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Tutto il calcio n° 47

Pubblicato domenica 31 gennaio 2010 da RaiBobo, rubrica: | commenti (0)



Tutto il Calcio Serie A
Giornata 22
(Domenica 31/01 ore 15.00)
Conduce: Alfredo Provenzali
In studio: Filippo Corsini

CP Milan - Livorno Giulio Delfino
2 Roma - Siena Antonello Orlando
3 Sampdoria - Atalanta Emanuele Dotto
4 Cagliari - Fiorentina Andrea Coco
5 Chievo - Bologna Tonino Raffa
6 Catania - Udinese Niky Pandolifni

Inter - Parma Riccardo Cucchi (Rinviata per maltempo, era il campo principale)

Anticipi:

Bari - Palermo
Radiocronista: Giovanni Scaramuzzino
Seconda voce: Enzo Del Vecchio

Napoli - Genoa
Radiocronista: Giuseppe Bisantis
Seconda voce: Gianfranco Coppola

Posticipo:

Juventus - Lazio
Radiocronista: Francesco Repice
Seconda voce: Ugo Russo

Amarcord Speciale 7

Pubblicato da RaiBobo, rubrica: | commenti (0)



Nel settimo appuntamento di "Amarcord Speciale", il primo del 2010, continua il nostro piccolo omaggio a Riccardo Cucchi che, prima di diventare la prima voce del calcio, si è cimentato brillantemente nella radiocronaca di diverse discipline sportive. Alle Olimpiadi di Seul del 1988 ha raccontato, ad esempio, la vittoria dei fratelli Abbagnale nel "due con" di canottaggio. Celeberrima a questo proposito la telecronaca di Giampiero Galeazzi ma, come sentirete, il racconto di Cucchi non ha nulla da invidiargli, anzi...

Tutto il calcio n° 46

Pubblicato sabato 30 gennaio 2010 da RaiBobo, rubrica: | commenti (0)



Tutto il Calcio Serie B
Recuperi 19a Giornata
(Sabato 30/01 ore 15.30)
Conduce: Filippo Corsini

CP Sassuolo - Salernitana Tonino Raffa
2 Cittadella - Ancona Massimo Zennaro
3 Mantova - Crotone Tarcisio Mazzeo
4 Triestina - Piacenza Livio Forma

Aspettando Sud Africa 2010: Italia 1990

Pubblicato da Emanuele Pinto, rubrica: | commenti (0)



Cari lettori, siamo giunti all'edizione numero quattordici del Mondiale di calcio, quella del 1990 che si svolse in Italia dall'8 Giugno all'8 Luglio. A cinquantasei anni di distanza dal Mondiale voluto da Benito Mussolini e vinto dagli azzurri di Vittorio Pozzo, la massima rassegna planetaria di calcio tornò in terra italica.

Le città che ospitarono l'evento furono: Bari (San Nicola), Bologna (Dall'Ara), Cagliari (Sant'Elia), Firenze (Artemio Franchi), Genova (Luigi Ferraris), Milano (Giuseppe Meazza), Napoli (San Paolo), Palermo (La Favorita), Roma (Olimpico), Torino (Delle Alpi), Udine (Friuli), Verona (Marcantonio Bentegodi).

Nel 1984 la Fifa assegno al Bel Paese l'organizzazione della manifestazione. Nel febbraio del 1986 la macchina organizzatrice si mise in moto e partì ufficialmente in novembre dello stesso anno, guidata da Luca Cordero di Montezemolo, già alla guida della Ferrari, che si pose come obiettivo quello di "realizzare un sogno". Le immagini di Montezemolo intento sugli spalti in conversazioni telefoniche con uno dei primissimi cellulari furono uno dei simboli di quelle novità che - non solo in Italia - stavano cambiando radicalmente le abitudini quotidiane. Ci fu però da far fronte alla costruzione di nuovi stadi visto che quelli allora esistenti risultarono essere inadeguati, se non addirittura fatiscenti. Furono ampliati e riammodernati (con interventi non sempre necessari) il Meazza e gli stadi già esistenti, mentre si iniziò la costruzione di nuovi impianti a Bari e Torino. I costi furono astronomici, il Mondiale ebbe i suoi strascichi in tribunale, con infrastrutture pubbliche dimezzate, intrecci con la politica del tempo, certamente non immune da scandali e per le numerose vittime nei cantieri.

Canzone ufficiale dell'evento fu "To be number one", testo e musica di Giorgio Moroder, cantata anche in versione italiana da Gianna Nannini ed Edoardo Bennato con il titolo "Un'estate italiana". Mascotte ufficiale della manifestazione era "Ciao" un calciatore stilizzato tricolore che abbozzava un palleggio e che, scomposto e ricomposto, formava la parola Italia. Il nome della mascotte venne deciso, in una sorta di referendum settimanale, direttamente dagli scommettitori del Totocalcio.

Nelle qualificazioni, se Germania Ovest e Brasile rischiarono grosso, cadde clamorosamente la Francia di Henry Michel e Michel Platini reduce da due semifinali consecutive, dalla vittoria nell'Olimpiade e nell'Europeo del 1984. Fuori anche la Polonia che, con la fine dell'era Boniek, si trovò eliminata da inglesi e svedesi. La favorita numero uno venne indicata proprio nell'Italia, forte della bella impressione destata agli Europei del 1988 e, soprattutto, padrona di casa, mentre in seconda fila si ritrovarono l'Argentina di Diego Armando Maradona, fresco campione d'Italia con il Napoli, la Germania Ovest del "Kaiser" Franz Beckenbauer e del trio interista Matthaus-Klinsmann-Brehme e l'Olanda del corrispondente trittico rossonero Van Basten-Gullit-Rijkaard che tornava ai Mondiali a dodici anni dalla finale persa in Argentina e forte del titolo europeo conquistato due anni prima.

La formula del torneo prevedeva sei gironi da quattro squadre ciascuno. Qualificate agli ottavi le prime due di ogni girone più le migliori quattro terze. Il torneo poi prevedeva le classiche gare ad eliminazione diretta fino alla finale.

Le partecipanti: Argentina, Austria, Belgio, Brasile, Camerun, Cecoslovacchia, Colombia, Corea del Sud, Costa Rica, Egitto, Emirati Arabi, Germania Ovest, Inghilterra, Irlanda, Italia, Jugoslavia, Olanda, Romania, Scozia, Spagna, Svezia, Stati Uniti, Urss ed Uruguay.

Gironi eliminatori: tutti gli occhi furono puntati sull'Argentina, che al debutto a San Siro era opposta al misterioso Camerun, tornato al Mondiale dopo quello spagnolo. Di quella squadra facevano parte Roger Milla, N'Kono e Kundè. L'Argentina del fischiatissimo Maradona apparì nervosa, gli africani restarono in 10 per l'espulsione di Andrè-Kana Biyik e sembrarono destinati a capitolare da un momento all'altro. Ma l'imponderabile accadde al 66', quando, su un cross in area, Francois Oman Biyik saltò altissimo, staccando di testa: la conclusione non fu irresistibile, ma l'estremo difensore argentino Pumpido compì un errore madornale, lasciandosi sfuggire il pallone in rete. Il Camerun resistette anche in 9 e colse la più clamorosa delle vittorie. Il giorno dopo toccò all'Italia, opposta in un Olimpico ribollente di entusiasmo alla non temibile ma ostica Austria. Gli azzurri spinsero per tutto il primo tempo, ma non andarono oltre un palo esterno. Nella ripresa la nazionale azzurra intensificò gli attacchi. Al 75' Vicini decide di togliere Carnevale ed inserisce lo juventino Schillaci. Passati appena quattro minuti, su un cross di Vialli, fu proprio il nuovo entrato ad incornare nella rete austriaca. Il giorno dopo i cecoslovacchi risposero con un secco 5-1 agli Stati Uniti. Impressionante anche la prova di forza della Germania Ovest, che surclassava 4-1 la quotata Jugoslavia. Il Brasile di Lazaroni senza grandi geni in mezzo al campo battè la Svezia 2-1. Soffrì inaspettatamente l'Olanda contro l'Egitto: passati in vantaggio con l'ex torinista Kieft, i tulipani vennero raggiunti a sette minuti dalla fine a causa di un rigore dubbio trasformato da Abdelghani. Anche l'Eire, al debutto ai Mondiali, ferma sul pari gli odiati cugini inglesi. Il 13 Giugno l'Argentina chiamata a riscattarsi dopo l'inopinata debacle inaugurale, batté al San Paolo l'Urss. Ma su questa gara pesò enormemente la seconda mascalzonata in due Mondiali di Maradona: su un tiro sovietico diretto in fondo al sacco, il fantasista intercettò ancora con la mano e deviò, senza che l'arbitro svedese Fredriksson si fosse accorto di niente. Il giorno dopo, sempre a Roma, tornò in campo l'Italia, opposta agli americani (già travolti dalla Cecoslovacchia), che non avrebbero dovuto rappresentare una grossa insidia. E infatti, dopo appena 11 minuti, l'Italia passò in vantaggio: su assist di Donadoni, Giannini entrò in area e superò Meola. Finì 1-0 e la Nazionale azzurra poté considerare archiviato il primo turno, così come la Cecoslovacchia che batté l'Austria. Continuò la sua corsa la Germania: con cinque gol agli Emirati Arabi, la qualificazione fu assicurata. Andò avanti anche la messe di pareggi nel gruppo F: 0-0 tra Inghilterra e Olanda e tra Irlanda ed Egitto, con tutte le squadre ancora a 2 punti con una partita ancora da giocare e quindi ancora in corsa per la seconda fase. Si qualificarono anche il poco convincente Brasile, dopo l'1-0 ai costaricani, ed il tenace Camerun, ché batte con una doppietta dell'"anziano" Milla la Romania, vincendo anche il gruppo. Passò agli ottavi anche il Belgio, dopo un 3-1 ai sudcoreani. Nel gruppo B, oltre al Camerun (primo nonostante la secca sconfitta subita contro l'URSS), andarono avanti anche Argentina e Romania, che chiusero l'ultima gara con un utile 1-1. Nel gruppo C, a sorpresa, emerse la Costa Rica di Milutinovic che batté in rimonta 2-1 la Svezia a Genova, con reti di Flores e Medford. Nel gruppo D, insieme ai tedeschi, passarono la Jugoslavia e la Colombia, che agguantò la qualificazione con un gol allo scadere di Rincon contro i tedeschi. Anche la situazione del gruppo E si risolse al 90': un colpo di testa di Daniel Fonseca affossò i sudcoreani, consentendo all'Uruguay di passare al turno insieme a Spagna e Belgio. Nell'equilibratissimo gruppo F, infine, la spuntò l'Inghilterra, che batté 1-0 l'Egitto con un gol di Wright e passò insieme ad Irlanda e Olanda, le cui posizioni in classifica furono stabilite mediante sorteggio.

