestina.
Dalle 15 alle 16 seguiremo in diretta anche le qualifiche ufficiali del Gran Premio del Portogallo di motomondiale, classe MotoGP. L’inviato all’Estoril è Paolo Zauli.
Alle 17.50 la presentazione del primo anticipo della giornata del campionato di serie A Cesena-Inter: collegamento con gli inviati Francesco Repice e Antonio Monaco.
Dalle 18.00 alle 19.50 radiocronaca di Cesena-Inter (Francesco Repice e Antonio Monaco).
Alle 20,30, presentazione del secondo anticipo di serie A, Napoli-Genoa: collegamento con gli inviati Giuseppe Bisantis e Gianfranco Coppola.
Dalle 20.45 alle 22.40 radiocronaca di Napoli-Genoa (Giuseppe Bisantis e Gianfranco Coppola).
Al termine della partita, la moviola di Filippo Grassia su Cesena-Inter e Napoli-Genoa, il commento di Marco Tardelli e le interviste dagli spogliatoi.
Chiusura alle 23.00.
Domenica sport
Domenica sport del 1 maggio sarà presentata da Filippo Corsini.
Protagonisti della giornata saranno il trentacinquesimo turno della serie A di calcio, il posticipo di B, il Motomondiale ed il campionato di basket. Spazio anche per la musica, con frequenti collegamenti dal concerto di Piazza San Giovanni a Roma.
Si comincia alle 13.25 con la presentazione della giornata sportiva.
In apertura, linea a Novara per la radiocronaca del secondo tempo del posticipo di serie B delle 12,30, Novara-Siena (radiocronista Tarcisio Mazzeo). All’interno della cronaca sentiremo il commento di Enrico Chiesa (ex bomber della squadra toscana) e di Egidio Notaristefano (che ha guidato i piemontesi nella stagione 2008/2009).
Dalle 14 iniziano i collegamenti con Paolo Zauli dall’Estoril per seguire in diretta il Gran Premio del Portogallo di motomondiale, classe MotoGP.
Alle 14.50 Alfredo Provenzali conduce “Tutto il calcio minuto per minuto”. Seguiremo gli incontri: Milan-Bologna (Riccardo Cucchi), Sampdoria-Brescia (Emanuele Dotto), Fiorentina-Udinese (Giuseppe Bisantis), Parma-Palermo (Francesco Repice), Chievo-Lecce (Tonino Raffa), Catania-Cagliari (Niki Pandolfini).
Alle 17,05 le voci del dopo-gara, con le interviste dagli spogliatoi ed il commento tecnico di Filippo Grassia. A seguire, “La moviola di Filippo Grassia” sulle partite di campionato.
Alle 18.10 “Speciale MotoGP”: a cura di Paolo Zauli: commenti e interviste a seguito del GP del Portogallo (circuito dell’Estoril).
A seguire, “Microfono alla lega pro” di Luca Purificato, con risultati e classifiche delle serie minori, ospite Massimo Gadda, tecnico della Giacomense.
Dalle 18,40 Alberto Pancrazi conduce“Tuttobasket”: cronache di Canadian Solar Bologna-Angelico Biella (Massimo Barchiesi), Pepsi Caserta-Armani Jeans Milano (Ettore De Lorenzo), Fabi Shoes Montegranaro-Lottomatica Roma (Pierpaolo Rivalta), Enel Brindisi-Benetton Treviso (Marcello Favale); aggiornamenti da studio per gli altri campi di serie A e di Legadue.
Alle 20,20, presentazione del posticipo della giornata del campionato di serie A, Bari-Roma: collegamento con gli inviati Giovanni Scaramuzzino ed Enzo Delvecchio e il commento tecnico di Antonio Cabrini.
Dalle 20.40 alle 22.30 radiocronaca di Bari-Roma (Giovanni Scaramuzzino ed Enzo Delvecchio).
Alle 22.40 la moviola di Filippo Grassia su Bari-Roma e le interviste dagli spogliatoi.
In seguito, fino al fine trasmissione, spazio alle telefonate degli ascoltatori, cui risponderanno Filippo Grassia ed Abel Balbo.
Chiusura alle 23.30.
Il punto sulla Lega Pro 61
di Daniele Mosconi

Poche e scivolose curve alla fine del campionato. Come in tutti i gran premi che si rispettano le ultime sono quelle più pericolose. Chi si sente arrivato le affronta con sufficienza e rischia di farsi male gettando alle ortiche il lavoro di mesi, mentre chi rimane concentrato arriva sempre sotto la bandiera a scacchi, rischiando di beffare chi ora si trova sulla ghiaia a maledire il destino cinico e baro.
Allacciamoci le cinture, perchè questi ultimi turni di campionato
saranno il massimo dell'adrenalina.
Prima divisione Girone A
La lotta al vertice in questo girone può chiudersi già da domenica. Il
Gubbio capolista, imbattuto da 11 giornate, affronta il Sorrento, sua
immediata inseguitrice. I punti di distacco sono 7 e con quella di
domenica possono essere decisivi per far festeggiare gli umbri. Al big
match della giornata mancherà il bomber del girone nonchè punta di
diamante dello scacchiere di Simonelli: Paulinho. Un infortunio grave
il suo, che rischia seriamente di compromettere la stagione del
Sorrento, visto che rischia di saltare anche i play off. Vero che il
tecnico ha anche a disposizione Bonvissuto, ma l'attaccante ex Ascoli
non ha mai convinto appieno. Però crediamo che se questo Sorrento è
arrivato fin qui è anche merito di tutta la squadra e non sarà di
certo l'assenza di Paulinho a rendere meno forte un collettivo che ha
fatto un campionato eccellente.
Onore e merito al Gubbio che dinanzi all'infortunio del bomber
paulista, tramite le parole dell'allenatore Torrente e del capitano
Sandreani, si sono detti dispiaciuti per l'accaduto e rammaricandosi
che non sarà della partita. La sportività a più alti livelli
scarseggia, ma certe iniziative fanno bene al sistema in generale.
Domenica può essere il giorno della festa per la piccola cittadina
umbra che ha vissuto questa stagione in maniera trionfale. Partita per
salvarsi, la squadra di Torrente, fautore di un imprescindibile 4-3-3,
ha saputo sovvertire i pronostici della vigilia e ora si trova lì, ad
un passo dal traguardo. Lo vede ma ancora non lo ha superato. Domenica
sarà quella giusta? Pronti a partire tanti tifosi eugubini per la
città costiera e pronti a festeggiare nel caso.
Dietro di loro c'è l'Alessandria che tiene i suoi 4 punti di margine
sul gruppone, formato dai 45 punti del Verona a finire ai 40 punti di
Spal Bassno e Lumezzane, 8 squadre in 5 punti che si giocano i
restanti 2 posti, mettendo in conto che sia Alessandria che una tra
Sorrento e Gubbio sia già nei play off. Ci sarà un vero spargimento di
sangue in questi ultimi 3 turni di campionato. Sangue sportivo si
intende. Sperando che chi di dovere osservi che tutto vada per il
verso giusto.
Dicevamo dei grigi. A Monza domenica possono mettere il punto
esclamativo alla retrocessione dei brianzoli. Infatti se non vince
domenica e la Paganese e il Sud Tirol viceversa vincono, per la
squadra di Motta si apre il baratro che la porta dritta alla
retrocessione in 2a Divisione. L'Alessandria rischia molto in questa
trasferta, perchè le squadre che devono salvarsi in questi frangenti
sono le più pericolose, ma il gruppo di Sarri ultimamente ha
dimostrato una solidità che fa ben sperare i tifosi.
Il Verona va a Pavia dove li attende un avversario che ancora non è
sicuro della salvezza diretta e che vorrà sbrigare la pratica già tra
le mura amiche, anche per evitare di trovarsi a giocare settimana
prossima in quel di Bolzano, contro il Sud Tirol, in uno scontro che
rischia di essere letale per la squadra di Carbone.
