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martedì 6 luglio 2010

Il calcio dà i numeri Mondiale - Episodio 22

Amici ed amiche di tuttoilcalcioblog.it, nuovo giorno di Mondiale, il quartultimo. Oggi si aprono le semifinali: inaugurano il turno le nazionali di Olanda e Uruguay, le uniche due nazionali imbattute di questo torneo. La presentazione delle due nazionali.

L'Olanda torna tra le prime quattro del Mondo dopo 12 anni: l'ultima volta fu a Francia '98. Anche allora giunse da imbattuta alla semifinale di Marsiglia e sul campo non ci fu alcuna sconfitta col Brasile di Ronaldo, salvo poi perire ai rigori per 4-2 per i miracoli di Claudio André Taffarel. Gli orange poi perderanno anche il bronzo a favore della Croazia di Davor Suker. In altre due occasioni gli arancioni erano terminati tra le prime quattro, ma in entrambi i Mondiali non vi furono vere e proprie semifinali: all'epoca, infatti, le finaliste erano decise da una seconda fase a gironi che prevedeva due gruppi da quattro squadre ciascuno e le vincenti andavano in finale. L'Olanda vinse il gruppo A della seconda fase di Germania Ovest '74 e il gruppo A della seconda fase di Argentina '78, rispettivamente davanti al Brasile (sconfitto 2-0 in Germania dall'irresistibile Arancia Meccanica) e all'Italia (dominatrice a Buenos Aires di fronte ad un'Olanda meno spettacolare rispetto a quattro anni prima, ma ugualmente cinica e vincente con due tiri da lontano che sorpresero Dino Zoff per il 2-1 finale). In entrambe le situazioni, gli orange furono sconfitti dai padroni di casa. Per loro, l'occasione di centrare la terza finale della loro storia. Il percorso dell'Olanda è stato finora netto: cinque partite, cinque vittorie, 15 punti totali. L'ultima vittoria è la perla: il 2-1 nei quarti al Brasile super-osannato e super-favorito, vittima dei capricci di Felipe Melo, dell'amore per le farfalle di Julio Cesar e soprattutto del superfavorito al Pallone d'Oro 2010, ossia quel Wesley Snejider campione di tutto con l'Inter nella stagione per club appena conclusa e ora grande trascinatore della sua nazionale: è lui a firmare la rete della vittoria col Brasile, da lui passa il gioco dell'Olanda nonché dell'Inter. Prima della perla al Brasile di Dunga, gli orange avevano vinto il proprio girone a punteggio pieno spazzando via la Danimarca all'esordio (2-0), poi il Giappone grazie al proprio n. 10 (1-0) e il Camerun (2-1); poi, il successo sulla Slovacchia agli ottavi di finale. Nove le reti realizzate: quattro le reti del cannoniere principale della nazionale di Van Marwijik, ovviamente Snejider, a cui è stata assegnata anche la prima rete al Brasile inizialmente accreditata come autogol di Felipe Melo. Una ciascuno, invece, per Kujt, Robben, Huntelaar e Van Persie; a queste va aggiunta l'autorete del danese Agger che aprì la gara d'apertura con la nazionale di Morten Olsen. Tre i gol subiti, ad opera di Camerun, Slovacchia e Brasile: quest'ultima è l'unica ad essere andata in vantaggio per prima.

L'Uruguay si ripresenta alle semifinali di Coppa del Mondo dopo quarant'anni: l'ultima volta vi si presentò a Messico '70, quando venne sconfitto dal Brasile per 1-0 prima di perdere anche la finale per il bronzo con la Germania Ovest, a sua volta sconfitta in semifinale dall'Italia nello storico 4-3 dell'Azteca. Per la nazionale di Tabarez è un grande ritorno al vertice del calcio Mondiale dopo il dominio dei primi anni, contraddistinto dal successo casalingo del 1930, (preceduto dai successi alle Olimpiadi del 1924 e del 1928, i cui tornei calcistici sono riconosciuti come Campionati Mondiali di Calcio da parte della FIFA) e da quello clamoroso del Maracanà nel 1950 contro i padroni di casa del Brasile. La Celeste detiene quattro stelle sulla propria maglia proprio perché le Olimpiadi di calcio del '24 e del '28 all'epoca vennero considerati Campionati Mondiali di Calcio anche dalla Federazione Internazionale. Il percorso dell'Uruguay fin qui è stato agevolato dal susseguirsi di avversarie con nomi non particolarmente altisonanti, ma in grado di far sudare le proverbiali sette camicie alla Celeste, la cui maggior tecnica rispetto alla rivali ha finora prevalso. Le stelle sono certamente Forlan, scarpa d'oro Europea nonché uomo decisivo per l'Atletico Madrid e per la sua Nazionale, e Fernando Muslera, funambolico portiere della disastrata Lazio che, dopo un avvio di carriera difficile, sta divenendo uno dei migliori portieri al mondo. Proprio loro (e una buona dose di fortuna) sono stati coloro che hanno trascinato la propria nazionale nel quarto col Ghana: il n. 10 ha pareggiato l'iniziale vantaggio di Muntari, il n.1 ha parato due rigori nella lotteria finale. Certo: se Gyan al 122' avesse tirato quel rigore 10 cm più in basso staremo qui a parlare del Ghana... Uruguagi imbattuti (come l'Olanda) e vincitori del proprio gruppo (il Girone A) davanti al Messico (sconfitto 1-0 nella gara decisiva per il primato), ai padroni di casa del Sudafrica (sconfitto 3-0) e alla Francia vice-campione del 2006, con cui aveva impattato 0-0 all'esordio. Poi il 2-1 alla Sud Corea agli ottavi e il citato quarto col Ghana. Considerando come un pareggio la sfida con gli africani di Muntari, il ruolino della Celeste è di tre successi e due pari per un totale di 11 punti. Sette le reti realizzate: capocannonieri Forlan e Suarez con tre gol ciascuno (ma quest'ultimo sarà indisponibile per squalifica, dopo il fallo di mano che originò il rigore sbagliato dal Ghana all'ultimo secondo dei supplementari); una rete per Pereira. I gol subiti, al momento, sono due (ad opera della Sud Corea e del Ghana).

E ora i numeri della sfida.

Olanda - Uruguay (Città del Capo, ore 20.30) Quinta sfida tra gli orange e la Celeste, la seconda in Coppa del Mondo: la prima volta il 15 giugno 1974, quando ad Hannover i ragazzi di Michels si imposero 2-0 dando il via allo spettacolo del "calcio totale" offerto in quel Mondiale. Quella lì fu anche l'unica vittoria arancione nei quattro precedenti totali, in cui si registrano tre successi sudamericani, rispettivamente alle Olimpiadi del '24 e del '28 e al Mundialito del 1980.
Arbitro: Irmatov (UZBEKISTAN). Precedenti ai Mondiali: vittorie Olanda 1, vittorie Uruguay 0, pareggi 0. Ultima sfida ai Mondiali: Olanda - Uruguay 2-0 (Germania Ovest 1974).

Si chiude così la 22ma puntata del "Calcio dà i numeri" dedicata alla Coppa del Mondo. Appuntamento a domani con l'ampia pagina dedicata a Germania - Spagna.

Mario Aiello

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