Ottavi di finale: Gli ottavi iniziarono con una nuova impresa del Camerun, che batté per 2-1 la Colombia. Dopo 105 minuti di partita opaca, la gara si accese nel secondo tempo supplementare. In serata, salì in cattedra Thomas Skuhravy il centravanti, futuro genoano, trascinò la Cecoslovacchia ad un secco 4-1 sulla Costa Rica. Domenica 24 Giugno fu il giorno dei match-clou: Argentina-Brasile nel pomeriggio, Germania-Olanda in serata. La sfida fra le due superpotenze sudamericane si risolse con un assedio brasiliano. Maradona, tartassato dalla difesa brasiliana, si accese a dieci minuti dalla fine: seminando gli avversari, allargò al limite dell'area per Caniggia che dribblò Taffarel per segnare a porta vuota. Nel derby di San Siro fra i tedeschi interisti e gli olandesi milanisti, la Germania Ovest superò un'irriconoscibile Olanda. Il giorno seguente, affermazione ai rigori dell'Irlanda sulla Romania; sorprendente il fatto che gli irlandesi raggiunsero i quarti di finale senza mai né vincere né perdere. In serata toccò all'Italia, impegnata all'Olimpico contro l'Uruguay. L'Italia faticò ma un'incornata di Serena (che compiva proprio quel giorno trenta anni) su punizione di Giannini, pose fine alla gara, qualificando gli azzurri ai quarti. Gli ottavi terminarono il giorno dopo. A Verona, la Jugoslavia e la Spagna si annullarono fino ad un quarto d'ora dalla fine, poi iniziò il divertimento. Stojkovic portò in vantaggio gli slavi; le furie rosse pareggiarono immediatamente con il bomber Salinas. Nei supplementari, toccò ancora a Stojković, con una punizione, a far calare il sipario sulla Spagna di Suarez. A Bologna, infine, l'Inghilterra soffrì il Belgio, versione riveduta e corretta, ancorché meno spettacolare, di quella messicana di quattro anni prima. Ad un minuto dai rigori, fu Platt, in semirovesciata, a mandare avanti i Leoni.

Quarti di finale: l'Argentina fu opposta alla Jugoslavia. Gli slavi restarono in dieci alla mezz'ora ma dominarono grazie al regista Prosinecki. Malgrado ciò, il risultato rimase sullo 0-0 e si procedette ai rigori. Goycochea, parando i rigori di Brnovic e Hadzibegic, porto i sudamericani in semifinale. L'Italia, la stessa sera, fu opposta, nell'amico Olimpico, al sorprendente Eire. Dopo trentasette minuti, Schilaci su una respinta successiva a un tiro di Donadoni, appoggiò di piatto in diagonale nella porta vuota. Il risultato non cambiò più. Italia in semifinale. Il giorno dopo, la Germania Ovest eliminò la volenterosa Cecoslovacchia. Arrivò quindi l'ora del Camerun, "squadra-simpatia" del Mondiale, opposta agli inglesi. Al 25' Platt schiacciò in rete un bel cross di Stuart Pearce. Al 63' Kunde pareggiò su rigore. Cinque minuti dopo fu Eugène Ekéké a portare in vantaggio gli africani. Il Camerun scelse di difendere il risultato e sbagliò clamorosamente: a nove minuti dalla fine Lineker viene steso in area da Massing, dal dischetto il bomber trasformò, facendo il bis dagli undici metri nei supplementari, dopo che N'Kono l'aveva riatterrato. Dopo, ci fu spazio solo per il rimpianto di tutti quelli che si erano innamorati di questa squadra.

Si giunse così alle semifinali: Italia-Argentina e Germania Ovest-Inghilterra. L'Italia non apparve brillante come nei precedenti incontri, ma il gol arrivò lo stesso, al 17': su un tiro di Vialli (dopo una bella azione di Giannini) non trattenuto da Goycochea irruppe Schillaci, che in maniera leggermente maldestra ma efficace portò in vantaggio gli azzurri. Nel secondo tempo, al 68°, un cross di Olarticoechea colse impreparato Zenga, con Caniggia che gelò lo stadio con un colpo di testa vincente. I supplementari furono superflui. Arrivarono i rigori. L'Argentina fu implacabile, lo specialista Goycochea neutralizzò su Donadoni e Serena: i sudamericani approdarono in finale. Il giorno dopo, nell'altra semifinale, a Torino, non fu partita brillante tra Germania Ovest e Inghilterra. Al 60' una punizione di Brehme fu deviata in modo decisivo di Paul Parker; all'80' Lineker approfittò della confusione in area tedesca rinviando il verdetto ai rigori. Dal dischetto, sbagliarono gli inglesi Pearce e Waddle. Germania Ovest in finale.

Finali: a Bari Italia e Inghilterra si giocarono il terzo posto. L'Italia uscì a testa alta, con un terzo posto conquistato con una buona vittoria sull'Inghilterra, nella finalina di Bari. "È stato un bel sogno, grazie lo stesso", recitava uno striscione. Un'Italia rimaneggiata passò con Baggio al 72', che segnò calciando la palla sotto la traversa da pochi metri, venne raggiunta da Platt dieci minuti dopo su cross di Dorigo e vinse grazie a un rigore calciato dal solito Schillaci.

Il giorno dopo, a Roma, furono di scena Argentina e Germania Ovest, per un replay della finale di quattro anni prima a Città del Messico. In una partita non esaltante, probabilmente la finale più noiosa della storia dei Campionati Mondiali, ebbe la meglio la Germania Ovest che vinse grazie ad un rigore trasformato da Brehme all'87'. Il Mondiale italiano terminò, dunque, con la Germania Ovest, che soli tre mesi dopo si sarebbe unificata con la DDR, in trionfo per la terza volta; a Maradona, che al fischio finale scoppiò in lacrime, non riuscì il difficilissimo bis sognato per quattro anni.