La Salernitana, dopo il beffardo pari di settimana scorsa in quel di
Ravenna, prova a rifarsi in casa ospitando una diretta concorrente per
un posto al sole, il Como. Contro i lariani mister Breda non può
assolutamente sbagliare, perchè dietro le altre non aspettano altro.
Sarà partita vera perchè ultimamente il Como ha dimostrato di essere
in gran forma.
La Reggiana va a Bassano anche per vendicare la sconfitta interna, nel
posticipo, dell'andata. Altri tempi, con il Bassano che lottava per
non retrocedere e la Reggiana che continuava a veleggiare in posizioni
molto più sicure. La partita per i veneti è un crocevia. Se è vero che
a 4 punti c'è ancora la speranza dei play off, è altresì vero che a 5
punti si trova lo spettro dei play out. Vietato sbagliare.
Derby infuocato quello che al "Mazza" vedrà impegnate Spal contro
Ravenna. Per i padroni di casa è l'ultimo treno per tornare a sognare,
dopodichè ci sarà solo la programmazione per un campionato, il
prossimo, che vedrà la società estense pronta a dare battaglia.
Pergocrema-Cremonese chi sbaglia è nei guai. Per la squadra di
Montorfano non c'è la possibilità di sbagliare per non trovarsi
veramente nei guai. Il fatto più pesante per i grigiorossi è quello di
trovarsi in trasferta in una partita decisiva per il suo futuro.
Il Sud Tirol è di scena a Lumezzane. I bresciani non hanno più nulla
da dire al campionato anche se la matematica li tiene nel limbo.
Potrebbe essere l'occasione per i biancorossi ospiti per cercare una
vittoria che saprebbe di ossigeno puro.
La Paganese ospita lo Spezia e si gioca una bella fetta della sua
serie positiva. Non prende gol e non perde da 7 partite; la squadra di
Capuano ormai sa che un altro piccolo sforzo e ciò che fino a 2 mesi
fa sembrava impossibile, tra qualche giorno potrebbe essere realtà.
Prima divisione Girone B
Con la Nocerina in B, si aprono dei fronti scottanti che francamente
avremmo fatto a meno di commentare.
Sentire le parole di Casillo, patron del Foggia, che accusa la
Nocerina di vendersi le partite non fa assolutamente bene. Già il
sistema Lega pro è macchiato da accuse infamanti di collusioni di
ambienti risalenti a società di calcio con la camorra. Ci mancavano
solo queste per chiudere il cerchio. Siamo schifati di raccontare e
commentare questa cloaca maleodorante. Chi di dovere prenda
provvedimenti, che non sono inibizioni o multe. Ma di questo se ne
potrà parlare solo quando, se accadrà, ci sarà una seria riforma dei
campionati. Anche se crediamo che nessuna riforma può cancellare il
malcostume di dichiarazioni che senza prove, sono come le spacconate
di chi vuol sedurre una ragazza e allora per fare effetto la spara più
grossa. Ma qui si distrugge un sistema, qualcuno ne è consapevole?
Quello che maggiormente fa specie è il silenzio della società molossa.
Abbiamo anche cercato sul sito dei rossoneri per vedere se c'erano
comunicati al riguardo, ma non abbiamo trovato nulla che fosse una
seppur minima difesa delle onorabilità della società che ha appena
vinto il campionato. Chi vivrà vedrà, ma il tempo in questi casi gioca
sempre contro chi viene accusato.
Intanto salutiamo la vittoria della Coppa Italia di C da parte della
Juve Stabia. Dopo aver vinto la finale di andata in quel di Carpi per
3-1 anche nel ritorno, grazie a Mezavilla, ha conquistato questo
trofeo. Un successo, lasciatecelo dire, del gruppo ma soprattutto di
un allenatore esperto come Braglia. Questa vittoria consentirà alle
vespe di trovare nuovi stimoli per queste ultime settimane di
campionato. Ricordiamo che la Juve Stabia è sempre in corsa per il 3°
posto nei play off che portano in B, anche se dalla porta di servizio.
Domenica è il 1° Maggio, festa per i lavoratori, ma sui campi di Lega
Pro tutti saranno impegnati a fare il loro dovere.
Dovere che chiama la stessa Nocerina a onorare l'impegno che la vede
coinvolta sul proprio campo contro il Foligno. Per gli umbri la
partita è importantissima, mentre per i rossoneri sarà l'occasione
ufficiale per festeggiare una serie B, che, chiacchiere a parte, è
stata conquistata sul campo dominando un campionato in lungo e in
largo.
Il Benevento, finchè ha potuto, ha tenuto vivo nei limiti del
possibile questo campionato. Poi anche loro hanno dovuto cedere allo
strapotere della squadra di Auteri.
Contro il Foggia cercheranno di conservare i 5 punti di vantaggio
sulla Juve Stabia per regalarsi un secondo posto che, per quanto magra
consolazione, dà il diritto ad avere un calendario negli spareggi
promozione molto favorevole.
Il Taranto, gasatissimo dallo 0-3 in casa della Juve Stabia, ospita il
Siracusa. Siciliani con la testa già alle vacanze, mentre i rossoblù
di Dionigi cercheranno di conquistare altri 3 punti che vorrebbero
dire molto in chiave piazzamento nella griglia play off.
La Juve Stabia sarà di scena al "Simonetta Lamberti" di Cava, contro
una Cavese ormai con l'acqua alla gola che ha accettato le dimissioni
di Melotti per chiamare al proprio capezzale Dellisanti. Riuscirà il
tecnico a risollevare una squadra che ci pare ormai rassegnata al
proprio destino?
L'Atletico Roma, che proprio settimana scorsa è stato l'artefice delle
dimissioni del tecnico metelliano, è tornata in corsa e ora anche lei
vuol dire la sua nella corsa che porta alla B. Per farlo però deve
tornare a vincere fuori casa. A Terni li aspetta una Ternana che non
regalerà loro nulla, visto che ancora non è matematicamente salva.
Pisa-Andria scontro salvezza che potrebbe significare, se i nerazzurri
dovessero far loro l'intera posta in palio, la matematica salvezza a 2
giornate dalla fine.
Barletta-Gela altro incontro che mette in palio punti pesanti per la
lotta per evitare la retrocessione, con i pugliesi avanti di 1 punto
sui siciliani.
L'ultimo scontro salvezza si gioca al "San Vito" tra i silani e il
Viareggio. Per i bianconeri è forse l'ultima spiaggia per provare a
dare un senso al proprio girone di ritorno, finora drammatico, mentre
il Cosenza deve vincere per non ritrovarsi a giocare le ultime 2
partite con l'ansia di una 2a Divisione, spettro di mille incubi della
tifoseria.
Chiudiamo con Lucchese-Lanciano, partita tra 2 squadre ormai prive di
stimoli. A Lanciano non hanno preso bene l'addio alla zona play off e
siamo certi che la dirigenza Maio non smetterà di provarci con il
prossimo campionato.
Seconda divisione Girone A
Qui ormai sembra tutto concluso. Domenica scorsa la vittoria della
Tritium e la clamorosa sconfitta della Pro Vercelli, hanno reso meno
intrigante il finale di campionato. Almeno sulla carta.
I piemontesi dovranno sfruttare il turno di riposo degli abduani per
mettere loro pressione in vista dell'ultima di campionato.
A Sacile, contro una Sacilese impegnata ad evitare la retrocessione,
la Pro Vercelli non si può permettere altri errori.
La sconfitta interna contro il Mezzocorona ha permesso ad una
sorprendente Feralpi Salò, non solo di vincere ed estromettere
definitivamente il Savona dalla lotta per i play off, ma gli ha anche
permesso di salire al 2° posto proprio insieme alla Pro Vercelli.
In casa contro la ormai tranquilla Sambonifacese potrebbero arrivare 3
punti che poi in vista dell'ultima in casa della salva Valenzana, apre
per loro prospettive finora sconosciute.
