mercoledì 7 luglio 2010

Il calcio dà i numeri Mondiale - Episodio 23

Amici ed amiche di Tuttoilcalcioblog.it, nuovo giorno di Mondiale e terzultima puntata della nostra rubrica. Una rubrica che oggi celebra il ritorno in una finale Mondiale dell'Olanda dopo 32 anni: un percorso finora netto degli orange (record assoluto per la Nazionale arancione), sublimato ieri con la semifinale vinta sull'Uruguay (3-2) e l'affermazione di Snejider come capocannoniere momentaneo del Mondiale assieme a David Villa. Che stasera proverà a trascinare la Spagna in finale contro la Germania, che sogna invece di poter concedere all'Olanda la rivincita di Germania Ovest '74, quando furono i padroni di casa a vincere il titolo ai danni degli arancioni. Proprio alla seconda semifinale, una sorta di rivincita della finale di Euro 2008 vinta dagli iberici, è dedicata la rubrica odierna. La presentazione delle due contendenti.
La Germania tra le prime quattro è una presenza fissa: è la dodicesima volta nella storia, nonché la nona nelle ultime dodici edizioni considerando anche quelle disputate come Germania Ovest, che la nazionale teutonica si trova tra le primissime del Mondo. Le uniche eccezioni sono rappresentate dalle edizioni del 1978, del 1994 e del 1998 (in cui giunse comunque tra le prime otto). Una continuità che nemmeno il Brasile può vantare e che stride con le sole tre vittorie conquistate (1954, 1974, 1990) su un totale di sette finali disputate (come le semifinali vinte dalla Germania, anche se nel 1974 formalmente non vi furono semifinali, ma due gironi da quattro squadre ciascuno i cui vincenti disputavano la finale: i tedeschi vinsero il Gruppo B). Dopo la crisi di metà/fine anni '90 (curiosamente nelle prime due edizioni di Coppa del Mondo in cui la Germania si presentò come nazionale unita), nelle ultime tre edizioni i tedeschi sono tornati in auge. E gli uomini di Loew vogliono riscattare la bruciante sconfitta di quattro anni fa in casa, nella meravigliosa (per noi) semifinale vinta dagli azzurri a Dortmund con due gol negli ultimi 90'' dei tempi supplementari. Oggi, a proposito di storia, è il 7 giugno 2010. Esattamente 36 anni fa, la Germania (come Germania Ovest) vinse il suo secondo titolo mondiale ai danni dell'Olanda. Quell'Olanda che spera di affrontare nuovamente domenica per una storica rivincita Mondiale. Il percorso dei tedeschi a questa Coppa del Mondo è finora di quattro successi (tre con 4 gol realizzati) e una sola sconfitta (nella seconda partita, contro la Serbia), per un totale di 12 punti raccolti. Un percorso in cui la Germania ha fatto vedere un calcio insospettabile e mai visto nella storia di questa Nazionale, famosa per il suo cinismo e fautore qui in Sudafrica di un calcio altamente spettacolare che le ha permesso di spazzare via dal Mondiale l'Inghilterra di Fabio Capello (annientata 4-1 agli ottavi) e soprattutto la favorita (ma forse un pochino presentuosa) Argentina di Maradona, asfaltata 4-0. In questo contesto brilla la stella di Klose, quattro gol finora, che si aggiungono ai dieci divisi tra il 2002 e il 2006 (dove fu capocannoniere) per un totale di 14 gol nella storia della Coppa del Mondo, gli stessi di Gerd Muller (altro storico cannoniere tedesco, forse il più grande) e a -1 da Ronaldo, che detiene il record di marcature al Mondiale (15). Dietro a Klose balla una Germania multietnica, specchio del cambiamento radicale della Nazione Tedesca. Il musulmano Ozil, Asamoah, Cacau... mille esempi per una Germania davvero speciale. Migliore attacco di questo Mondiale con 13 gol realizzati e solo due subiti (ad opera della Serbia e dell'Inghilterra), con l'unica macchia di quel gol non visto a Lampard nella sfida con gli uomini di Capello: rimane il mistero su cosa sarebbe potuto succedere se quello che sarebbe stato il 2-2 venisse convalidato. Prima delle citate quaterne a Inghilterra e Argentina, la Germania aveva vinto il proprio girone davanti al Ghana (battuto 1-0 nella partita decisiva per il primato), l'Australia (annientata 4-0 nella gara d'esordio) e la Serbia, a cui non è bastato vincere 1-0 (gara dominata dai tedeschi nonostante il rosso a Klose, con tanto di rigore sbagliato da Podolski) per passare il turno. I cannonieri di squadra sono Thomas Muller (che non ci sarà per squalifica: assenza pesante). e il solito Klose con 4 centri, 2 quelli di Podolski, uno ciascuno per Friederich, Cacau e Ozil.