Ecco tutti i risultati, fase a gironi:

Girone A: Italia-Austria 1-0, Stati Uniti-Cecoslovacchia 1-5, Italia-Stati Uniti 1-0, Austria-Cecoslovacchia 0-1, Italia-Cecoslovacchia 2-0, Austria-Stati Uniti 2-1. Classifica: Italia* 6; Cecoslovacchia* 4; Austria 2; Stati Uniti 0. (*qualificate agli ottavi)

Girone B: Argentina-Camerun 0-1, Urss-Romania 0-2, Argentina-Urss 2-0, Camerun-Romania 2-1, Argentina-Romania 1-1, Camerun-Urss 0-4. Classifica: Camerun* 4; Argentina* e Romania* 3; Urss 2. (* qualificate agli ottavi. Romania qualificata come migliore terza dopo sorteggio con l'Argentina)

Girone C: Brasile-Svezia 2-1, Scozia-Costa Rica 0-1, Brasile-Costa Rica 1-0, Svezia-Scozia 1-2, Brasile-Scozia 1-0, Svezia-Costa Rica 1-2. Classifica: Brasile* 6; Costa Rica* 4; Scozia 2; Svezia 0. (*qualificate agli ottavi)

Girone D: Emirati Arabi-Colombia 0-2, Germania Ovest-Jugoslavia 4-1, Jugoslavia-Colombia 1-0, Germania Ovest-Emirati Arabi 5-1, Germania Ovest-Colombia 1-1, Jugoslavia-Emirati Arabi 4-1. Classifica: Germania Ovest* 5; Jugoslavia* 4; Colombia* 3; Emirati Arabi 0. (*qualificate agli ottavi. Colombia migliore terza)

Girone E: Belgio-Corea del Sud 2-0, Uruguay-Spagna 0-0, Belgio-Uruguay 3-1, Corea del Sud-Spagna 1-3, Belgio-Spagna 1-2, Corea del Sud-Uruguay 0-1. Classifica: Spagna* 5; Belgio* 4; Uruguay* 3; Corea del Sud 0. (*qualificate agli ottavi. Uruguay migliore terza)

Girone F: Inghilterra-Irlanda 1-1, Olanda-Egitto 1-1, Inghilterra-Olanda 0-0, Irlanda-Egitto 0-0, Inghilterra-Egitto 1-0, Irlanda-Olanda 1-1. Classifica: Inghilterra* 4; Irlanda* e Olanda* 3; Egitto 2. (*qualificate agli ottavi. Olanda migliore terza dopo sorteggio con l'Irlanda)

Ottavi di finale: Camerun-Colombia 2-1 d.t.s., Cecoslovacchia-Costa Rica 4-1, Brasile-Argentina 0-1, Germania Ovest-Olanda 2-1, Irlanda-Romania 5-4 d.c.r. (0-0 d.t.s.), Italia-Uruguay 2-0, Spagna-Jugoslavia 1-2, Inghilterra-Belgio 1-0 d.t.s.

Quarti di finale: Argentina-Jugoslavia 3-2 d.c.r. (0-0 d.t.s.), Italia-Irlanda 1-0, Germania Ovest-Cecoslovacchia 1-0, Inghilterra-Camerun 3-2 d.t.s.

Semifinali: Italia-Argentina 3-4 d.c.r. (1-1 d.t.s.), Germania Ovest-Inghilterra 4-3 d.c.r. (1-1 d.t.s.)

Finale 3° posto: Italia-Inghilterra 2-1

Finale 1° posto: Germania Ovest-Argentina 1-0. Marcatore: 87' Brehme su rigore.

Capocannoniere del torneo: Salvatore Schillaci (Italia) con 6 reti.

Ecco la rosa della Germania Ovest Campione del Mondo per la terza volta: Illgner, Augenthaler, Buchwald, Kohler, Brehme, Berthold, Hassler, Matthaus, Littbarski, Klinsmann, Voeller. A disposizione: Aumann, Reuter, Thon, Bein, Riedle. Allenatore: Franz Beckenbauer.

Appuntamento alla prossima settimana. Con il mondiale di Usa '94.

Quei favolosi anni 90 - Episodio 04

Pubblicato venerdì 29 gennaio 2010 da RaiBobo, rubrica: | commenti (0)



Oggi ci occupiamo di sci alpino andando a rivivere una delle piu' belle pagine azzurre nella storia di questo sport: ai mondiali del sestrire del 1997, Deborah Compagnoni e Lara Magoni sono le protagoniste di una inaspettata e splendida doppietta nello slalom femminile. Come da tradizione per le gare sul colle, anche questo slalom iridato si è corso in un suggestivo scenario notturno. E' stata una gara apertissima con la prima manche che ha visto l'elvetica Karin Roten precedere di 5 centesimi la Compagnoni e 8 centesimi l'austriaca Eder, settima Lara magoni a 46 centesimi. Nella seconda manche la Magoni aggredisce il tracciato nella maniera giusta, balza in testa e aspetta con le dita incrociate le ultime 6 atlete; Egger, Riegler e Oester saltano una dopo l'altra, poi tocca alla Eder che le finisce dietro di quasi un secondo.Magoni è sicuramente sul podio e mancano ancora la Compagnoni e la Roten. Deborah attacca a tutta e balza in testa, la svizzera pasticcia un po e finisce terza.
Compagnoni d'oro e Magoni d'argento al termine di una gara dalle forti palpitazioni.
Per radiorai, testimoni di quest'impresa,sono stati Roberto Collini ,dalla cabina di commento, e Livio Forma, dal parterre d'arrivo per le interviste. Vi propongo ora le ultime emozionanti fasi della loro radiocronaca, dove,durante le interviste di Forma, è riconscibilissima la voce di Stefano Bizzotto che curava le interviste televisive e che in piu' di un occasione ha "rubato" il microfono a Forma....ma si sa, purtroppo, in questi casi, spesso la tv ha la precedenza nei confronti della vecchia cara radio.

SuperClassifica 18/09

Pubblicato da RaiBobo, rubrica: | commenti (0)



Vediamo come cambiano le graduatorie dei radiocronisti di Tutto il calcio.
Attenzione: da questa settimana la pubblicazione della Super Classifica sarà quindicinale!

Classifica punti
1 Riccardo Cucchi 99,0
2 Giuseppe Bisantis 94,0
3 Francesco Repice 85,0
4 Emanuele Dotto 80,0
5 Tonino Raffa 76,5
6 Giovanni Scaramuzzino 74,0
7 Antonello Orlando 62,5
8 Tarcisio Mazzeo 50,0
9 Livio Forma 44,5
10 Ugo Russo 43,5

Classifica presenze
1 Tonino Raffa 48
2 Giuseppe Bisantis 45
3 Emanuele Dotto 43
4 Giovanni Scaramuzzino 43
5 Francesco Repice 37
6 Riccardo Cucchi 36
7 Tarcisio Mazzeo 34
8 Ugo Russo 31
9 Livio Forma 31
10 Enzo Del Vecchio 28

Clicca qui per la graduatoria completa
Ci vediamo fra 15 giorni

Convocazioni n° 20

Pubblicato da RaiBobo, rubrica: | commenti (0)



Convocazioni dal 23 Gennaio al 31 Gennaio 2010

Tim Cup - Quarti di finale
Martedì 26 Gennaio
Roma - Catania
Radiocronista: Giuseppe Bisantis
Seconda voce: Ugo Russo

Mercoledì 27 Gennaio
Milan - Udinese
Radiocronista: Antonello Orlando
Seconda voce: Tarcisio Mazzeo

Giovedì 28 Gennaio
Inter - Juventus
Radiocronista: Francesco Repice
Seconda voce: Tarcisio Mazzeo

Coppa Italia Tim 2009-2010. Quarti di finale

Pubblicato da Emanuele Pinto, rubrica: | commenti (0)



Ultimo turno di Coppa Italia con gara unica. Le semifinali infatti verranno disputate con gare di andata e ritorno. La sorpresa di questo turno è sicuramente la vittoria dell'Udinese contro il Milan. Ben cinque invece le reti tra Fiorentina e Lazio. Vince di misura la Roma, mentre l'Inter si qualifica in rimonta sulla Juventus. Ecco tutti i risultati ed il programma delle semifinali:

Fiorentina-Lazio: 3-2 (20/1)

Roma-Catania: 1-0 (26/1)

Milan-Udinese: 0-1 (27/1)

Inter-Juventus: 2-1 (28/1)

Programma semifinali: Fiorentina-Inter e Udinese-Roma. Le date stabilite dalla Lega ad inizio stagione sono: andata 3/2/2010, ritorno 10/2/2010.

Inter-Juve 2-1: la Coppa Italia con Repice

Pubblicato da Marco D'Alessandro (minutoxminuto), rubrica: | commenti (0)



Passare dal derbissimo di domenica sera con lo stadio pieno oltre al limite in una bolgia pazzesca, alla Coppa Italia, più mesta, meno importante e con lo stadio più vuoto che pieno. Certo, era comunque il derby d'Italia, era comunque Inter-Juventus. Ed è stato ancora il palcoscenico di Francesco Repice, bravo a mantenere i toni giusti, così come l'Inter che elimina la Juventus sempre più alla deriva. Il secco "RETE!" di Repice annuncia il 2-1 al minuto 89 la segnatura firmata Balotelli che vale la semifinale di Coppa Italia per i nerazzurri. La sintesi audio della sfida del Meazza da noi montata e per voi pubblicata. Buon ascolto.