La Pro Patria, che segue il duo al secondo posto dietro di 2 punti, va
a Montichiari contro una squadra già in vacanza ma che si è tolta la
soddisfazione un paio di settimane fa di battere il Savona. Quindi
occhio a queste squadre con la mente sgombra.
La vittoria in quel di Vercelli ha riaperto anche i discorsi in chiave
salvezza e ora il Mezzocorona ci crede e farà di tutto per continuare
ad alimentare questa speranza. Ma il tutto passa dalla vittoria in
casa contro il Casale, che domenica scorsa vincendo contro il
Montichiari si è salvato matematicamente.
Vittoria che serve urgentemente anche alla Sanremese che dopo la
scoppola (4-1) subita domenica ad opera della Pro Patria, dovrà
vincere contro il Rodengo Saiano. Bresciani salvi, ma anche per loro
vale il discorso fatto come per il Montichiari.
Il Renate va ad Chiavari contro la Virtus Entella, con tutte e 2 le
squadre che hanno ancora qualcosa da chiedere al campionato. Se per il
Renate i play off sono un di più, per i liguri sono necessari i 3
punti per la salvezza diretta.
Il Lecco in casa contro la Valenzana si gioca le residue speranze di
entrare nei play off e tutto dipende anche dall'incontro del Renate.
Non essere padroni del proprio destino è la peggiore delle atrocità
nel mondo dello sport.
Chiudiamo con Canavese-Savona, classica partita da fine stagione con
il rammarico per i biancoazzurri ospiti di non essere più protagonisti
del loro futuro. Ci hanno creduto e finchè c'era Ruotolo in panchina
c'era anche la consistenza del sogno, poi un black out tra fine
Novembre e inizio anno nuovo che hanno reso al Savona la vita
difficilissima. Poi, si sa, se manca il fiato dopo la lunga rincorsa,
il rischio di rimanere appesantiti c'è e ora a Savona si leccano le
ferite.
Seconda divisione Girone B
Chiusa con il ruolo di finalista della Coppa Italia di Lega Pro, il
Carpi ora si rituffa nel campionato consapevole che negli ultimi 180
minuti si gioca una stagione intera. E' stato un duello, quello tra i
biancorossi e la Carrarese, di rara bellezza. Difficile da dimenticare
la cavalcata di queste 2 squadre che hanno sempre monopolizzato questo
girone. All'inizio la Carrarese sembrava imbattibile ma la costanza
con cui il Carpi ha gestito questo campionato merita solo tanti
complimenti.
Domenica quindi il Carpi giocherà in casa la sua ultima partita di
campionato e lo farà contro un Giulianova che nelle ultime settimane
ha fatto davvero uno sprint degno di una squadra che si sta giocando
un posto nei play off e non invece, come è purtroppo, la salvezza.
La Carrarese invece gioca contro il Crociati Noceto con l'obiettivo di
tenere e magari accorciare le distanze dal Carpi.
Chi rischia di più delle 2? A nostro modo di vedere, per come stanno
giocando ultimamente, noi vediamo più in difficoltà il Carpi. Vero che
Domenica scorsa a Fano hanno vinto per 3-1 ma non ci hanno convinto
neanche contro i granata. La pressione è fortissima, questo lo
immaginiamo ma non riusciamo a pensare ad un Carpi che crolla
all'improvviso.
Per quanto riguarda gli altri 3 posti per i play off, ci sono ora,
visto che il Poggibonsi ormai ci pare tagliato fuori anche se non
matematicamente, 4 squadre: San Marino e L'Aquila appaiate al terzo
posto, dietro di loro ad un punto il Chieti e ancora ad un punto di
distacco dai neroverdi il Prato. E cosa ti prepara il calendario
malandrino? Chieti-San Marino.
Chi perde ha un piede fuori dalla zona che conta. Se è vero che la
matematica non condanerebbe nessuna delle 2, è altresì vero che una
sconfitta sarebbe una mazzata psicologica dura da digerire a 90 minuti
dalla fine.
L'Aquila a Gavorrano con l'obiettivo di vincere per continuare a
sognare la 1a Divisione.
Il Prato vola in Sardegna a Villacidro contro una Villacidrese ormai
rassegnata. Se vincono, i toscani domenica prossima si giocano tutto
in casa contro il Carpi.
Celano-Bellaria importantissima per evitare spiacevoli code nel post
stagione regolare.
Giacomense in casa contro il Fano, partita importantissima per gli
ospiti visto che ormai gli estensi hanno mollato mentalmente.
Poggibonsi-Sangiovannese, derby toscano chiude il programma del girone.
Seconda divisione Girone C
Domenica può essere quella giusta per il Latina. Basta un punto solo
nelle prossime 2 partite.
A Lamezia basterà loro non perdere per salire subito in 1a Divisione.
E se il Frosinone non dovesse salvarsi si prospetta nuovamente il
derby tra di loro. Una prospettiva che fa sognare i tifosi nerazzurri.
Il Trapani, in casa contro il Matera, settimana scorsa ha abdicato al
suo ruolo di inseguitrice, crollando in quel del "Partenio" contro un
Avellino mai così bello.
Un 4-0 che relega la squadra di Boscaglia al 2° posto e il rammarico
che deve sparire prima che inizino i play off per evitare di gettare
tutto al macero. Siciliani costruiti per vincere il campionato ma non
è bastato neanche vincere lo scontro diretto contro i principali
rivali per ottenere il primo posto in graduatoria.
Intanto il calendario ci regala un Aversa-Avellino da brividi. Detto
della vittoria dei lupi contro il Trapani, ora la squadra di Vullo è
impegnata a giocarsi tutto in una trasferta che sulla carta non è
proibitiva ma lo può essere se l'Avellino non gioca come sa.
Catanzaro rimane una ferita che ancora sanguina nella testa della
tifoseria irpina.
Il Milazzo, che nel turno pre-pasquale ha perso in casa contro la
Vigor Lamezia, gioca in trasferta contro il Campobasso ormai salvo per
mantenere il 3° posto per evitare di arrivare all'ultima con il fiato
sul collo delle altre contendenti, specie se l'Avellino vince ad
Aversa. Il Neapolis si gioca le ultime residue possibilità play off
giocando in casa contro la Vibonese.
Tutte le altre partite: Isola Liri-Fondi, Pomezia-Catanzaro e
Brindisi-Melfi, chiudono il programma della giornata, ma ai fini della
classifica finale non hanno più nulla da dire, con il Catanzaro già
retrocesso in D.
Toto-Cronista: Evento 38
RaiBobo vince il 38° turno del Toto-Cronista, davanti a Stefano Stradotto e Lele Pinto.
Ecco le classifiche:
Classifica di giornata
1 RaiBobo 38
2 Stefano Stradotto 37
3 Lele Pinto 35
4 Luca Anzanello 29
5 Andrea P. 28
6 Francesco Del Giudice 28
7 Emanuele Borsatto 27
8 Ken il Guerriero 27
9 Andrea Talami 25
10 Davide S. 23
11 Piastrella 00 23
12 Minuto per minuto 17
13 Francesco Furlan 16
14 Eva Lenti 0
15 Mario Aiello 0
16 Simone Gentilix 0
Classifica Generale
1 RaiBobo 692
2 Stefano Stradotto 635
3 Emanuele Borsatto 595
4 Andrea P. 572
5 Davide S. 561
6 Francesco Del Giudice 535
7 Lele Pinto 527
8 Francesco Furlan 524
9 Piastrella 00 507
10 Minuto per minuto 465
11 Luca Anzanello 449
12 Ken il Guerriero 363
13 Simone Gentilix 336
14 Andrea Talami 305
15 Mario Aiello 238
16 Eva Lenti 205
Noi torniamo fra 7 giorni.
