giovedì 14 gennaio 2010
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Non sono belle notizie

Dalla Gazzetta del 13 Gennaio 2010

Da Venerdì a Lunedì: la prossima Serie A in 4 giorni e una partita a pranzo


Da Venerdì a Lunedì: la prossima Serie A in 4 giorni e una partita a pranzo
Prepariamoci a una rivoluzione del campionato. Un antipasto arriva presto con Milan e Inter al venerdì. La Lega calcio è un cantiere aperto come quello della nuova sede della Regione Lombardia dietro via Rosellini: aperto 24 ore su 24. Quello che sta cercando di innalzare la nuova confindustria del calcio, coordinata da Maurizio Beretta, che dal primo luglio diventerà Lega di A e Lega di B (già una rivoluzione), è un calcio molto moderno, adeguato ai tempi e ai più moderni sistemi europei. Si studia un calcio molto diverso che tenga conto delle esigenze tecniche e della valorizzazione del calcio italiano all'estero, della competizione con gli avversari europei che già ci hanno superato in risultati, fatturati e innovazione di sistema.

Un calcio che tenga conto delle esigenze degli spettatori, delle televisioni e degli sponsor: coloro che garantiscono il fatturato e chiedono un prodotto di più alta e confortevole fruizione con esposizione mediatica per tutti i club. Importante il varo della legge sugli stadi. Ma i presidenti ritengono fondamentale anche costruire nuovi scenari. Così si sta studiando un nuovo palinsesto del campionato che sarà sempre più spalmato, nelle giornate e negli orari: per favorire gli spettatori degli stadi e delle tv, per dare a tutti i club una finestra in diretta e in esclusiva, evitando contemporaneità che costringe a scegliere e quindi ad escludere.

Posti Champions - La partenza è la Champions League e la necessità già avanzata dal presidente della Lega A Adriano Galliani di agevolare il cammino delle squadre italiane nella competizione europea e di preservare i quattro posti nella massima competizione continentale. Dovesse andar male in blocco il sistema Italia in Europa, perderemmo un posto a favore della Germania. Quindi la prima novità in progetto è l'anticipo al venerdì delle partite della squadre che giocheranno in Champions il martedì. Questo fin dall'inizio della competizione che coincide quasi con l'inizio del campionato. Si sta discutendo se far giocare le due partite in contemporanea alle 20.45 o splittarle alle 19 (per dar modo al pubblico di seguirle allo stadio e a casa) e alle 21, anche per esigenze televisive. Una corrente di pensiero tenderebbe a mantenere una partita al venerdì sera anche quando non c'è la Champions.

Da Venerdì a Lunedì: la prossima Serie A in 4 giorni e una partita a pranzoPrepariamoci a una rivoluzione del campionato. Un antipasto arriva presto con Milan e Inter al venerdì. La Lega calcio è un cantiere aperto come quello della nuova sede della Regione Lombardia dietro via Rosellini: aperto 24 ore su 24. Quello che sta cercando di innalzare la nuova confindustria del calcio, coordinata da Maurizio Beretta, che dal primo luglio diventerà Lega di A e Lega di B (già una rivoluzione), è un calcio molto moderno, adeguato ai tempi e ai più moderni sistemi europei. Si studia un calcio molto diverso che tenga conto delle esigenze tecniche e della valorizzazione del calcio italiano all'estero, della competizione con gli avversari europei che già ci hanno superato in risultati, fatturati e innovazione di sistema.

Un calcio che tenga conto delle esigenze degli spettatori, delle televisioni e degli sponsor: coloro che garantiscono il fatturato e chiedono un prodotto di più alta e confortevole fruizione con esposizione mediatica per tutti i club. Importante il varo della legge sugli stadi. Ma i presidenti ritengono fondamentale anche costruire nuovi scenari. Così si sta studiando un nuovo palinsesto del campionato che sarà sempre più spalmato, nelle giornate e negli orari: per favorire gli spettatori degli stadi e delle tv, per dare a tutti i club una finestra in diretta e in esclusiva, evitando contemporaneità che costringe a scegliere e quindi ad escludere.

Posti Champions - La partenza è la Champions League e la necessità già avanzata dal presidente della Lega A Adriano Galliani di agevolare il cammino delle squadre italiane nella competizione europea e di preservare i quattro posti nella massima competizione continentale. Dovesse andar male in blocco il sistema Italia in Europa, perderemmo un posto a favore della Germania. Quindi la prima novità in progetto è l'anticipo al venerdì delle partite della squadre che giocheranno in Champions il martedì. Questo fin dall'inizio della competizione che coincide quasi con l'inizio del campionato. Si sta discutendo se far giocare le due partite in contemporanea alle 20.45 o splittarle alle 19 (per dar modo al pubblico di seguirle allo stadio e a casa) e alle 21, anche per esigenze televisive. Una corrente di pensiero tenderebbe a mantenere una partita al venerdì sera anche quando non c'è la Champions.

Milan e Inter - Da considerare che quasi certamente già Milan-Udinese (precede Milan-Manchester di martedì 16 febbraio) si giocherà venerdì 12 alle 20.45 e Catania-Inter (prima di Chelsea-Inter di martedì 16 marzo) sarà anticipata a venerdì 12, sempre di sera. Il sabato resteranno le due gare di chi gioca in Champions il mercoledì (18 e 20.45). La domenica una gara alle 12.30 per il mercato internazionale che con il fuso orario se la guarda ad ora di cena. Poi una gara di sera. E l'altra novità è giocare forse non sempre ma spesso una gara di A il lunedì sera. L'eventualità è già prospettata nel bando per i diritti tv.

Il progetto di spalmare il campionato di A su quattro giorni nei ragionamenti che sta facendo la Lega porterebbe vantaggi anche alla B. Infatti si aprirebbero finestre importanti capaci di aumentale il pubblico negli stadi e davanti alla tv. In cambio del venerdì sera, la A cederebbe il posto del sabato alle 18 per una partita della futura Lega A Bis (nome ancora allo studio). E quando il lunedì sera giocherebbe la A, la B avrebbe una finestra alla domenica alle 19. Il resto della B sabato alle 15.

Cosa vale di più - E' vero che la Rai vedrebbe ridursi le gare di A della domenica pomeriggio per Novantesimo, ma è anche vero che con i diritti degli highlights allungati nei tempi costruirebbe nuovi programmi in esclusiva con piatti forti il venerdì e il lunedì sera, arricchirebbe di dirette Radìouno sempre più votata all'informazione. Da notare che la Lega per soddisfare le esigenze dell'Antitrust ha appena varato un quarto pacchetto per i diritti della A mettendo in vendita sul satellitare per 30 milioni (2010-11) e 31 milioni (2011-12) gli highlights di dieci minuti per ogni tempo di gara: con il progetto spezzatino chi acquista può davvero confezionare un programma di valore per quattro giorni della settimana.

Antonello Capone
per "La Gazzetta dello Sport"

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