Le scalette del passato 01

Pubblicato giovedì 28 gennaio 2010 da RaiBobo, rubrica: | commenti (2)



Apre oggi una nuova rubrica sperimentale di TiCB.
Fabio Stellato, quello dei Favolosi Anni 90, ci guiderà attraverso le scalette di Tutto il calcio degli anni 90. Vogliamo sentire i vostri pareri. Io la trovo stellare

La stagione calcistica 1991-92 ha inizio nella seconda metà di Agosto con il primo turno di Coppa Italia e la Supercoppa Italiana.
La Coppa Italia vede al via 48 squadre: le 18 di serie A,le 20 di serie B e 10 di serie C. Al primo turno prendono parte le squadre di B e C e due sole squadre di serie A, il Bari e il Cagliari; dal secondo turno entreranno in scena anche tutte le altre squadre di seria A.
Per ciò che riguarda la Supercoppa di lega, il 24 Agosto, se l'è aggiudicata la Sampdoria campione d'Italia che ha battuto allo stadio Marassi di Genova la Roma per 1-0 con gol di Mancini.

MERCOLEDI 21 AGOSTO 1991 COPPA ITALIA (andata 1° turno)
Conduce: LUIGI COPPOLA
CP Bologna - Fidelis Andria 2-3 ENZO FOGLIANESE
2 Lucchese - Venezia 3-1 BRUNO GENTILI
3 Brescia - Pescara 2-0 LIVIO FORMA
4 Messina - Palermo 1-0 MARIO PETRINA
5 Bari - Empoli 0-0 ENZO DEL VECCHIO
6 Udinese - Triestina 3-1 TINO ZAVA
7 Avellino - Casertana 0-0 SALVATORE BIAZZO
8 Ancona - Barletta 1-0 GIULIO DELFINO

SABATO 24 AGOSTO 1991 SUPERCOPPA ITALIANA (GENOVA)
Sampdoria - Roma 1-0
Radiocronista: SANDRO CIOTTI
Tribuna stampa: RENZO TROTTA

DOMENICA 25 AGOSTO 1991 COPPA ITALIA (ritorno 1° turno)
Conduce: LUIGI COPPOLA
CP Fidelis Andria - Bologna 2-0 ENZO FOGLIANESE
2 Pescara - Brescia 1-0 BRUNO GENTILI
3 Piacenza - Modena 1-1 LIVIO FORMA
4 Palermo - Messina 3-0 MARIO PETRINA
5 Cosenza - Reggina 2-2 TONINO RAFFA
6 Lecce - Casarano 2-0 ENZO DEL VECCHIO
7 Casertana - Avellino ( a Napoli) 1-0 SALVATORE BIAZZO
8 Triestina - Udinese 1-1 TINO ZAVA
9 Perugia - Cesena 0-1 GIULIO DELFINO

Il 28 Agosto oltre alla Coppa Italia, i riflettori sono puntati sulle qualificazioni per i campionati europei di Svezia 1992, dove l'Italia è in netta difficolta. Inserita nel girone con Ungheria, Norvegia, URSS e Cipro al momento l'Italia è terza con 6 punti dietro a URSS e Norvegia con 7; l'URSS ha pero' ancora quattro partite da giocare, l'Italia e la Norvegia tre e si qualifica per gli europei solo la prima classificata. E il 28 Agosto ad Oslo c'è la sfida al vertice tra Norvegia e URSS che diventa cosi campo principale di questa serata di "minuto per minuto".

MERCOLEDI 28 AGOSTO 1991 QUALIFICAZIONI EURO'92 - COPPA ITALIA (andata 2° turno)
Conduce: LUIGI COPPOLA
CP Norvegia - URSS (ad Oslo)
Radiocronista: SANDRO CIOTTI
Tribuna stampa: EZIO LUZZI
2 Roma - Lucchese 1-0 ENRICO AMERI
3 Sampdoria - Modena 3-1 ALFREDO PROVENZALI
4 Inter - Casertana (a Cesena) 1-0 BRUNO GENTILI
5 Milan - Brescia 2-0 LIVIO FORMA
6 Torino - Ancona 4-1 ENZO FOGLIANESE
7 Napoli - Reggiana 1-0 SALVATORE BIAZZO
8 Fidelis Andria - Lazio 0-2 TONINO RAFFA
9 Lecce - Verona 1-0 ENZO DEL VECCHIO
10 Udinese - Juventus 0-0 EMANUELE DOTTO

Il primo di settembre iniziano i campiopnati di seria A e B.
Quello di serie A è un campionato che vede la Sampdoria campione in carica ai nastri di partenza in cerca di conferme, Inter e Milan che si candidano come favorite per il titolo finale,la Juve che è in cerca di riscatto dopo l'ultimo deludente campionato, dove è rimasta fuori dall'Europa a beneficio di Genoa, Torino e Parma che partono come outsider. Delusa dall'ultimo campionato anche la Roma .
Nella serie cadetta, oltre alle 4 retrocesse dalla massima serie(Lecce,Pisa,Cesena e Bologna) si presentano per una posto in A anche Padova,Brescia,Pescara,Lucchese e Reggiana.
Siamo ancora all'epoca in cui si gioca tutti alla domenica pomeriggio, anticipi e posticipi non fanno ancora parte della cultura del nostro calcio e una puntata tipo di "Tutto il calcio..." prevede ben 13 campi collegati , i nove della seria A piu' quattro di B; la scaletta della trasmissione è composta dai primi sei campi di serie A e dalla partita di cartello della serie cadetta, gli altri tre campi della A vengono chiamati di tanto in tanto dallo studio mentre i restanti tre campi della serie B hanno opportunità di intervenire solo in caso di gol. Dopo trenta anni,questo è il primo anno in cui non sarà Enrico Ameri a raccontare l'incontro di cartello della domenica pomeriggio, al suo posto Sandro Ciotti. Ameri è andato in pensione pochi mesi prima, in coincidenza con l'ultima giornata del campionato precedente; tuttavia , grazie ad un contratto di collaborazione con la RAI, Ameri sarà ancora al microfono per questa stagione, ma solamente in occasione delle partite di Coppa Italia e Coppa Uefa.
Questa la scaletta della prima puntata di "Tutto il calcio minuto per minuto" 1991-92

DOMENICA 1 SETTEMBRE 1991 SERIE A (1a giornata) - SERIE B (1a giornata)
Conduce: MASSIMO DE LUCA
In studio: LUIGI COPPOLA
CP Cagliari - Sampdoria 3-2
Radiocronista: SANDRO CIOTTI
Interviste: ANDREA COCO
2 Ascoli - Milan 0-1 ALFREDO PROVENZALI
3 Juventus - Fiorentina 1-0 CARLO NESTI
4 Verona - Roma 0-1 EMANUELE DOTTO
5 Inter - Foggia 1-1 CLAUDIO VALERI
6 Lazio - Parma 1-1 BRUNO GENTILI
7 Bari - Torino 1-1 ENZO GOGLIANESE
8 Genoa - Cremonese 2-0 LIVIO FORMA
9 Napoli - Atalanta 1-0 CARLO VERNA
10 Messina - Cesena 1-1 EZIO LUZZI
11 Piacenza - Lucchese 0-2 GIULIO DELFINO
12 Reggiana - Taranto 3-1 ANTONELLO ORLANDO
13 Udinese - Avellino 1-1 TINO ZAVA

MARTEDI 3 SETTEMBRE 1991 COPPA ITALIA (ritorno 2° turno)
Lucchese - Roma 1-2 SANDRO CIOTTI

MERCOLEDI 4 SETTEMBRE 1991 COPPA ITALIA (ritorno 2° turno)
Conduce: LUIGI COPPOLA
CP Verona - Lecce 5-0 SANDRO CIOTTI
2 Ascoli - Bari 1-3 ENRICO AMERI
3 Juventus - Udinese 3-0 CARLO NESTI
4 Cesena - Fiorentina 1-3 LIVIO FORMA
5 Casertana - Inter (a Napoli) 2-2 BRUNO GENTILI
6 Como - Cremonese 1-0 EMANUELE DOTTO
7 Palermo - Foggia 1-2 EZIO LUZZI
8 Foggia - Pisa (a Campobasso) 1-1 CARLO VERNA