Champions League 2010-11: semifinali - andata
Europa League 2010-11: semifinali - andata
Un Repice Paradisiaco!
di Marco D'Alessandro - Dal Santiago Bernabeu di Saxarubra è andato in onda il Repishow dedicato al Superclassico di Spagna valevole per la semifinale d'andata di Coppa dei Campioni, la più attesa in tutto il globo calcistico. Non eccezionale sapere che la radio di stato italiana non sia riuscita a spedire un suo inviato direttamente sul posto a differenza dei consueti (e sempre troppi) quattro-cinque inviati della sorella televisione. Ma tant'è, ci consoliamo. Ci consoliamo, eccome, perchè dalla tribuna stampa del Largo Willy De Luca 4 era presente la voce migliore per questo tipo di partite che non vanno solo raccontate, ma anche godute nella sua essenza. Francesco Repice ha dato una prova tangibile del fatto che sia un Grande con la maiuscola: è capace di sciorinare football come sa fare anche se lo si piazza davanti un televisore, chissà quanto distante, chissà a quanti pollici, ci piacerebbe saperlo. Così come avvenne nella Supercoppa Italiana del 2009 giocata a Pechino tra Inter e Lazio, un radiocronista con i controattributi lo si nota soprattutto in queste circostanze: una radiocronaca di 90 minuti pendendo dalle sole riprese della regia televisiva, oggi talmente ganza che è capace di regalare 30 secondi di partita con una camera aerea mentre la palla è in gioco. E allora è in circostanze come queste che si nota come in quei 30 secondi bisogna impedire il vuoto e continuare a parlare dicendo cose di senso compiuto. Senza seconde voci, senza il popolo dello stadio attorno, senza l'aria aperta. I calci piazzati da raccontare con il battitore da scoprire dopo le inquadrature di Jose Mourinho in gabbia e dopo il mucchione che va a formarsi in area. Arrivederci all'interno destro con traiettoria a rientrare rispetto alla porta di Casillas, non ce n'era il tempo. O come quei rissoni che dalla televisione nascono improvvisi e di cui non ci si può capacitare fino al primo replay. Cose che ovviamente non si notano ascoltando solamente la radio, ma che balza all'occhio e all'orecchio vedendo la televisione nello stesso momento in cui pendiamo dal diffusore. Succede che il Real vada via palla al piede sulla destra e la regia stacchi sul tecnico barcellonista Guardiola che gesticola per muovere le pedine del suo "paradisiaco" Barcelona. Diverso da una telecronaca via tubo (come si dice in gergo) dove i telecronisti di turno si prendono tutte le pause a disposizione, in radio mica ci si può fermare. Si va, spediti. E il Micidiale non solo se la cava, ma riesce anche a giocare all'attacco in una situazione di difesa, riesce anche ad emozionare oltre che a far vedere quello che la tv ci fa vedere riducendo il gap con lo stadio: Leo Messi diventa devastante, lui lo dipinge e lo decanta come meglio non si potrebbe. Il Real è alle corde, un leggendario Messi pone fine ai giochi. Cappello. Sia alla pulce argentina, sia a Francesco Repice, due delle espressioni essenziali del calcio. Un pò come le sette meraviglie del mondo. Ci piace anche sottolineare come in radiocronaca non si siano sentiti i soliti paragoni da bar con Diego Maradona che vengono tirati fuori dai "soliti" ogni qual volta Messi segna un bel gol. Paragoni scontati, banali e di poca fantasia, così come i fiumi di lacrime di Mou.
Le scalette del passato 47

di Fabio Stellato
Da questa settimana ci concentriamo sulla stagione 1995-96 che porterà ai campionati europei d'Inghilterra (per i quali l'Italia deve giocare le ultime partite di qualificazione), la prima stagione che vede Riccardo Cucchi come prima voce ufficiale di "Tutto il calcio minuto per minuto"; il nuovo contratto di collaborazione che lega Sandro Ciotti alla RAI infatti è limitato per le sole partite di campionato e non piu' come prima voce. Per questa stagione, la sua ultima al microfono, il popolare "the voice" tornerà anche in prima persona negli spogliatoi per le interviste dopopartita senza piu' avvalersi del cosidetto "secondo". Riconfermati alla conduzuione della trasmissione Alfredo Provenzali e Luigi Coppola, anche se la prima giornata ha lasciato disorientati i radioascolatori che, per un indisposizone del cronista ligure, si sono ritrovati in studio Andrea Coco.
Il campionato di serie A vede ai nastri di partenza le neopromosse Piacenza, Udinese, Vicenza ed Atalanta a discapito delle retrocesse Genoa, Foggia, Reggiana e Brescia che fungono da favorite in un campionato cadetto che vede al via, tra le neopromosse dalla serie C, il Bologna che ritrova il calcio che conta; sempre provenienti dalla terza serie troviamo anche Avellino, Pistoiese e Reggina.
SABATO 26 AGOSTO 1995 SERIE B (1a giornata)
Perugia - Foggia 1-1 EZIO LUZZI
DOMENICA 27 AGOSTO 1995 SERIE A (1a giornata) SERIE B (1a giornata)(in azzurro le partite di B)(ore 16:00)
Conduce: LUIGI COPPOLA
In studio: ANDREA COCO
CP Juventus - Cremonese 4-1 RICCARDO CUCCHI
2 Atalanta - parma 1-1 BRUNO GENTILI
3 Padova - Milan 1-2 LIVIO FORMA
4 Lazio - Piacenza 4-1 GIULIO DELFINO
5 Inter - Vicenza 1-0 TONINO RAFFA
6 Bari - Napoli 1-1 ENZO DEL VECCHIO
7 Fiorentina - Torino 2-0 MARCELLO LAZZERINI
8 Udinese - Cagliari 1-0 TINO ZAVA
9 Pescara - Brescia 2-4 EZIO LUZZI
DOMENICA 27 AGOSTO 1995 SERIE A (1a giornata)(ore 20:30)
Sampdoria - Roma 1-1 ENZO FOGLIANESE
La Coppa Italia prevede i primi turni con gara unica, il primo turno, senza le grandi, non fu trasmesso.