La Spagna torna tra le prime quattro dopo sessant'anni, quando si qualificò al gironcino finale a quattro squadre varato nell'edizione del 1950 per decidere la vincitrice del torneo in Brasile: alla fine fu quarta dietro a Uruguay, Brasile e Svezia. Questa è quindi la prima semifinale vera e propria per le furie rosse, che possono contare sul capocannoniere assoluto di questo Mondiale (alla pari di Snejider) David Villa. Il percorso spagnolo in questo Mondiale è stato caratterizzato da una partenza ad handicap, frutto della sconfitta per 1-0 subita con la Svizzera. La crescita della Spagna è stata esponenziale, ma tuttavia non hanno mai giocato finora un calcio davvero spettacolare come ci si attendeva: il gioco spagnolo è stato, paradossalmente, più alla tedesca (dai tedeschi, da cui ci si aspettava il cinismo, è arrivato lo spettacolo). Tanto cinismo, tanta capacità di soffrire come nei quarti di finale contro il Paraguay, che a momenti andava in vantaggio se non fosse stato per la prodezza di Casillias, abile a parare il rigore a Cardozo sullo 0-0, prima del solito e decisivo gol di Villa (e un rigore a sua volta fallito da Xabi Alonso). In mezzo, la vittoria del girone H davanti al Cile (battuto 2-1 nella gara decisiva e superato per differenza reti), giunta dopo il riscatto post-Svizzera ottenuto contro l'Honduras (battuto 2-0: Honduras eliminato come gli elvetici, fuori nonostante il colpaccio alla Roja). Negli ottavi superato 1-0 il Portogallo (ancora decisivo Villa, sempre a segno dalla seconda partita in poi). Dodici il totale dei punti raccolti, esattamente come i tedeschi avversari stasera. I gol realizzati sono sei, due quelli subiti (ad opera di Svizzera e Cile). Capocannoniere di squadra ovviamente Villa (in testa anche nella classifica generale assieme all'olandese Snejider, come detto in precedenza) con 5 centri; l'altra rete spagnola l'ha firmata Iniesta con il Cile. Il tutto aspettando il miglior Torres, finora evanescente. Ma gli uomini di Del Bosque, campioni d'Europa in carica, sono nella storia. Per affermarsi ancora di più, devono battere la Germania proprio come due anni fa nella finale europea di Vienna: sarebbe la prima finale per le Furie Rosse in Coppa del Mondo.

E ora i numeri della sfida.

Germania - Spagna (Durban, ore 20.30) Due anni fa e poco più, era il 29 giugno 2008, Germania - Spagna è stata la finale europea. E' quello il precedente più recente, e sicuramente più importante, di questa partita: nell'occasione successo spagnolo per 1-0 con gol di Fernando Torres al 33' del primo tempo. Ai Mondiali la sfida si propone per la quarta volta: finora, due successi tedeschi (Inghilterra 1966 e Spagna 1982, sempre per 2-1) e un pari, nella partita più recente, disputata a Chicago il 21 giugno 1994 e terminata 1-1 (gol di Goikoetxea e pari di Klismann).
Arbitro: Kassai (UNGHERIA). Precedenti ai Mondiali: vittorie Germania 2, vittorie Spagna 0, pareggi 1. Ultima sfida ai Mondiali: Germania - Spagna 1-1 (USA 1994).

Si chiude qui la rubrica dei numeri del Mondiale. Un Mondiale che sarà deciso domenica e che vedrà, per la seconda edizione consecutiva, due europee a contendersi il titolo: prima dei quarti, si parlò di crisi del calcio europeo, invece sarà ancora questo ad avere una Federazione Campione del Mondo. E sarà la prima volta che una nazionale europea prevale fuori dal proprio continente. La rubrica torna sabato con i numeri della finale di consolazione che vedrà in campo l'Uruguay contro la perdente della sfida di questa sera. Buon divertimento dalla redazione di tuttoilcalcioblog.it
Mario Aiello

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