LEGENDA:
Per le radiocronache a piu' voci ci sono i seguenti distinguo:
Seconda voce è indicato quando la seconda voce appunto è in postazione accanto al cronista principale
Tribuna stampa è indicato quando la seconda voce opera appunto dalla tribuna stampa dove intervista inviati di altre testate (cosa molto frequente all'peoca)
Bordo campo è indicato quando la seconda voce opera appunto da bordo campo
Interviste è indicato quando in "Domenica sport" non è il cronista principale (in genere Ciotti) ad andare negli spogliatoi ma il suo cosidetto "secondo"

Toto Cronista Evento 21

Pubblicato da RaiBobo, rubrica: | commenti (0)



Giornata molto interessante quella del Toto-Cronista andata in scena lo scorso fine settimana
Vince RaiBobo ma la battaglia dietro è serratissima
Nulla cambia nella generale

Classifica di giornata
1 RaiBobo 31
2 Stefano Stradotto 29
3 Davide S. 27
4 Lele Pinto 27
5 Minuto x Minuto 26
6 Piastrella 00 26
7 Simone Gentilix 25
8 Emanuele Borsatto 24
9 Andrea P. 23
10 Mario Aiello 22
11 Francesco Del Giudice 14
12 Eva Lenti 0
13 Ivan 28 0

Classifica generale
1 RaiBobo 194
2 Emanuele Borsatto 162
3 Stefano 132
4 Minuto x Minuto 114
5 Francesco Del Giudice 111
6 Simone Gentilix 98
7 Davide S. 97
8 Andrea P. 91
9 Lele Pinto 86
10 Eva Lenti 54
11 Piastrella 00 39
12 Mario Aiello 1
13 Ivan 28 1

Ci vediamo la settiamana prossima

Amarcord - Speciale 50 Parte 3

Pubblicato mercoledì 27 gennaio 2010 da RaiBobo, rubrica: | commenti (0)



Continua l'operazione revival intorno al cinquantesimo compleanno di Tutto il calcio blog, andato in scena il 10 Gennaio. Con la collaborazione di minutoxminuto torniamo su quella giornata storica

Oggi riviviamo due delle partite commentate dalle "voci storiche"

Spezzone Livorno - Parma (video)


Fiorentina - Bari

Un passo nella storia - Episodio 8

Pubblicato da RaiBobo, rubrica: | commenti (0)



Abbiamo festeggiato da poco i 50 anni di Tutto il calcio minuto per minuto e grazie alle telecamere di Rainews 24 abbiamo potuto vedere la commozione immensa di Alfredo Provenzali, che in questa trasmissione sta vivendo (sì, vivendo, non lavorando) dal lontano 1966. Mi sembra giusto, dunque, ripescare dall’archivio alcuni articoli che lo riguardano. Vi ripropongo una intervista di Gessi Adamoli, uscita sull’edizione genovese della Repubblica, il 17 marzo 2003, e un pezzo scritto direttamente da Provenzali, sullo stesso giornale, il 17 febbraio 2008, alla vigilia del derby della Lanterna tra Genoa e Sampdoria. Leggetelo bene. Avrete la conferma che Provenzali non è stato soltanto un grande radiocronista e non è soltanto un eccellente conduttore, ma anche un formidabile scrittore, come ce ne sono sempre di meno nel nostro mestiere. Cento di questi anni, Alfredo.

“Tutto the Voice minuto per minuto”
Alfredo Provenzali o più semplicemente "the voice". E la sua voce, dopo 42 anni di professione, è ancora fresca e capace di calamitare l'attenzione di chi l'ascolta con un'abilità narrativa che va al di là del mestiere e di una grande professionalità. Alla voce delle domeniche degli italiani quest'estate a Lacco Ameno è stato assegnato il Premio Ischia. Il podio dei premiati era qualificatissimo: Provenzali per la radio, Gad Lerner e Giuliano Ferrara per la tv e Miriam Mafai per la carta stampa. Ne ha fatta di strada il ragazzo di Sampierdarena da quando nel 1960 si affacciò timidamente in Rai come "aspirante allievo aiuto vice radiocronista". Quella folgorazione sulla via di Damasco, Provenzali la racconta con grande autoironia: «Conquistata con una gloriosa serie di 6+ la maturità scientifica, mi imbarcai nella folle avventura universitaria. Imbarcarsi è il verbo esatto perché la facoltà scelta è quella di ingegneria navale e folle si rivela il progetto perché le onde (senza scomodare quelle "anormali di Andrea Doria") mi respingono costringendomi ben presto alla sbarco. Non si tratta però di un naufragio vero e proprio perché approdo su isolotto felice chiamato Rai. Ed è stato subito amore a prima vista». Quella voce è una dono di natura e gli consente di bruciare le tappe: «La carriera da inviato l'ho iniziata nel 1967 a Tunisi per i Giochi del Mediterraneo, poi l'anno successivo era Città del Messico per le Olimpiadi che ho continuato ininterrottamente a seguire soprattutto per quanto riguarda nuoto e pallanuoto, gli sport che sono la mia vere grandi passioni. Sono otto i campionati del mondo di calcio da inviato, quelli dal '70 al '98, e l'ultimo dallo studio centrale a tenere le file dai vari campi di gioco. Poi ci sono i giri d'Italia: 22 in totale, dei quali 18 seguiti sulla motocicletta». Classe di ferro 1934, Provenzali appartiene al gruppo storico dei radiocronisti di "Tutto il calcio minuto per minuto". Quella degli Ameri, dei Ciotti e dei Bortoluzzi. C'era solo Claudio Ferretti più giovane di lui, ma il figlio del mitico Mario, il cantore delle gesta di Fausto Coppi, quello che coniò la frase-manifesto "un uomo solo è al comando, la sua maglia è bianco celeste, il suo nome è Fausto Coppi", da tempo ha scelto strade diverse dello sport. E così Provenziali resta l'ultimo baluardo della generazione dei pionieri. «Ora ci sono tanti polli d'allevamento: belli, forti e sani. Ma la gente ha nostalgia di quei polli ruspanti con le creste becchettate che faceva fantasticare con l'orecchio attaccato alla radiolina». Perfino le radiocronache hanno finito per essere omologate: colpa delle radio private che hanno sfornato tanti Ameri, senza che nessuno avesse il talento naturale del grande Enrico. «Ci sono tantissimi giovani molto preparati, ai quali tutti noi della vecchia guardia abbiamo da imparare quanto a competenza e conoscenze tecnico tattiche. Ma hanno fatto diventare il calcio una scienza dove non c'è più spazio per la fantasia, mentre Ameri ti poteva raccontare qualunque cosa e tu eri lì che pendevi dalle sue labbra. I polli da cortile non esistono più nemmeno alla Rai, dove per altro Riccardo Cucchi e Bruno Gentili, le due voci principali, sono ottimi professionisti. E ci tengo a segnalare due giovani emergenti: Giulio Delfino e Francesco Repice. Due fuoriclasse in senso assoluto». L'idea di "Tutto il calcio minuto per minuto" venne a Guglielmo Moretti. «Rientrato da Parigi fu promosso capo della redazione sportiva della radio e decise di copiare una trasmissione che l'aveva particolarmente colpito. Un solo cambiamento, ma sostanziale: niente rugby come in Francia, ma calcio come imponeva la tradizione sportiva nazionale. E fu immediatamente uno straordinario successo». L' esordio di Provenzali avvenne nel '65: «A Marassi per una partita del Genoa di cui non ricordo l'avversario. Non ho grande memoria e tanto meno ho tenuto i conti di tutte le mie radiocronache. Sicuramente avevo abbondantemente superato quota 1000 quando nel '92, dopo 37 campionati, mi sono trasferito in studio prendendo il posto di Roberto Bortoluzzi». Confessa senza problemi il suo tifo per la Sampdoria, che per altro negli anni è diventato molto soft: «E che non ha mai significato tifare contro il Genoa. è stata la mia una scelta praticamente obbligata: sono di Sampierdarena e sono cresciuto frequentando l'oratorio Don Bosco. La Sampdoria l'ho vista nascere ed ero allo stadio per il primo derby quello del '46 con in tribuna De Nicola, presidente provvisorio della Repubblica appena costituita. Fu un trionfo, non tanto per la vittoria della Sampdoria, ma perché uno dei tre gol lo segnò Frugali. Era l'idolo dei ragazzi di Sampierdarena e il mio in particolare: abitava in Rolando a 50 metri da casa mia». E’ andato in pensione nel '98 (continua però a collaborare) come redattore ordinario, proprio come Bruno Pizzul e Lello Bersani perché evidente alla Rai essere bravi non conta per carriera: «Ma per un giornalista sull'avvenimento è importante esserci, indipendentemente da gradi e lustrini».
Gessi Adamoli