MARTEDI 29 AGOSTO 1995 COPPA ITALIA (2° turno)
Perugia - Sampdoria 0-1 RICCARDO CUCCHI
MERCOLEDI 30 AGOSTO 1995 COPPA ITALIA (2° turno)(ore 17:00)
Fiorenzuola - Torino 2-1 NON TRASMESSA
MERCOLEDI 30 AGOSTO 1995 COPPA ITALIA (2° turno)(ore 20:30)
Conduce: LUIGI COPPOLA
CP Avellino - Juventus 1-4 RICCARDO CUCCHI
2 Bologna - Roma 1-0 BRUNO GENTILI
3 Pescara - Milan 1-4 LIVIO FORMA
4 Palermo - Parma 3-0 ENZO FOGLIANESE
5 Chievo - Lazio 4-5 dcr EZIO LUZZI
6 Venezia - Inter 0-1 GIULIO DELFINO
7 Ascoli - Fiorentina 1-2 ANTONELLO ORLANDO
8 Lucchese - Cagliari 3-4 dcr MARCELLO LAZZERINI
9 Udinese - Genoa 3-0 CLAUDIO COIUTII
10 Vicenza - padova 4-2 MAURIZIO BUSATO
Atalanta - Cremonese 4-2 dcr STUDIO
Reggiana - Bari 2-0 STUDIO
Forli - Piacenza 4-3 dcr STUDIO
GIOVEDI 31 AGOSTO 1995 COPPA ITALIA (2° turno)
Lecce - Napoli 1-0 ENZO DEL VECCHIO
SABATO 2 SETTEMBRE 1995 SERIE B (2a giornata)
Ancona - Lucchese 0-2 LIVIO FORMA
DOMENICA 3 SETTEMBRE 1995 SERIE B (2a giornata)
Conduce: ALFREDO PROVENZALI
In studio: LUIGI COPPOLA
CP Bologna - Perugia 1-0 EZIO LUZZI
2 Genoa - Reggina 7-0 RICCARDO CUCCHI
3 Brescia - Fidelis Andria 2-2 LIVIO FORMA
4 Avellino - Verona 0-1 ANTONELLO ORLANDO
5 Pistoiese - Reggiana 2-0 GIULIO DELFINO
6 Cosenza - Pescara 0-0 TONINO RAFFA
7 Foggia - Venezia 1-0 ENZO DEL VECCHIO
8 Chievo - Salernitana 0-0 MAURIZIO BUSATO
9 Palermo - Cesena 1-1 GUGLIELMO TROINA
MERCOLEDI 6 SETTEMBRE 1995 QUALIFICAZIONI CAMP. EUROPEI 1996
Italia - Slovenia (ad Udine) 1-0
radiocronista: RICCARDO CUCCHI
seconda voce: BRUNO GENTILI
tribuna stampa: EZIO LUZZI
GIOVEDI 9 SETTEMBRE 1995 EUROPEI UNDER 21
Italia - Slovenia (a Vicenza) 1-0 LIVIO FORMA
SABATO 9 SETTEMBRE 1995 SERIE B (3a giornata)
Reggiana - Perugia 0-0 LIVIO FORMA
DOMENICA 10 SETTEMBRE 1995 SERIE A (2a giornata) SERIE B (3a giornata)(in azzurro le partite di B)(ore 16:00)
Conduce: ALFREDO PROVENZALI
In studio: LUIGI COPPOLA
CP Cagliari - Lazio 0-1 RICCARDO CUCCHI
2 Piacenza - Juventus 0-4 LIVIO FORMA
3 Milan - Udinese 2-1 ENZO FOGLIANESE
4 Roma - Atalanta 0-1 TONINO RAFFA
5 Napoli - Padova 2-0 ANTONELLO ORLANDO
6 Cremonese - Sampdoria 0-0 EMANUELE DOTTO
7 Vicenza - Fiorentina 1-0 MAURIZIO BUSATO
8 Torino - Bari 3-1 FEDERICO CALCAGNO
9 Salernitana - Bologna 0-0 EZIO LUZZI
10 Pescara - Palermo 0-0 ANTONIO MONACO
11 Reggina - Chievo 1-1 SANTI TRIMBOLI
DOMENICA 10 SETTEMBRE 1995 SERIE A (2a giornata)(ore 20:30)
Parma - Inter 2-1 BRUNO GENTILI
Un passo nella storia - Episodio 52
di Roberto Pelucchi
Ancora una puntata dedicata alla pubblicazione di vecchi comunicati stampa della Rai e dispacci dell'Ansa. Il primo è una curiosità e non riguarda direttamente lo sport, ma tra i radiocronisti ci sono nomi conosciuti ai nostri lettori.
2 LUGLIO 1985
Il giuramento del presidente della Repubblica Francesco Cossiga davanti al Parlamento in seduta comune e il suo insediamento nel palazzo del Quirinale saranno seguiti, domani pomeriggio, in diretta dalla Rai. La telecronaca del Tg1 avrà inizio alle 16.45 e si potrarrà fino alla conclusione della cerimonia, alle 19.30 circa. Per le riprese a Montecitorio, lungo il percorso del corteo e al Quirinale saranno impiegati due elicotteri, 14 telecamere e un mezzo mobile. Telecronisti: Bruno Vespa dallo studio centrale, Adalberto Manzone da montecitorio, Nino Andreoli dalla postazione mobile e Claudio Angelini dal Quirinale. Registi Luciana Ugolini, Valerio Nataletti e Norma Gentileschi. Anche il Gr1, con inizio alle 15,45, e il Gr2 con inizio alle 16.55, seguiranno in diretta, da postazioni fisse e con radiomobili, le varie fasi della cerimonia. Radiocronisti: per il Gr1, Empedocle Maffia, Luciano Lombardi, Massimo De Luca e in studio Paolo Bellucci; per il Gr2 Luca Liguori e Rino Icardi.
4 SETTEMBRE 1990
Il pool sportivo della Rai ha reso noto che le partite in programma domani sera per il secondo della Coppa Italia di calcio saranno seguite minuto per minuto dalla radio (Radiodue e Stereodue) dalle 20.30 alle 22.30. I campi collegati e i radiocronisti sono i seguenti: Fiorentina-Parma (Ameri); Modena-Lazio (Ciotti); Monza-Inter (Provenzali); Udinese-Pisa (Luzzi); Lecce-Cagliari (Foglianese); Roma-Foggia (Cucchi); Verona-Torino (Dotto). Condurrà in studio Paolo Carbone.
16 OTTOBRE 1991
La testata giornalistica sportiva della Rai ha programmato per domani, 17 ottobre, un'edizione speciale delle trasmissioni radiofoniche Tuttobasket e Pallavolando per seguire il turno infrasettimanale dei due campionati della massima serie. Su Radiouno, a partire dalle 21.25 verranno trasmesse le cronache di basket relative alle partite di Treviso, Torino, Varese e Forlì. In studio ci sarà Massimo Carboni, mentre dalle sedi delle partite si alterneranno al microfono Gianni Marzini, Emanuele Dotto, Maurizio Losa e Alberto Pancrazi. Dalle 22.05 invece, su Radio Verde Rai, si potrà seguire il campionato di pallavolo con collegamenti dalle città di Falconara, Mantova e Perugia. Cronache di Ettore Frangipane, Maurizio Righetti e Giulio Delfino.
12 AGOSTO 1993
Le tre reti tv della Rai seguiranno dal 14 al 22 agosto i campionati mondiali di atletica leggera di Stoccarda con dirette e programmi speciali per complessive sei ore di trasmissione ogni giorno. Curerà la programmazione la Testata giornalistica sportiva. "Produrremo - ha detto Gilberto Evangelisti, direttore della Tgs - uno sforzo importante, data la rilevanza dell'avvenimento, paragonabile solo a quella delle Olimpiadi". Secondo Rino Icardi, vicedirettore della Tgs, "la vera novità dei servizi Rai sarà la telecronaca: inizierà dieci minuti prima dell'evento, presentando il programma della giornata con immagini girate sul posto alternate ad altre di repertorio. Per ciascun campione che si prepara a scendere in gara mostreremo i filmati delle sue ultime prove, in particolare quella dei mondiali precedenti e interviste realizzate dai nostri inviati, che verranno trasmesse nei momenti di pausa tra una gara e l'altra". Grande spazio sarà riservato agli atleti italiani. Le riprese realizzate dalla tv tedesca, saranno integrate con quelle di tre telecamere della Rai che saranno nello stadio, puntate sugli atleti italiani. Le dirette da Stoccarda saranno divise ogni giorno in tre fasce: quella del mattino, dalle dieci circa alle 12.50, in onda su Raitre; la fase del pomeriggio, dalle 18 circa alle 21, in onda alternativamente sulle tre reti e gli speciali serali, che saranno trasmessi su Raidue intorno a mezzanotte. Le telecronache saranno affidate a Riccardo Cucchi, coadiuvato da un rappresentante della Fidal, la federazione italiana di atletica leggera. Augusto Bleggi realizzerà le interviste in campo, mentre i servizi saranno a cura di Mario Mattioli e Sandro Fioravanti. Per il Tg1 sarà a Stoccarda Marco Franzelli, per il Tg2 Fabrizio Failla. Lo speciale serale in onda su Raidue presenterà un approfondimento sulle gare della giornata, con interviste e commenti e la presentazione del programma del giorno dopo. I mondiali di atletica saranno presentati domani su Raitre alle 15.45 nella rubrica "Tgs Regina Atletica". Anche la Tgs radiofonica seguirà i mondiali di Stoccarda, con interventi degli inviati Ettore Frangipane e Franco Bragagna su Radioverde Rai dalle 15.30 alle 21.30.
8 GIUGNO 1996
Sandro Ciotti, la "voce" dei radiocronisti sportivi, torna alla radio, lunedì nel programma "I cerchi e le stelle", in onda alle 13,30 su Radiouno, con replica alle 19,45 su Radiotre. La trasmissione è dedicata alla storia dei Giochi Olimpici e la presenza di Ciotti permetterà di ricordare molte vittorie italiane, ma anche una celebre radiocronaca, a Roma 1960, di un incontro di hockey su prato tra India e Pakistan fatta da un Ciotti quasi esordiente.