Gentili ascoltatori buongiorno
Bentrovati 62 anni dopo
«E bravo il nostro sposino, ti sei dimenticato che domenica prossima a Genova c'è il derby? "Tutto il calcio minuto per minuto" non può attendere, tua moglie forse sì o almeno convincila che può». E fu così che tornai precipitosamente a Genova, feci la radiocronaca della partita e scoprii che avevo sposato quella santa donna che continua pazientemente a sopportarmi districandosi abilmente nel labirinto di arrivi e partenze. Ma al di là dei ricordi personali, che al lettore proprio non interessano, rimane il fascino di un incontro che, a differenza di quanto avviene in altre città conserva intatta la carica delle passioni senza degenerare in violenze stupide e gratuite. La regola ha naturalmente le sue eccezioni e di belinate gli uni e gli altri nel corso degli anni ne hanno inanellato una bella catena ma le bravate delle "teste calde" mai sono riuscite a sminuire il significato comportamentale di chi dopo aver dato sfogo alle sue pulsioni di tifoso genoano o sampdoriano tornato a casa ha subito rivestito i panni del genovese, ossia di chi sa bene dove e come inserire ogni aspetto della vita nella scala dei valori autentici. E' proprio questa constatazione a farmi ritornare a quel primo derby del novembre del 1946, quando l'Italia riprendeva a camminare dopo aver rialzato la testa e, nel fervore della rinascita, Genova era in prima linea su molti fronti (ricordate la Vespa della Piaggio?). Nello stadio di Marassi eravamo, fra paganti e "portoghesi" in 45mila. Quanti sono ancora in vita, quanti conservano ricordi di quel periodo e di quella partita? Farebbe opera meritoria chi decidesse di andarseli a cercare, uno per uno. Non per creare l'ennesima e inutile associazione ma per riscoprire quello che potrebbe diventare un patrimonio della città. E non solo sportivo. Nei derby della prossima stagione sarebbe bello riservare un settore della tribuna al gruppetto dei "superstiti", (insieme senza distinzione di fede calcistica genoani e sampdoriani) e nella sempre spettacolare coreografia della stracittadina allo striscione del "Noi c' eravamo" rispondere con un altrettanto grande cartellone con su scritto... "E noi ci siamo perché voi c'eravate". Utopia? Forse perché nella pratica sportiva di oggi affrontare problemi etici è come tentare di svuotare il mare col secchiello da spiaggia dei bambini. Inutile, appunto. Ma il sogno ce lo volete almeno lasciare? E intanto andiamo a goderci questo derby che potrebbe essere l'ultimo giocato di domenica pomeriggio. Gli "strateghi del pallone" (qualcuno preferisce dire nel pallone) stanno infatti già preparando il nuovo menù per la mensa del calcio: "spezzatino tutti i giorni e a tutte le ore". La risposta del genovese doc è lapidaria: «Me tastu se ghe sun» e poi vado a controllarmi la pressione. A me francamente lo spezzatino non piace, preferisco i ravioli. Godiamoci allora questo pomeriggio di calcio all'antica, sicuramente per collocazione oraria ma, auguriamoci, anche per tensione agonistica. Io il derby lo seguirò dal bunker di Saxa Rubra impegnato a smistare il traffico di voci, racconti ed emozioni da uno stadio all' altro. E se a un certo punto dirò: «Da Genova collegamenti più brevi», non sarà per mancanza di rispetto al collega al microfono ma solo perché al suo posto vorrei esserci io a rivivere sensazioni che il passare del tempo non ha cancellato.
Alfredo Provenzali

E' FEBBRE-REPICE:"SANTO SUBITO!"

Pubblicato martedì 26 gennaio 2010 da Marco D'Alessandro (minutoxminuto), rubrica: | commenti (1)



Il derby Inter-Milan 2-0 fa impazzire il popolo del web e degli ascoltatori. Una radiocronaca da pagine di storia. Grande anche Mazzeo.

Un "minutoxminuto" del martedì in formato speciale perchè di speciale c'è stato un derby di Milano difficile da scordare. Non solo dal punto di vista calcistico e dall'euforia del popolo nerazzurro che ha fatto sua in maniera sontuosa il secondo derby stagionale. Abbiamo avuto l'onore di poter udire dalle nostre orecchie una radiocronaca davvero capolavoro, quella di Francesco Repice, al quale ogni complimento sarebbe riduttivo. Fin dal primo collegamento delle 20,20, prepartita di Domenica Sport, è partito in piena forma, caldo come non mai a far entrare l'ascoltatore dentro una partita che non sta vedendo, magari affianco a lui in tribuna stampa per condividere l'emozione di un San Siro sempre inimitabile nelle grandi occasioni. Poi i brevi collegamenti finiscono. C'era la pubblicità, c'era Corsini a cedere la linea, c'era la sigla di Domenica Sport. E poi, in apnea, la partita, cominciava qui: con questa introduzione meravigliosa, che se ascoltassero anche i giocatori prima di entrare in campo darebbero il triplo. Repice dalla tribuna e un altrettanto bravo Tarcisio Mazzeo a farci respirare l'erba verde del Meazza. Ma risentiamoci questo incipit che non poteva che preludere ad un seguito fuori dal normale. La partita, l'emozione è cominciata, come dice Tarcisio.



E allora ci finiamo dentro, nel vivo, nell'adrenalina, in quel che è stato ma che a sentire anche in registrazione e in continua riproduzione della riproduzione produce sempre quei brividi, quella pelle d'oca. E' uno spettacolo che non si vede ma si sente, fin dal primo minuto, perchè i campioni d'italia mettono subito i puntini sulle i. La sintesi, i punti più alti, i "quasi gol" come li chiamava Carosio. Un montaggio entrato nei cuori dei tifosi interisti. Ha fatto centro, colpisce dritto nel cuore e i messaggi di stima fioccano minuto dopo minuto anche in orari più improbabili. La più bella cronaca di Repice, il posticipo meglio raccontato, Francesco meglio di Ameri e Ciotti, sa emozionare ed emozionarsi, sa raccontare correndo dietro la palla, trasmette enfasi senza precedenti, Repice Santo Subito. Il delirio e l'emozione hanno portato ai commenti più entusiasti. Tante le frasi che scolpiscono il racconto, le esclamazioni che hanno fatto eco. Una forza della natura per come riesce ad andare così forte per quasi due buone ore di radiocronaca. Ma eccola, la sintesi da noi montata e pubblicata.



Due gol fantastici quelli dell'Inter, firmati da Milito e Pandev. Ce li rigustiamo al meglio con il commento di colui che abbiamo soprannominato "Micidiale", ma in questo video mettiamo in luce anche chi è stato il bordocampista, la seconda voce di questa serata. Un grande Tarcisio Mazzeo, spalla ideale per Repice, sempre più bravo partita dopo partita ed annotazione dopo annotazione. Una seconda voce di ottimo livello, anche lui di primo ordine. Era anche il giorno del suo compleanno, domenica sera. Ancora tanti auguri. Sono andato personalmente a fargli i complimenti via Facebook e mi ha risposto:"grazie marco, sei proprio gentile. è bella questa passione per il nostro lavoro. w la radio w la rai w tuttoilcalcioblog :-))". Come si può non stimarlo? :)



E poi ci riviviamo integralmente i minuti finali: il rigore parato da Julio Cesar e l'assoluto tripudio. Non solo per l'Inter. Finiva così, con la buonanotte. Ci ha detto un amico del blog, Mirko Mazzali, di aver visto Francesco Repice dopo questa radiocronaca:"Non mi è sembrato poi così stanco". Neanche con il doping un professionista normale riuscirebbe a raggiungere prestazioni così performanti. Repice è una vera forza della natura, non ci possono essere dubbi. Patrimonio dell'umanità.



Chiudiamo rinnovando i più sentiti ringraziamenti e complimenti. Sarebbe ora che gli attestati di stima non arrivassero più solamente da noi appassionati ascoltatori, però. "Tutto il calcio", al compiere dei 50 anni ed all'inizio di un nuovo decennio, scopre definitivamente di avere un nuovo mito, un nuovo protagonista assoluto che si mette sulla scia delle sue più celebri voci. Repice ha un futuro davanti. Vorremmo che la stampa, i giornali, i critici televisivi, cominciassero ad accorgersi che in questa radio, si aggirano fenomeni come lui. Non solamente i maghi delle suonerie che girano nelle tv commerciali, non solamente urlatori pazzi che bucano il video urlando ed esultando come un curvaiolo. Applaudite chi merita davvero, grazie. Applaudite chi riesce ad aggiungere quel "nonsoche" ad un derby che eppure, parlerebbe già da solo.

A Milano qualcosa si è mosso. L'ascoltatissima Radio MilanInter, nella trasmissione di lunedì ha elogiato Francesco Repice e ha riproposto la sintesi della cronaca. Quella da noi prodotta.

Highlights 23^ giornata di Serie B

Pubblicato da Emanuele Pinto, rubrica: | commenti (0)



Ventitreesima giornata in serie B con 23 reti messe a segno. Il totale stagionale sale a quota 595 realizzazioni. Il fattore campo incide in ben otto gare, due pareggi e solo una vittoria esterna, quella della Reggina a Padova. I calabresi guadagnano punti importanti in fondo alla classifica. Sempre più avvincente la lotta in zona promozione e play-off. Ma vediamo le partite in dettaglio:

Albinoleffe-Cittadella 2-0: L'Albinoleffe battendo il Cittadella centra la quinta vittoria consecutiva, la terza di fila in casa. I bergamaschi però devono attendere il secondo tempo prima di passare in vantaggio. Il Cittadella infatti si oppone con molta grinta ed ordine. In avvio di ripresa subito vantaggio interno con Cellini su rigore. I celesti controllano il match, ma la rete della sicurezza arriva solo al 90° con Cissè. Per il Cittadella settima sconfitta esterna della stagione.

Ascoli-Modena 2-0: L'Ascoli gioca bene ma di fronte si trova un Modena deciso a vendere cara la pelle. Nel primo tempo predominio dell'Ascoli che sfiora la rete in diverse occasioni. Il Modena si difende con ordine. Nella ripresa continua la pressione ascolana, il Modena resta arroccato nella propria metà campo. Negli ultimi dieci minuti grandi emozioni: all'83° espulso Catellani del Modena, all'84° vantaggio marchigiano con Antenucci, all'87° espulso Gozzi e rigore trasformato da Bernacci per il 2-0 finale. Per l'Ascoli quinto successo consecutivo, per il Modena terzo ko consecutivo esterno.

Brescia-Crotone 3-0: Il Brescia centra il terzo successo consecutivo in casa grazie ad un super Caracciolo, tripletta per lui. Il match però è brutto nella prima frazione con le due squadre molto imprecise in fase di impostazione. Nella ripresa il Brescia aumenta la pressione e crea diverse occasioni. Il Crotone si difende. Al 57° ed al 76° espulsi De Martino e Galeoto, Crotone in nove uomini. Al 78° Caracciolo apre le marcature su rigore. Per lui poi altri due gol all'87° ed al 90° per la tripletta finale. Il Crotone finirà in otto uomini, espulso Morleo all'89°. Per i calabresi terza sconfitta consecutiva.

Cesena-Gallipoli 0-0: Partita difficile per il Cesena al Manuzzi. Il Gallipoli è tutt'altro che rassegnato a perdere e disputa una partita attenta cercando di arginare tutte le avanzate dei romagnoli. Il Cesena però prende il predominio ma non riesce a sbloccare il parziale e rischia in contropiede. Nella ripresa il Cesena alza sempre di più il baricentro ma non riesce a sfondare la difesa pugliese molto compatta anche dopo l'espulsione di Pallante all'88°. Per i bianconeri quarto pareggio interno della stagione. Per il Gallipoli primo punto esterno dopo due ko di fila in trasferta.

Empoli-Torino 0-0: Al Castellani finisce in parità l'anticipo del venerdì sera. Partita dai ritmi blandi nel primo tempo con le due squadre che si affrontano principalmente a centrocampo. Occasioni poche e non rilevanti. Nella ripresa la gara si fa più movimentata, il Torino gioca in dieci fino alla fine. La più grossa occasione capita sui piedi di Coralli che a porta vuota alza il pallone sopra la traversa. Il pareggio va bene al Torino ma sta stretto ai toscani che pareggiano per la terza volta nelle ultime quattro partite. Per il Torino primo punto esterno dopo due ko di fila in trasferta.

Grosseto-Triestina 3-1: Dura mezz'ora l'equilibrio a Grosseto. Al 31° Freddi insacca alle spalle del portiere triestino e porta in vantaggio i maremmani. La Triestina però non demorde e prova ad offendere, ma senza grossi pericoli. Nella ripresa gli alabardati si arrendono ad uno strepitoso Pinilla che con una personale doppietta, per lui reti al 66° ed all'81°, consegna ai toscani la quarta vittoria interna consecutiva. La Triestina, che va in rete con Audel al 92°, subisce la quarta sconfitta consecutiva in trasferta.

Lecce-Piacenza 1-0: Al Lecce di De Canio bastano appena 8 minuti per stendere il Piacenza. La rete della vittoria porta il nome di Mesbah. Il Piacenza non riesce a produrre una reazione concreta e permette ai pugliesi di controllare il match ed alla fine di allungare in classifica su Cesena e Sassuolo. Per i giallorossi secondo successo casalingo consecutivo. Per il Piacenza invece secondo ko esterno di fila.

Mantova-Frosinone 3-1: Al Martelli partita brutta e con poche emozioni fino al 40° quando Nassi porta in vantaggio i virgiliani. Nella ripresa, in avvio i padroni di casa trovano la rete del raddoppio con Caridi su calcio di rigore. Il Frosinone prova a reagire e riapre temporaneamente la partita con Santoruvo al 65°. I ciociari provano a pareggiare ma il Mantova resta attento e controlla il vantaggio. Al 91° infine arriva il gol della sicurezza con Nicco che da ai virgiliani la seconda vittoria consecutiva in casa. Per il Frosinone settima sconfitta fuori casa della stagione.

Padova-Reggina 0-1: All'Euganeo sfida tra due squadre che devono uscire dalla crisi. La gara non offre grandi spunti di cronaca fino al gol calabrese, le due infatti squadre evitano di allungarsi e l'equilibrio domina. Al 28° è Pagano a siglare la rete della partita. Il Padova si getta in avanti ma con molta imprecisione. Nella ripresa gara combattuta con il Padova che prova a pareggiare ma i patavini restano poco lucidi. La Reggina invece si dispone con ordine in campo e controlla il punteggio fino alla fine. Per gli amaranto terzo successo esterno della stagione. Crisi invece per il Padova alla quarta sconfitta nelle ultime cinque gare.

Salernitana-Ancona 3-0: La Salernitana riserva un tris inaspettato all'Ancona. I campani giocano al massimo per tutto il match e schiantano un'Ancona distratta e poco lucida. Primo tempo senza squilli particolari, sostanziale equilibrio con un leggero predominio della Salernitana. Nella ripresa gara più vivace. Al 58° su rigore Merino porta in vantaggio la Salernitana. L'Ancona sbanda e ne approfittano i campani. All'81° ed all'88° Dionisi chiude l'incontro consegnando ai suoi compagni la terza vittoria stagionale. Per l'Ancona terzo ko esterno consecutivo.

Sassuolo-Vicenza 2-1: Al Braglia partita dai ritmi non esaltanti nei primi 45 minuti. Le due squadre fanno buon possesso palla, ma le occasioni latitano. Nella ripresa il ritmo cambia ed al 54° Noselli porta in vantaggio il Sassuolo. Al 69° Martinetti sigla il raddoppio e di fatto chiude il match. Il Vicenza prova a rimettere in discussione il match ma il gol di Sgrigna, all'87° su rigore, non sortisce gli effetti sperati dai vicentini. Per loro terza sconfitta consecutiva esterna. Per il Sassuolo settimo risultato utile consecutivo.

Classifica dopo la 23^ giornata: Lecce 42; Cesena e Sassuolo* 39; Ancona* 37; Grosseto 36; Brescia 35; Empoli e Frosinone 34; Albinoleffe e Modena 32; Torino e Ascoli 31; Gallipoli 29; Vicenza 28; Triestina* 27; Cittadella*, Padova e Reggina 26; Crotone* (-2) 25; Mantova* 22; Piacenza* 21; Salernitana* 15. (Crotone -2 punti in classifica) (Cittadella-Ancona, Mantova-Crotone, Sassuolo-Salernitana, Triestina-Piacenza si recupereranno il 30/1/2010 alle ore 15.30).

Prossimo turno, 24^ giornata 5-6-8/2/10 ore 15.30: Ancona-Albinoleffe, Cittadella-Cesena, Crotone-Empoli, Frosinone-Lecce, Gallipoli-Grosseto (8/2 ore 20.45), Mantova-Ascoli, Modena-Salernitana, Piacenza-Padova, Torino-Brescia (5/2 ore 20.45), Triestina-Sassuolo, Vicenza-Reggina.

La Serie B osserverà un turno di riposo nel prossimo fine settimana. Verranno disputati però i recuperi delle partite rinviate per maltempo. Appuntamento con la serie B dunque a martedì prossimo! Buona settimana a tutti!