L'angolo della D: il punto sul campionato
Cardiopalma-scudetto per Repice. A presto, "Gol-del-Ba-ri"
Il turno pasquale regala nel cioccolato rossonero un tricolore numero 18 sempre più vicino dall'essere cucito sulle maglie. I tifosi rossoneri hanno trovato dentro l'uovo il bianco, il rosso e il verde ma diciamo che è ancora lì, dentro quella sottile carta velina che attende solo di essere strappata e liberata in aria, per appiccicarsi sulle prossime divise. Si tratta solo di capire quando sarà il momento in cui chi tifa Milan potrà stappare quello champagne ormai bello pronto dall'essere liberato dal frigorifero. Scatta il totocronista su chi sarà l'uomo che annuncerà lo scudetto e sull'ora esatta del triplice fischio decisivo. Ma mentre l'annuncio di scudetto si avvicina, celebriamo quello del tricolore virtuale di Brescia, con un Francesco Repice da grandi occasioni. Una radiocronaca da palpitazioni forti e da ansia, nell'insolito orario delle 19, tra il sole che lascia spazio al blu della sera. Una radiocronaca di una pesantezza indicibile, come direbbe l'interessato: tra le ambizioni di vittoria milaniste e quelle di salvezza per le rondinelle, ne esce uno spettacolo sul filo del rasoio, avvincente, di grandissima intensità. E quando si tratta di vita o morte, pochi come "Il Micidiale" riescono a creare quel clima così sportivamente angoscioso capace di incendiare il cuore. Vince il Milan con "Robinhoooo" in un contropiede perfetto orchestrato con Seedorf e Cassano. Un Repice in formato Londra che ha ricordato quando narrò un contropiede di Eto'o che diede una vittoria dell'Inter sul Chelsea entrata poi nella storia del triplete degli uomini di Mourinho. Un contropiede magistralmente raccontato e contestualizzato nei temi della partita, con il Brescia troppo speranzoso e sbilanciato in avanti ed il Milan letale ed incisivo nel momento giusto. Ci ha poi pensato un Abbiati formato "Angelo" a sigillare lo 0-1 che vale il +8 sulla più immediata inseguitrice, proprio l'Inter.
Amara, ma prevista invece la sorpresina nell'uovo barese, come quei giochini "Made in China" che magari durano lo spazio di essere montati. La Serie B è ormai matematica per il Bari, dopo una stagione d'agonia e dopo la sconfitta interna contro la Sampdoria. Possiamo dircelo: ascoltare il Bari per radio quest'anno è stato solo uno strazio. Ovviamente non è una critica al mitico Enzo Delvecchio che più di raccontare la depressione trasmessa dalla squadra prima di Ventura poi di Mutti, non avrebbe potuto. Ci auguriamo di poter riascoltare al più presto cronache biancorosse allegre come nella scorsa stagione, sperando in una pronta risalita dei pugliesi, sotto la colonna sonora di quel "GOL-DEL-BA-RI" col marchio autentico di Enzo Delvecchio.
Il punto sulla Lega Pro 60
di Daniele Mosconi

In attesa di questa riforma dei campionati, se mai arriverà alla sua
conclusione, ci accingiamo a vivere le ultime fatiche di una stagione che ora inizia a dare anche i suoi primi verdetti.
La Nocerina è in B! dopo più di 30 anni di attesa, i molossi sono
tornati in cadetteria. Ora l'attenzione è rivolta su tutto il gruppone
delle altre, perchè tutto è ancora aperto.
Prima divisione Girone A
Se nel girone B la Nocerina, come detto, può festeggiare, qui al
Gubbio ormai manca veramente poco. Gli basta non perdere lo scontro diretto contro il Sorrento domenica prossima in Campania per andare in B. Sarebbe un successo clamoroso per un tecnico emergente come Torrente. In 2 stagioni dalla 2a Divisione alla B, davvero un lavoro
eccellente. Non per niente il tecnico ha già ricevuto parecchie richieste dalla cadetteria e al momento non intende decidere nulla se prima non porta a termine il suo obiettivo.
La vittoria, soffertissima, contro il Lumezzane è l'ennesima gioia
regalata ad una tifoseria, che domenica dopo domenica, ha iniziato ad
amare un gruppo privo di prime donne, dove tutti hanno sempre remato
in un'unica direzione.
Il Sorrento ha fatto il suo vincendo al "Druso" di Bolzano contro il
Sud Tirol. Tutto bene per la vittoria e la doppietta di Erpen, uno che
ovunque è andato ha sempre fatto bene, ma nel recupero quando ormai
mancavano pochi secondi alla fine inizia il dramma di bomber Paulinho.
Rischia di saltare i play off e questa è una notizia bruttissima per
la truppa di Simonelli che ha avuto nei gol della punta quei punti che
gli hanno permesso di arrivare a 3 giornate dalla fine in questa
posizione. Davvero un grosso peccato che manchi uno come Paulinho
negli spareggi post stagione regolare. Convinti che quello che non
uccide fortifica, anche Simonelli si sarà fatto sfiorare da questo
pensiero e dopo un attimo di sconforto, ha iniziato a preparare la
grande sfida di domenica prossima contro il Gubbio. Regalare la
promozione agli umbri tra le mura amiche non è il massimo. Se il
Gubbio vorrà la B già da subito dovrà affrontare un Sorrento che non
regalerà loro nulla. Sarà una grande partita anche senza Paulinho.
Il Verona si riprende alla grande dopo la sconfitta di Sorrento e
batte 3-1 la Spal, allenata dall'ex, mai amato dalla tifoseria,
Remondina.
Ospiti che si sono illusi con il gol del vantaggio ma poi i gialloblù
hanno sfoderato una prestazione maiuscola che fa sorridere Mandorlini.
Ora il 3° posto è sempre a 3 punti ma sopratutto la Salernitana ora è
dietro di 3 punti. Tutte buone notizie per il Verona, ma quel che
conta adesso è confermarsi quando sarà il momento.
L'Alessandria piega la resistenza del Pavia con Bondi e Scappini e
continua la sua corsa solitaria al 3° posto. Nonostante i drammi
societari, ma in settimana ci potrebbero essere succose novità, la
squadra di Sarri sta disputando un campionato da applausi.
Quelli che merita anche la Salernitana, Vero che il pari di Ravenna
condanna i granata nelle ultime 3 partite a cercare il filotto, ma con
la situazione sempre poco fluida che si vive in ambito societario
riteniamo che Breda stia facendo un grosso lavoro. Senza dimenticare
che a Dicembre si parlava di Campilongo in panchina. L'oscar della
perseveranza va di sicuro al tecnico veneto. La partita vede Peccarisi
illudere la Salernitana che poi si fa raggiungere dal gol di Lapadula.
Un pareggio che ridà fiato e chance di play off alle altre.
Tra queste sicuramente troviamo la Reggiana che piega con un solo gol,
di Saverino su rigore, il Pergocrema. Una vittoria sofferta per la
squadra di Mangone ma quando i punti pesano il bel gioco va a farsi
benedire e si punta molto alla praticità.
Il Como si fa ingabbiare da una solida Paganese e la gara finisce 0-0.
Poche occasioni, anche se la volontà non è mancata, ma il merito di
questo pareggio va tutto alla squadra ospite, che ha giocato fin dal
primo minuto a viso aperto, bloccando sul nascere le offensive dei
lariani. Ora i ragazzi di Capuano, vista la sconfitta del Monza nel
derby di Cremona e la sconfitta dell'Alto Adige, sono in piena corsa
per ottenere un buon piazzamento nella griglia dei play out. Chi lo
avrebbe mai detto un paio di mesi fa?
Proprio il Monza ora vive lo stesso incubo che a Pagani hanno vissuto
per 3\4 della stagione. Essere 4 punti sotto a 3 partite dalla fine in
fin dei conti non è drammatico, ma lo diventa se si vede in che
condizioni il Monza ha perso a Cremona. Se in trasferta produci le
occasioni che hai avuto e non segni, allora c'è qualcosa che non va. E
non da ora.