Highlights 21^ giornata Prima Divisione Lega Pro

Pubblicato da Emanuele Pinto, rubrica: | commenti (0)



Giornata numero ventuno in Prima Divisione, vediamo i due gironi: nel girone A, pareggi esterni per Novara e Cremonese. Perde l'Arezzo a Sorrento, vince invece il Varese (2-1 sul Pergocrema). Vittorie in trasferta per Lumezzane e Benevento. Nel girone B, vince il Verona in rimonta sul Cosenza. Perdono invece Ravenna, a Taranto per 1-0, e Reggiana, in casa con il Portogruaro S. per 0-1. Pareggia la Ternana contro il Potenza ultimo in classifica. Infine vince in trasferta il Pescara, 0-2 contro il Pescina V.G. . Ecco il quadro della giornata.

Prima Divisione, girone A

Alessandria-Perugia 1-0, Como-Viareggio 1-1, Figline-Paganese 2-0, Foligno-Lumezzane 0-1, Lecco-Cremonese 2-2, Monza-Novara 1-1, Pro Patria-Benevento 3-4, Sorrento-Arezzo 3-2, Varese-Pergocrema 2-1. Classifica dopo la 21^ giornata: Novara 47; Cremonese 42; Varese 40; Benevento 39; Arezzo* 37; Lumezzane* 34; Perugia (-1) e Alessandria 32; Figline (-1) e Foligno 24; Sorrento e Monza 22; Pro Patria, Viareggio e Como 21; Lecco 20; Pergocrema 17; Paganese 15. (Figline e Perugia -1 punto in classifica) (* una partita in meno: Arezzo-Lumezzane verrà recuperata il 27/1/2010). Prossimo turno, 22^ giornata 31/1/10 ore 14.30: Benevento-Arezzo, Cremonese-Foligno, Figline-Alessandria, Lecco-Pro Patria, Lumezzane-Varese, Novara-Pergocrema, Paganese-Sorrento, Perugia-Como, Viareggio-Monza.

Prima Divisione, girone B

Andria Bat-Rimini 1-0, Giulianova-Real Marcianise 0-0, Pescina V.G.-Pescara D. 0-2, Potenza-Ternana 1-1, Reggiana-Portogruaro S. 0-1, Spal-Cavese 2-0, Taranto-Ravenna 1-0, Verona-Cosenza 2-1, Virtus Lanciano-Foggia 0-0. Classifica dopo la 21^ giornata: Verona 38; Reggiana 35; Pescara D. 34; Portogruaro S. 33; Ravenna e Ternana 32; Cosenza, Taranto e Rimini 30; Virtus Lanciano 27; Andria Bat 26; Spal 25; Giulianova 23; Cavese e Foggia (-1) 22; Real Marcianise e Pescina V.G. 21; Potenza 20. (Foggia -1 punto in classifica) Prossimo turno, 22^ giornata 31/1/10 ore 14.30: Cavese-Reggiana, Cosenza-Andria Bat, Pescara D.-Giulianova, Ravenna-Foggia, Real Marcianise-Potenza, Portogruaro S.-Virtus Lanciano Rimini-Pescina V.G., Spal-Taranto, Ternana-Verona.

Appuntamento alla prossima settimana con i risultati della Prima Divisione della Lega Pro. Buon calcio a tutti!

Highlights 21^ giornata Seconda Divisione Lega Pro

Pubblicato da Emanuele Pinto, rubrica: | commenti (0)



Ventunesima giornata in Seconda Divisione. Nel girone A resta molto compatta la classifica con ben nove squadre in sette punti. Vince lo Spezia che va in testa alla classifica, seguono Pavia, che ha vinto contro la Pro Vercelli, e Sud Tirol, sconfitto dal Feralpisalò. Vittorie fuori casa anche per Alghero e Rodengo Saiano. Nel girone B, vincono tutte le prime della classe ad eccezione della Sp. Lucchese che pareggia a Nocera per 1-1. I toscani mantengono un vantaggio di +8 punti sul Fano, vittorioso in trasferta contro il Bellaria Igea per 1-2. Nel girone C, pareggia il Catanzaro capolista. Pareggia anche la Cisco Roma, 0-0 contro l'Isola Liri. Vittoria in casa invece per il Gela, 1-0 contro l'Aversa Normanna. Vittorie esterne per Cassino, 0-1 contro il Noicattaro, e per Monopoli, 0-1 a Vibo Valentia. La Juvestabia infine vince il big-match, nel posticipo, contro il Siracusa per 1-0. Ecco il quadro completo dei risultati.

Seconda Divisione, girone A

Carpenedolo-Pro Belvedere Vc 0-0, Crociati Noceto-Alghero 0-1, Feralpisalò-Sud Tirol A.A. 2-1, Mezzocorona-Rodengo Saiano 2-3, Olbia-Legnano 0-0, Pro Sesto-Canavese 2-1, Pro Vercelli-Pavia 0-1, Spezia-Sambonifacese 1-0, Valenzana-Villacidrese 0-0. Classifica dopo la 21^ giornata: Spezia 37; Pavia e Sud Tirol A.A. 36; Alghero (-1) 35; Rodengo Saiano (-1) 34; Legnano (-1) e Feralpisalò* 33; Mezzocorona e Canavese* 30; Pro Vercelli 29; Sambonifacese e Crociati Noceto 27; Carpenedolo (-1) 23; Villacidrese 22; Olbia e Valenzana 20; Pro Belvedere Vc 15; Pro Sesto (-1) 11. (Alghero, Rodengo Saiano, Legnano e Pro Sesto -1 punto in classifica) (* una partita in meno: Canavese-Feralpisalò). Prossimo turno, 22^ giornata 31/1/10 ore 14.30: Alghero-Pro Sesto, Canavese-Spezia Legnano-Carpenedolo, Pavia-Feralpisalò, Pro Belvedere Vc-Pro Vercelli, Rodengo Saiano-Sambonifacese, Sud Tirol A.A.-Olbia, Valenzana-Mezzocorona, Villacidrese-Crociati Noceto.

Seconda Divisione, girone B

Bassano Virtus-San Marino 0-1, Bellaria Igea M.-Fano 1-2, Carrarese-Pro Vasto 2-1, Celano Olimpia-Poggibonsi 1-1, Gubbio-Sangiovannese 2-0, Itala San Marco-Sangiustese 2-0, Nocerina-Sp. Lucchese 1-1, Prato-Colligiana 2-0, Sacilese-Giacomense 1-2. Classifica dopo la 21^ giornata: Sp. Lucchese 46; Fano 38; Prato 37; San Marino 36; Gubbio 34; Itala San Marco 31; Sangiovannese 26; Nocerina, Sacilese, Celano Olimpia e Sangiustese 25; Bassano Virtus 24; Pro Vasto e Bellaria Igea M. 23; Carrarese 22; Giacomense 20; Poggibonsi 18; Colligiana (-1) 16. (Colligiana -1 punto in classifica). Prossimo turno, 22^ giornata 31/1/10 ore 14.30: Bassano Virtus-Prato, Bellaria Igea M.-Nocerina, Colligiana-Gubbio, Fano-Celano Olimpia, Poggibonsi-Giacomense, Pro Vasto-San Marino Sangiovannese-Sacilese, Sangiustese-Carrarese, Sp. Lucchese-Itala San Marco.

Seconda Divisione, girone C

Gela-Aversa Normanna 1-0, Igea Virtus B.-Catanzaro 1-1, Isola Liri-Cisco Roma 0-0, Juvestabia-Siracusa 1-0 (25/1), Manfredonia-Barletta 2-0, Melfi-Scafatese 3-2, Noicattaro-Cassino 0-1, Vibonese-Monopoli 0-1, Vico Equense-Brindisi 1-1. Classifica dopo la 21^ giornata: Catanzaro (-3) 45; Juvestabia 44; Cisco Roma 40; Gela 38; Brindisi e Siracusa 34; Cassino 31; Barletta (-1) 30; Melfi 28; Monopoli 26; Aversa Normanna e Manfredonia 25; Isola Liri 23; Scafatese 22; Vico Equense e Vibonese (-1) 18; Noicattaro 14; Igea Virtus B. (-1) 10. (Catanzaro -3 punti, Barletta, Igea Virtus e Vibonese -1 punto in classifica) Prossimo turno, 22^ giornata 31/1/10 ore 14.30: Barletta-Aversa Normanna, Scafatese-Brindisi, Monopoli-Gela, Vibonese-Igea Virtus B., Cassino-Isola Liri, Manfredonia-Juvestabia, Siracusa-Melfi, Catanzaro-Noicattaro, Cisco Roma-Vico Equense.

Anche per la Seconda Divisione appuntamento a martedì prossimo. Buon calcio a tutti!

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