Per la Cremonese questi sofferti 3 punti sono ossigeno puro anche se
la classifica ancora traballa parecchio.
Si ritrova lo Spezia che batte il Bassano e torna a sperare nella
salvezza diretta. Una vittoria mai messa in discussione, anzi con
questa sconfitta il Bassano deve iniziare a svegliarsi se non vuol
ritrovarsi dal lottare per i play off fino ad un mese fa a lottare per
i play out a fine stagione.
Prima divisione Girone B
Dopo 32 anni la Nocerina torna in B. Che altro aggiungere da quello
che abbia letto e sentito in queste ore? Poco, davvero poco, perchè
questa Nocerina è una creatura nata per fare un campionato di 2a
Divisione di vertice per ambire a salire in 1a Divisione fin da questa
stagione. I fallimenti che hanno falciato i campionati, hanno permesso
alla squadra rossonera di trovarsi a meno di 20 giorni dall'inizio del
campionato, in 1a Divisione. Vero che la dirigenza su questo tema è
sempre stata molto chiara: se sarà 1a Divisione non ci faremo trovare
impreparati. Con queste premesse la società molossa ha costruito una
squadra che doveva pensare a fare un buon campionato quest'anno per
poi ambire nell'arco di un paio di stagioni al vertice della
categoria. La scelta cadde su Auteri che, dopo aver fatto la salire
nell'allora C1 il Gallipoli, stava per fare lo stesso a Catanzaro, ma
lì ha trovato dinanzi a sé una Cisco Roma (ancora si chiamava così)
che in finale li ha spazzati via. C'era stato anche un abbozzo del
Benevento ma l'ex giocatore del Messina aveva dato la parola al
direttore sportivo Pastore. Auteri ha costruito un gruppo granitico e
la vittoria di questo campionato, da autentico mattatore, gli ha
regalato tanta pubblicità, anche se già da ieri il presidente
Citarella prometteva che Auteri avrebbe firmato già un rinnovo per
altri 2 anni. Prevenire è meglio che curare, questo il ragionamento
del massimo dirigente rossonero. La partenza non è stata delle
migliori a dir la verità e già dopo poche settimane i mugugni in casa
Nocerina erano tantissimi. 3 pareggi nelle prime 3 partite e già si
pensava male. Alla 6a poi arrivava anche la prima inaspettata
sconfitta. Contro il Siracusa, che fino ad allora non aveva ne segnato
e neanche vinto, contro i rossoneri si impone con un secco 2-0. Mai
come quel momento è stato particolarmente duro per la Nocerina. La
squadra capì la ramanzina pesante che il tecnico fece loro e da lì
nacque un'altra Nocerina. Infatti dopo la vittoria in casa contro
l'Andria, la svolta della stagione arrivava la domenica dopo, quando
in quel di Roma, contro un Atletico Roma che viaggiava a vele
spiegate, i rossoneri si impongono per 3-2 e da lì parte una corsa
senza freni che ha portato a questa storica promozione.
In quel di Foggia potevano segnare i soliti Negro o Castaldo, ma a
decidere il match è uno che ha portato la difesa dei molossi ad essere
la meno battuta del girone. Stiamo parlando di Marco Pomante, 28 anni
a Luglio. La maggior parte della sua carriera l'ha vissuta mangiando
pane e Lega Pro. Fossimo nel presidente della Nocerina gli
rinnoveremmo il contratto a vita a prescindere. Il suo nome, ne siamo
certi, rimarrà scolpito nel cuore dei tifosi molossi per sempre.
La sconfitta per il Foggia significa quasi un abdicare definitivo alla
lotta per i play off. Infatti questa settimana tutta la confusione con
squadre in 3 4 punti si è sciolta e ora tutto è abbastanza chiaro. E'
bastata la rotonda vittoria del Taranto in quel di Castellammare per
mettere tutto in chiaro.
Davvero una prestazione eccellente per i rossoblù di Dionigi che per
quanto concerne lo sprint finale sono a nostro parere la favorita per
la vittoria finale dei play off. Vero che la lotteria delle gare post
season è dura e imprevedibile, ma arrivarci con queste motivazioni, un
secco 3-0 sul campo della squadra che settimana prima aveva sbancato
l'allora imbattuto "San Francesco" di Nocera, dà una sicurezza nei
propri mezzi particolarmente forte. La società jonica aveva deciso che
il mercato di Gennaio, più che di riparazione doveva essere una
rivoluzione. Sono arrivati gente del calibro di Guazzo Girardi e Sy.
Ora il Taranto vola e anche il 3° posto non è più un'utopia, essendo
ad un solo punto.
Per la Juve Stabia una batosta che paradossalmente può essere anche
salutare perchè fa capire alla squadra i propri limiti e da questi
ripartire con nuovo slancio, consapevoli che se è vero che i play off
ormai sono in banca, è pur vero che bisogna combattere per ottenere
una posizione migliore possibile per evitare spiacevoli sorprese nel
sorteggio. Ricordiamo che il tabellone play off vede la 2a contro la
5a e la 3a contro la 4a con le meglio piazzate che giocano il ritorno
in casa. Al momento, vista la situazione del girone gli scontri
sarebbero: Taranto-Benevento e Atletico Roma-Juve Stabia. Partite
apertissime, ma siamo ancora nel campo delle ipotesi.
Ipotesi che vanno a farsi benedire dinanzi al 6-0 con cui l'Atletico
Roma ha sommerso la malcapitata Cavese. La vittoria interna contro i
metelliani rilancia le ambizioni dei romani che ora vedono il 3° posto
ad un passo. Sarà un finale di stagione al cardiopalma per questa
posizione di classifica che fa gola a tanti.
La Cavese ora è veramente nei guai e se la dirigenza accetta le
ennesime dimissioni di Melotti, la squadra ora deve fare quadrato
altrimenti è la fine. Sicuri che la colpa fosse tutta di Marco Rossi?
A chi di dovere lanciamo questo dubbio.
Il Benevento ottiene un punto importante in quel di Andria e anche i
pugliesi non si dannano tanto e ne esce fuori un pari giusto che fa
più comodo alla squadra di Degli Schiavi che così mantiene un ruolino
di marcia sufficiente per tentare la salvezza diretta, anche se il
pari della Ternana gli ha rovinato le uova nel paniere.
Infatti le fere hanno fatto 0-0 sul campo del Gela e per entrambi gli
allenatori il punto è buono perchè smuove la classifica.
Nell'altro incontro che vedeva una squadra di bassa classifica
impegnata, il Foligno batte con il minimo scarto la Lucchese e stacca
la Cavese che ora dista nuovamente 4 punti. Non saranno la panacea di
tutti i mali i 4 punti di vantaggio della squadra umbra ma sempre
meglio averne 4 di vantaggio che 4 di ritardo. A 3 partite dalla fine
poi, sono come un tourmalet tutto da scalare. E non è detto che alla
fine ce la fai ad arrivare davanti.
Il Cosenza pareggia in quel di Siracusa e fa un altro piccolo passo
per la salvezza, mentre la squadra di Ugolotti dice addio al sogno di
andare nei play off.
Il Pisa ottiene dalla trasferta di Lanciano quel che voleva, cioè un
punto che vista la sua situazione è tutto grasso che cola.
Chiudiamo con il pareggio interno del Viareggio contro il Barletta. Se
per la squadra di Cari è un punto pesantissimo, non si può dire lo
stesso per la squadra di Scienza che non ha saputo sfruttare il doppio
turno casalingo e ora si trova impelagata in una classifica sempre più
scivolosa.
Seconda divisione Girone A
Quello che non doveva succedere è successo. La Tritium che doveva
essere la più preoccupata da questo turno, esce invece con più di un
piede in 1a Divisione.
La Pro Vercelli ospitava il disperato Mezzocorona e clamorosamente
perde in casa per 3-0. Un risultato sorprendente che ridà non solo
speranza alla squadra gialloverde ma ridà speranza anche per il
futuro, visti gli addii a livelli dirigenziale delle ultime settimane.
Per la Pro Vercelli una vera disfatta che significa al 90% dire addio
alla promozione diretta. Uno schiaffo enorme per una dirigenza che ha
fatto di tutto per dare a Braghin una squadra in condizione di salire
fin da subito in 1a Divisione.
Della sconfitta dei piemontesi se ne avvantaggia, come dicevamo, la
Tritium. Gli abduani vincono facile sul campo della Valenzana e ora
con un vantaggio di 5 punti a 2 partite dalla fine, calcolando anche
il turno di riposo che li aspetta settimana prossima, possono gestire
alla grande il loro vantaggio. Anche nel caso della formazione di
Vecchi vanno fatti i complimenti per come ha saputo gestire la
pressione in un campionato infernale come è quello di 2a Divisione.
Nello scontro diretto la Feralpi Salò fa la voce grossa al
"Bacigalupo" di Savona e ora punta decisa al 2° posto. E la cosa di
per sé non è così pellegrina se si va a vedere il calendario dei
bresciani che nelle prossime 2 partite affrontano Sambonifacese e in
trasferta la Valenzana. Tutte e 2 le avversarie sono già salve e con
la testa in vacanza.
Sarebbe per la Pro Vercelli uno smacco di quelli enormi e avrebbe
anche delle conseguenze impreviste in chiave play off.
L'altra protagonista al vertice, la Pro Patria, vince con un sonoro
4-1 contro la Sanremese e anch'essa può puntare al 2° posto.
Chiude il gruppo il sempre più sorprendente Renate. La squadra di
Boldini batte per 3-1 la Sacilese e continua a vivere il suo sogno di
passare in 1a Divisione.
Il Casale conquista la matematica salvezza vincendo in casa contro il
Montichiari.
Mentre il Rodengo Saiano ha già mollato gli ormeggi e perde in casa
per 1-0 contro la Canavese.
Chiude il girone Sambonifacese-Entella che finisce 0-0. La paura di
vincere ha fatto un brutto scherzo alla squadra ligure che ora dovrà
soffire maledettamente per salvarsi.
Seconda divisione Girone B
Continua la sfida infinita tra Carpi e Carrarese. Ormai tutti sono
convinti che il campionato si deciderà all'ultima, quando i
biancorossi giocheranno in quel di Prato e la Carrarese andrà a San
Marino. 2 incontri dove tutte hanno qualcosa da perdere. Sarà una
domenica con i controfiocchi da godersi dal primo all'ultimo minuto,
ed anche oltre...
In attesa di goderci quella domenica, c'è da parlare della vittoria
del Carpi in casa del Fano. La trasferta era insidiosa per via del
fatto che gli amaranto devono salvarsi. Il vantaggio dei marchigiani
mette paura alla squadra di Sottili, ma già in chiusura di tempo la
capolista pareggiava e poi nella ripresa chiudeva i discorsi.
Con il 19° gol di Gaeta, la Carrarese ha la meglio sul campo del
Bellaria e continua a sperare. Ormai mancano solo 2 partite e poi
sapremo tutto.
Nella corsa per i restanti 3 posti, c'è da segnalare il pareggio
interno dell'Aquila. Inaspettato, perchè il Poggibonsi ormai ci pareva
fuori dai giochi.
Il Chieti vince a Noceto contro i Crociati e continua a tenere sul chi
vive oltre ai cugini anche il San Marino.
I titani battono per 3-2 il Gavorrano e appaiano l'Aquila al 3° posto.
Attenzione al Prato che batte il Celano e torna a far paura alle
squadre che gli sono davanti. Ora i toscani sono a un punto dal Chieti
che è quinto e a 2 da San Marino e L'Aquila che sono terze appaiate.
Se rivediamo gli scontri dell'ultima giornata ci rendiamo conto di
quanto è stato emozionante questo girone.
Il Giulianova battendo per 2-1 la Giacomense ha messo una seria
ipoteca alla propria salvezza.
Pareggio inutile tra Sangiovannese e Villacidrese. Se la squadra di
Fraschetti può ritenere il punto tutto sommato accettabile, per i
sardi non serve a niente.
Seconda divisione Girone C
Anche qui, come nel girone A, è successo di tutto. Quello che non ti
aspetti accade. Questo è anche il bello della Lega Pro. Se si
sfruttassero di più, in sede di contrattazione, questi fattori forse
la Lega Pro non sarebbe solo la figlia di un Dio minore. Ma tant'è,
questo passa il convento.
Tornando all'attualità, il Latina ipoteca la promozione con un paio di
turni di anticipo. Solo la matematica non permette alla tifoseria
nerazzurra di esplodere di gioia.
Se la vittoria contro il Brindisi, firmata dalle reti di Farina e
Giannusa, non era in discussione, la stessa cosa del cappotto che
l'Avellino ha riservato al Trapani.
Non dimentichiamo che al "Partenio" si affrontavano 2 delle prime 5
della classifica.
In campo però si è visto solo una squadra. L'Avellino ha vinto
meritatamente per 4-0 e con questa vittoria, che noi riteniamo
importantissima in chiave play off, ora gli irpini possono guardare
alla sfida di domenica prossima contro l'Aversa Normanna con uno
spirito completamente diverso. Se dovessero uscire indenni anche dal
derby contro i cugini, tutto per l'Avellino si farebbe molto più
semplice, visto che all'ultima avranno il Campobasso tra le mura
amiche.
Per il Trapani una debacle che lascia senza parole. Sapevamo che la
trasferta al "Partenio" era di quelle da far tremare i polsi, ma il
risultato non lascia spazio a dubbi. Ora bisogna capire come la
squadra reagirà alla mazzata psicologica di questi 4 gol subiti.
Anche il Milazzo, giusto per non farsi mancare niente, crolla in casa
al cospetto di una Vigor Lamezia che ha mostrato l'orgoglio
dell'animale ferito. 3-1 il finale che per loro non pregiudica nulla
visti i 4 punti di margine sull'Avellino. A meno di crolli improvvisi
il Milazzo dovrebbe arrivare 3°.
Il Neapolis poteva essere anch'esso nel gruppone se non fosse per il
gol subito al 93° ad opera di Pellecchia in quel di Melfi in un derby
atipico. Se pensiamo che potevano essere a 48 punti e ora invece si
trovano a 46, tutto cambia.
Approfitta di questo pareggio in extremis l'Aversa Normanna che in
trasferta si trova meglio che in casa. Vittoria per 2-0 a Matera e per
la squadra di Ferazzoli ora tutto si può decidere domenica prossima
contro l'Avellino. All'andata, nel posticipo, si imposero con una
bella prestazione per 2-1 contro gli irpini.
Da segnalare il pareggio interno per 2-2 del Fondi contro il
Campobasso, che almeno interrompe la serie di sconfitte interne, il
pari interno della Vibonese contro il Pomezia a reti bianche e per
concludere altro incontro chiuso a reti inviolate è quello del
"Ceravolo" tra i giallorossi del Catanzaro e l'Isola Liri.
Questa partita decreta la prima retrocessione, anche se ormai non
c'erano più dubbi, della stagione. Il Catanzaro, che non meno di un
anno fa era protagonista, con in panchina un certo Gaetano Auteri, di
una stagione strepitosa, ci saluta e va in serie D. Speriamo che
questo sia solo un arrivederci, perchè, non ha importanza chi tifiate,
il calcio professionistico da sabato sera è più povero senza il
Catanzaro. Rimane il grosso rammarico perchè una città come Catanzaro
non ha prodotto uno straccio di imprenditore che non si accollasse
tanto i debiti della società ma bensì si prendesse la responsabilità
di non far morire la passione di una città che ha anche vissuto la
serie A. Ciao Catanzaro!
Highlights Serie A Tim: 34^ giornata

















